Anche secondo l'Swg nel caso di elezioni anticipate a fine marzo Silvio Berlusconi risulterebbe il vincitore. Lo afferma ad Affaritaliani.it Maurizio Pessato, amministratore delegato della società di Trieste. "Al momento è la cosa più probabile, anche perché l'opposizione non ha ancora definito alleanze e strategia. Ma il quadro è comunque in evoluzione". E che cosa accadrebbe all'interno dell'attuale maggioranza? "Il ritorno alle urne sarebbe molto negativo per il Popolo della Libertà. Una sorta di sconfitta e un ritorno alla politica politicante. A guadagnare moltissimo sarebbe sicuramente la Lega Nord, che potrebbe facilmente ottenere un risultato nazionale superiore al 13%, ovvero quella che viene considerata la sua barriera fisiologica".
Sondaggio Piepoli per Affaritaliani.it/ Si vota? Vincono ancora Berlusconi e Bossi
Non ci sono dubbi. Nel caso in cui si andasse al voto politico a fine marzo vincerebbero nuovamente Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. E' quanto risulta dall'ultimissimo sondaggio realizzato da Nicola Piepoli e diffuso in esclusiva da Affaritaliani.it. "Il Centrodestra avrebbe certamente una maggioranza stabile anche al Senato", dove il premio è su base regionale e non nazionale.
Ma vediamo i dati. Il Popolo della Libertà si attesta al 38%, nettamente sopra il livello delle elezioni europee. "Nel caso in cui Gianfranco Fini dovesse uscire non porterebbe via moltissimi consensi". L'ex leader di Alleanza Nazionale - secondo il ricercatore - "potrebbe sottrarre al Cavaliere una percentuale tra il 3 e il 5, più vicina però al dato inferiore". Attenzione, però, perché in questo caso "si verificherebbe un incremento e un rafforzamento della Lega Nord, attualmente al 10%". Il Movimento per l'Autonomia resta invariato all'1%.
Per quanto riguarda il Centrosinistra, "il Partito Democratico è stabile al 27%. Pierluigi Bersani tende a salire come fiducia, consolidando la sua leadership, mentre il Pd ristagna un po'". L'Italia dei Valori non si muove da settimane ed è al 7%. Stessa percentuale per l'Unione di Centro di Pierferdinando Casini. Alleanza per l'Italia, la nuova formazione di Francesco Rutelli, "è debole e se va da sola, non con l'Udc, non prende più dell'1-2". Ferme al 3% Sinistra e Libertà di Nichi Vendola e la lista comunista Rifondazione-Pdci. Infine all'1% i Radicali e La Destra.
Il sondaggio è stato effettuato lunedì 16 novembre (campione di 1.000 casi nelle ultime due settimane e rappresentativo della popolazione italiana, metodologia C.A.T.I.).
http://www.affaritaliani.it/politica...oni191109.html
Link della notizia:
Il Liberale: novembre 2009
Voto dei partiti alle regionali,
(var. risp. europee 2009)
CENTRO DESTRA: 48,4% (INV)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 30,4% (-4,9%)
- LEGA NORD: 13,5% (+3,3%)
- LA DESTRA, F.TRIC: 2,0% (+0,5% insieme a MPA)
- MPA: 1,5% (+0,5% insieme a La Destra, F.Tric.)
- Altri CDX: 1,0% (+1,0%)
CENTRO SINISTRA: 41,8% (-1,2%)
- PARTITO DEMOCRATICO: 29,1% (+3,0%)
- ITALIA DEI VALORI: 5,8% (-2,2%)
- COMUNISTI (RC, PDCI): 2,9% (-0,5%)
- SIN. E LIB.: 2,3% (-0,8%)
- RADICALI: 1,2% (-1,2%)
- Altri CSX: 0,5% (+0,5%)
UNIONE DI CENTRO: 7,3% (+0,8%)
M5S: 1,0% (+1,0%)
Altri: 1,5% (-0,4%)
ad ogni modo il 13-13,5% (cio' vuol dire avere il 27-28% in Padania) è secondo me il massimo che possiamo ottenere con il PDL come alleato-concorrente. I sondaggi sono stati chiari: la Lega potrebbe raggiungere l'agognato 51% dei voti al Nord solo nell'ipotesi di una "sparizione" del PDL. In questo caso, il 70% dei suoi voti al nord passerebbero con noi e la Lega riuscirebbe a raggiungere qualcosa come il 52,4% al nord (esclusa l'Emilia Romagna), così ripartito: 45,9% dei voti nel nord-ovest (Piemonte+Liguria+Valle D'Aosta), 52,6% dei voti in Lombardia, 58,8% nel nordest (Veneto+Friuli+Trentino), e 32,9% nel centro "rosso" (Emilia Romagna+Toscana+Umbria+Marche).




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