Purtroppo......è così.
Shalom


Purtroppo......è così.
Shalom


FreeFlag ha ragione, con un punto che però va tenuto fermo: se si retrocede in 13 regioni (statisticamente su 13 un non pirla lo si deve avere candidato) il problema è nazionale.
Poi, almeno a livello di candidati presidenti di regione, fornivamo un'offerta certo migliore di quella che presentiamo nei collegi uninominali.
A questo riguardo (io che abolirei lo scorporo domani mattina) puzza il Nespolum: una scusa per obbligare chi vota il simbolo a prendersi pure il cadregaro senza potere sindacare se sia degno o no. Un primo passo è rinunciare al Nespolum e fare un po' di repulisti in vista del 2006. Anche a costo di ingrassare l'Udeur di qualche transfuga poltronaro, che già si sanno essere in rampa di lancio.


Problemino machiavellico:
Siete sicuri che si possa vincere in certe aree del mezzogiorno senza poltronari e clientelismo alla Mastella?
Bassolino (o chi per lui) quante scarpe sinistre deve distribuire dopo il voto?
Saluti liberali


Si è vinto ma retrocedendo. E vedremo di quanto.In origine postato da Pieffebi
Nel lombardoveneto infatti si è vinto. Quindi contano molto anche le classi politiche regionali e quello che hanno fatto. Ghigo non è Formigoni, e la giunta piemontese non è paragonabile a quella lombarda, purtroppo.
Shalom
Ora, evitando di pensare che qui è andata bene per cui possiamo fregarcene degli altri, si tratta di capire qual'è il ragionamento successivo:
- a - nelle altre regioni gli elettori hanno punito gli incapaci
c - nelle altre regioni gli elettori si sono fatti influenzare dalla demagogia sinistra
In entrambi i casi bisognerà adottare la necessaria risposta.


Per vincere hai ragione, ma io rimango col Maestro fiorentino nell'elogiare "l'Armi proprie", almeno a lungo andare. E i poltronari non giocano per te ma per le loro chiappe.In origine postato da Pieffebi
Problemino machiavellico:
Siete sicuri che si possa vincere in certe aree del mezzogiorno senza poltronari e clientelismo alla Mastella?
Bassolino (o chi per lui) quante scarpe sinistre deve distribuire dopo il voto?
Saluti liberali
Aggiunta. Se c'è una parte della maggioranza che non mi piace è l'UDC, detto francamente. Ma siccome so che per vincere e per presentare una proposta di governo maggioritaria serve anche l'UDC, a quel punto che almeno si coinvolgano quelli più validi (Tabacci), anche se sono meno mansueti dei Giovanardi. Lo stessso mi aspetterei dagli altri nei confronti dei Costa, Storace, ecc.
Il concetto può apparire confuso, ma è proprio una rintronata![]()


Forse sono in parte vere tutte e due (si tratta di stabilire in che percentuale) e forse c'è anche un oggettivo grave ritardo del governo centrale nell'attuare le riforme promesse, con una litigiosità su questioni incredibili che ha aggravato il tutto. Poi il discorso della propaganda della sinistra sulla devolution.....al sud sembra aver avuto una certa risonanza..... e non sono da escludersi altri fattori ancora, mi riferisco, ad esempio... al fatto che il malcostume del clientelismo nel mezzogiorno è stato monopolizzato alla grande dal centrosinistra.
Shalom


L'alternativa al clientelismo (che detesto profondamente) al sud è un forte riformismo liberale. A quanto pare non sappiamo fare ne l'uno.......ne' l'altro.In origine postato da tatrat4d
Per vincere hai ragione, ma io rimango col Maestro fiorentino nell'elogiare "l'Armi proprie", almeno a lungo andare. E i poltronari non giocano per te ma per le loro chiappe.
Aggiunta. Se c'è una parte della maggioranza che non mi piace è l'UDC, detto francamente. Ma siccome so che per vincere e per presentare una proposta di governo maggioritaria serve anche l'UDC, a quel punto che almeno si coinvolgano quelli più validi (Tabacci), anche se sono meno mansueti dei Giovanardi. Lo stessso mi aspetterei dagli altri nei confronti dei Costa, Storace, ecc.
Il concetto può apparire confuso, ma è proprio una rintronata![]()
Shalom


