Sabato 26 Marzo 2005
Fascio littorio sui manifesti Gasperoni a Pisanu: «Rimuovete quel simbolo»
di OSVALDO SCATASSI
FANO - La comparsa del fascio littorio su alcuni manifesti elettorali, sia a Pesaro sia a Fano, provoca l’immediata reazione del parlamentare Pietro Gasperoni (Ds - L'Ulivo), che chiede ufficialmente al ministro dell’Interno Pisanu un intervento rapido, perché l'episodio turba in profondità "la campagna elettorale e le coscienze democratiche". L'interrogazione parlamentare specifica che il simbolo "richiama in modo inequivocabile la natura fascista" dell'affissione e chiede "come possano essere stati assegnati spazi a tale volgare apologia".
Un nuovo caso destinato a far discutere. Forse non quanto il saluto romano del giocatore laziale Paolo Di Canio, ma di sicuro i manifesti non sono passati inosservati. Firmati da un "non meglio precisato Movimento fascismo e libertà", sono stati affissi a Fano in via Canale Albani, a Rosciano e in zona Lido; a Pesaro a Villa Ceccolini, a Villa San Martino e vicino alla stazione ferroviaria.
"Stupore e sconcerto" esprime il circolo fanese di Sinistra Giovanile, che attribuisce all'episodio un valore più inquietante di qualche fisiologico eccesso in campagna elettorale. "Com'è possibile - argomenta la nota di Sg - che il materiale politico di organizzazioni democratiche sia all'occorrenza raccolto e verificato (quante volte ci è capitato di dover trasmettere la copia dei nostri volantini e manifesti alle forze dell'ordine) e questo non incorra nelle stesse disposizioni? Si può dunque distribuire senza problemi il materiale inneggiante alla dittatura e ai suoi simboli? Ma una volta non esisteva il reato di apologia? O forse il partito fascista è di nuovo legale in questo Paese?". Ai partiti "democratici" è chiesto di condividere la denuncia.
--------------------------------------------------------------------------------
MOVIMENTO FASCISMO E LIBERTÀ
COORDINAMENTO REGIONE MARCHE
Alla Redazione de “Il Messaggero” Cronaca Fano
OGGETTO:
In Risposta all’articolo del 27/03/2005: Fascio littorio sui manifesti
Gasperoni a Pisanu: “Rimuovete quel simbolo”
Il “non meglio precisato Movimento Fascismo e Libertà”, fondato da Giorgio Pisanò nel 1991, ha una Segreteria Nazionale, e 20 Coordinamenti Regionali.
Nel manifesto è riportato indirizzo e numero telefonico della Segreteria Nazionale, del Coordinamento Regione Marche, nonché l’indirizzo del sito www.fascismoeliberta.net ove è visionabile lo Statuto, ogni informazione sul movimento, nonché l’archivio di tutte le sentenze ove il M.F.L. viene prosciolto o assolto da ogni ipotesi di violazione della Disposizione Transitoria della Costituzione (Legge Scelba) che non vieta la nascita di un movimento di ispirazione fascista ma vieta la ricostituzione di quel determinato partito fascista (il P.N.F.).
Le richieste di spazi elettorali, presentate a 13 comuni della Provincia e tutte accettate, erano stampate su carta intestata con tanto di Fascio Littorio, dati e indirizzo del sito, nonché copie della delega rilasciata dalla Segreteria Nazionale.
Se ai ragazzi della Sinistra Giovanile e al sig. Gasperoni questo non piace e appare un eccesso di democrazia, propongano un referendum per l’abrogazione della legge n° 212 del 4/04/56 ed attendano gli esiti dello stesso, ma fino ad allora, riferiscano ai propri attacchini-stacchini vicini alla propria area politica che occultare o distruggere un manifesto e occupare lo spazio altrui è violazione delle norme della L. 04/04/1956, n.212 [Norme per la disciplina della propaganda elettorale] rif.to L. 10/12/1993, n 515 e successive modificazioni.
Ci riserviamo di esporre opportuna denuncia per i nostri manifesti strappati, occultati e coperti da quelli dei candidati della sinistra e del centro-sinistra di cui abbiamo dettagliata documentazione fotografica.
Agli stessi partiti “democratici” (le virgolette non sono mie) a proposito dell’utilizzo del Fascio Littorio, (l’esemplare più antico, rinvenuto a Vetulonia da Isidoro Falchi nel 1898 nella Tomba del Littore, risale al VII Sec. A.C.) chiedo: che avete da dirmi a proposito di quei manifesti ove sorridenti faccioni in quadricromia fanno da sfondo al simbolo di quell’ideologia che nei suoi 88 anni di attività ha causato oltre 200 milioni di vittime?
Franco Cenerelli, tel. 349 0741792
Distinti saluti.
Franco Cenerelli
Federale Regionale M.F.L.




Rispondi Citando