Come cittadino di un popolo che ha subito e subisce pesanti colonizzazioni fino a provocare la quasi completa cancellazione della nostra lingua madre, parlo italiano, cioè un'altra lingua, diversa dalla mia.
E non perché non conosca il Sardo, ma perché la totale diversità tra questo e la lingua dei colonizzatori è tale, che viene difficile parlare sardizzando l'italiano o italianizzando il sardo.
Poi per parlarlo bisogna essere in più d'uno. Non se ne incontrano molti con cui si possa intavolare un discorso corretto nella nostra lingua, specie in città dove le lingue straniere sono state assorbite più profondamente, prime fra tutti Cagliari e Sassari, ma ora anche Oristano. Stranamente (ma non troppo) invece in Alghero, a mio parere, la popolazione sardo-parlante (che è senz'altro più autentica) è superiore a quella sedicente catalanofona (che è stata resuscitata ma è solo un fenomeno culturale).




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