Riporto inoltre un altro vecchio messaggio su presunte e fantasiose continuità tra Bisanzio e impero turco. Integro poi il messaggio con un ulteriore argomento.
"Il primogenito di Tommaso [Paleologo, del despotato di Morea], Andrea, protetto di Bessarione, fu considerato in Occidente l'erede legittimo del trono bizantino e del despotato di Morea. Il papa gli conferì il titolo di despota, che compare nella legenda della bolla: 'Andreas Paleologus Dei gratia despotes Romeorum'; nel crisobullo del 1483 emanato dallo stesso Andrea, inoltre, egli così si definisce: 'Andreas Paleologus Dei gratia fidelis imperator Constantinopolitanus'" [R. Fossier, ''Storia del Medioevo, vol. III, Il tempo delle crisi 1250-1520'', Einaudi, 1987, p. 317].
"Ivan III, il grande unificatore e liberatore delle regioni della Russia, sposò la figlia del despota Tommaso Paleologo, nipote dell'ultimo imperatore di Bisanzio, assunse l'insegna bizantina dell'aquila bicipite, introdusse a Mosca costumi bizantini, e ben presto la Russia svolse nell'Oriente cristiano il ruolo di guida che in passato era stato dell'impero bizantino. Se Costantinopoli era stata la nuova Roma, Mosca divenne la 'terza Roma'. L'eredità spirituale di Bisanzio, la sua fede, le sue idee politiche e i suoi ideali spirituali continuarono a vivere per secoli nell'impero degli zar russi'' [G. Ostrogorsky, ''Storia dell'impero bizantino'', Einaudi, 1981, p. 510].
Sempre a proposito della Russia, un bel testo uscito recentemente conferma come la Russia si sia presentata come l'unica legittima erede dell'impero bizantino. Ne riporto giusto un paio di passi.
''La nuova teoria di Mosca-Terza Roma fu avanzata per la prima volta dal metropolita Zosima nel preambolo al nuovo 'Paschalia', il calendario delle festività religiose del millennio successivo a partire dal 1492, scritto nello stesso anno. Zosima annotò che l'imperatore Costantino aveva fondato una città chiamata Costantino come lui, che era Car'grad, la nuova Roma e ora Dio aveva benedetto Ivan III, il nuovo Costantino, e la sua nuova città, Mosca'' [Isabel de Madariaga, ''Ivan il Terribile'', Einaudi, 2006, pp. 12-13].
''Elemento fondamentale delle cerimonie d'incoronazione russe sono le insegne imperiali che sarebbero state donate dall'imperatore bizantino Costantino Monomaco al nipote, il gran principe di Kiev, Vladimir Monomaco. Queste erano costituite dal cappello di Monomaco [...], uno scettro, una coppa di corniola, frammenti della Vera Croce e una mantelletta'' [ivi, p. 59]. Ma sono estremamente interessanti tutte le pagine riguardanti l'incoronazione di Ivan IV il Terribile [pp. 56-61].


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