Lasciamo perdere la demagogia di sinistra la gente si è veramente rotta il cazzo di questo governo di centrodestra e di Berlusconi, non è che nella mia Romagna gli amministratori siano delle gran cime e popolari ma è propio l'antipatia e la repulsione che suscita il centrodestra che è al governo che fa la differenza e questa situazione ora si è diffusa in tutto il territorio ed è già molto che si è salvata senza brillare Lombardia e Veneto, e no io sono incazzato, dieci anni di Berlusconi e il potere della sinistra nei feudi rossi non solo non è stato intaccato ma addirittura si è rafforzato oltre misura, ma che si ritorni alla democrazia Cristiana, almeno il pentapartito offriva garanzie ed invece siamo andati a raccattare i consensi degli estremisti di destra e degli antiitaliani cedendo alle loro pretese di distruggere lo stato unitario con riforme che nessuno vuole.In origine postato da FreeFlag
Si è vinto ma retrocedendo. E vedremo di quanto.
Ora, evitando di pensare che qui è andata bene per cui possiamo fregarcene degli altri, si tratta di capire qual'è il ragionamento successivo:
- a - nelle altre regioni gli elettori hanno punito gli incapaci
c - nelle altre regioni gli elettori si sono fatti influenzare dalla demagogia sinistra
In entrambi i casi bisognerà adottare la necessaria risposta.


http://www.forza-italia.it/notizie/pol_6405.htm
REGIONALI: GOVERNO SI GIUDICHERA' SOLO QUANDO IL CANDIDATO SARA' SILVIO BERLUSCONI
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Il governo Berlusconi sarà giudicato per le cose fatte e per gli impegni mantenuti solo quando il candidato sarà Berlusconi. Lì i cittadini si pronunceranno e ciascuno di essi esprimerà per la prima volta nella storia repubblicana un giudizio su un governo di legislatura.
Il governo, che non è mai stato oggetto di questo confronto, non può che confermare la sua determinazione a completare il suo programma di legislatura, proseguendo nella sua politica di profondo e incisivo cambiamento, nella riduzione delle tasse e delle spese dello Stato, nel rilancio dello sviluppo, nel mantenere alto il prestigio internazionale dell’Italia conquistato in questi quattro anni.
Tanto più si crede nel federalismo, quanto più bisogna attribuire a queste elezioni un significato, locale, territoriale. Ovviamente il riflesso nazionale c’è ma non è l’elemento di valutazione principale di queste elezioni che sono e restano le elezioni regionali.
Avevamo detto che queste sarebbero state elezioni difficili per il centrodestra, e così è stato. Quando si governa in un periodo di pessima congiuntura internazionale si sa che a volte bisogna pagare pegno.
Succede in Italia, in questa fase, quel che è successo in Europa negli ultimi anni, nei quali i partiti al governo sono stati sconfitti ovunque hanno dovuto affrontare le elezioni. E’ successo in Grecia e nei land tedeschi con uno spostamento di voti dalla sinistra al centro-destra. In democrazia il governo nei momenti di difficoltà ne paga il prezzo, i cittadini hanno un obbiettivo sul quale scaricare le proprie scontentezze: è una legge della democrazia.
La sinistra è sempre avvantaggiata nelle elezioni locali e amministrative perché il suo radicamento sul territorio è cinquantennale. Molto ha pesato anche la campagna di falsificazione che la sinistra ha condotto nelle ultime settimane, quando, con grande irresponsabilità, ha cercato di contrapporre con argomenti fasulli e demagogici, il Sud al Nord del Paese. È stato un comportamento pericoloso, questo sì foriero di contrapposizioni e spaccature che possono minare l’unità nazionale, e che auspichiamo abbiano fine con queste elezioni.
Il nostro elettorato percepisce l’esigenza di una mobilitazione politica totale solamente per le elezioni nazionali, quando il candidato è Berlusconi e quando è in gioco il governo del Paese.
E’ significativo che il prezzo più alto di questa tornata elettorale lo abbia pagato Forza Italia, il partito di maggioranza relativa che in questi anni si è caricato sulle spalle il peso maggiore di spingere per il cambiamento, con coerenza e responsabilità. Questo risultato elettorale non cambia il nostro impegno di terminare la legislatura e completare il programma di governo.
E’ certo che liste di disturbo come quelle della Mussolini hanno condizionato il risultato delle elezioni. Basta dare una scorsa ai numeri per rendersene conto.
La commozione per la morte del Papa ha sicuramente fatto passare in secondo piano le elezioni e potrebbe aver allontanato dalle urne gli indecisi e coloro che di solito vanno ad ingrossare il numero degli astensionisti, che tra l’altro leggendo i giornali o guardando la tv non sono stati debitamente informati sulle elezioni.
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Io non voglio assumere posizioni morettiane, salvo anche la parte dei propositi che si può trovare nel testo linkato, ma vi sembra una reazione misurata alla portata degli eventi? Solo per la cosa scritta sulla Mussolini (che prende voti pari a circa metà del distacco tra Storace e Marrazzo) c'è da mettersi le mani nei capelli. Dormiamoci sù, va...


Mi viene spontaneamente da chiederLe perché la gente si è rotta e se sa realmente quali sono i motivi di questa avversione.In origine postato da Misterbianco
Lasciamo perdere la demagogia di sinistra la gente si è veramente rotta il cazzo di questo governo di centrodestra e di Berlusconi,