Non scordo (270 bis)
Io non so dimenticare la mia rabbia e la vergogna
nel vedere un ragazzino che era già messo alla gogna
per aver voluto dire "io non so dimenticare
un passato dignitoso per il quale provo onore!"
e veniva trascinato per i corridoi di scuola
col cartello appeso al collo con su scritta la parola
che per noi voleva dire uno con un ideale
ma per tutto quanto il mondo era simbolo del male.
Rit.: Ma noi siamo ancora qui per ricordare!
E noi siamo ancora qui per chi vuol dimenticare!
Io non voglio più scordare il suo corpo sul selciato
ed il fiore che sbocciava dal suo sangue raggrumato
e un bastardo giornalista preparava già una storia
dalla trama un po' già vista per sporcarne la memoria
tanto da arrivare a dire che era stato un suo fratello
a sparargli nella nuca profittando del bordello,
per far ricader la colpa sui quei poveri compagni
vittime senza giustizia del fascismo e dei suoi inganni.
Rit.
Io non chiedo la vendetta, non mi aspetto limpidezza:
questa terra benedetta non conosce la giustizia.
Voglio solo ricordare senza scomodare i morti
perché almeno i nostri figli non subiscano quei torti.
Rit.




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