L'ultima volta che l'aggettivo "qualunquista" mi fece sorridere fu 63 anni fa. Smettiamola di usare termini a sproposito, rischiamo di fare brutte figure.
La norma, non nel senso dell'Opera, nel senso statistico, prevede una regola, un canone: "l'astensionismo è la più alta forma di politica a cui il "centro sinistra" (senza trattino, così mi distinguo dai beceri reazionari del PD) abbia mai assistito. Uso le virgolette, perché è un termine senza significato, usato solo dai lobotomizzati televisivi.
Non cito i flussi elettorali (sarebbe tempo sprecato): mi limito a citare un dato. Senza i 4 milioni di voti persi da aprile 2008, il PD rimarrà sempre all'opposizione.
Convinceteci, sorprendeteci, insomma, fate qualcosa, perché una cospicua parte degli astensionisti non voterà mai per chi non ha mai aperto un quadernetto di Gramsci o un intervento di Berlinguer, sebbene li citi a sproposito.
Il solo fatto che tu abbia usato due termini privi di significato alcuno, sinistra e riformismo, la dice lunga sul tasso di autorevolezza della critica. Sta bene, non me ne cruccio particolarmente. In fondo a me che il PD perda o vinca non cambia la sostanza della mia vita. Ad altri, invece, il destino può risultare più acerrimo.
Saluti





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