



Aspettate come Godot.
I moderati, che in Italia è sinonimo di paraculo ipocrita, preferisco l'originale alla copia.
Che ne diresti di dare un'occhiata a tutta la gente - tanta ti assicuro - che ne ha le scatole piene di "moderatismo" e vuole una bella svolta radicale ? Troppo giusto ?iaociao:
PEOPLE SMASH AUSTERITY




I voti moderati al PD, soprattutto dopo l'uscita di Rutelli, non arriveranno mai a frotte. Per questo l'unico modo è allearsi con l'UDC, altrimenti numericamente il PD non sarà mai in grado di governare.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Ma a che prezzo?
L'UDC è riuscita a demolire credo il 60% delle iniziative degli alleati di governo nella legislatura 2001-2006. Per quale motivo il PD non dovrebbe incontrare non dico altrettanti ma proporzionati ostacoli?
Conservando un minimo di consenso al Nord, chiaro.
E tra le frange social-socialdemocratiche, altrettanto chiaro.
Ultima modifica di Defender; 06-12-09 alle 16:04
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.




Ho capito, mi è chiaro il concetto. Il partito non fa nulla di più o di meno di quello che avrebbe potuto fare prima. In ogni elezione si tenta di convincere l'astenuto a votare per lui (o lei, a seconda che il partito abbia un sesso, tipo gli angeli), usando spauracchi di vetusta memoria. Diventati un po' stucchevoli, francamente (avverbio di modo molto in voga in certi ambienti).
Le elezioni sono a marzo, mi auguro che qualche intelligentone tra la dirigenza comprenda che la tempistica sia tutto in politica.
Non vorrei mai che qualcuno si risvegliasse una mattina e si chiedesse "ma perché ce l'hanno tutti con me, eppure non ho fatto niente!". Appunto.
Un consiglio: si eviti di sfondare al centro, per una semplice questione. Non è con le coalizioni che vinci la fiducia di un elettore disatteso, è tramite i contenuti che esponi. Questo basilare concetto non è stato ancora digerito, né dai dirigenti nazionali né, a quanto vedo, dallo stesso zoccolo duro degli elettori. Se poi la politica è semplice somma algebrica, allora io voto il partito che fa della somma algebrica la sua arma migliore. Non voto di certo la copia mal riuscita.
Non so bene le motivazioni dell'astensionismo e non vedo perchè si debba cercare tra gli astensionisti spesso guidati da motivazione qualunquista.
E' all'area socialista e liberale cui bisogna rivolgersi, troppo spesso attratta dalla destra.
Il fatto che i cattolici, che pure rispetto, lascino il partito è positivo, vanno a collocarsi in quel centro che è la loro casa.
La ricostruzione di una sinistra italiana laica e riformista è un processo per il quale non si possono prevedere tempi brevi, forse inizierà veramente con la scomparsa di Berlusconi e il ritorno alla politica vera.
La fede rende facilmente fanatici, per questo le religioni sono costate tanto sangue.
La tolleranza è figlia del dubbio.
E.M. Remarque.




Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.