6 Aprile 2005
E' nato il comitato del no alla devolution. Tabacci: chiunque può aderire
Nasce il comitato per il 'no' alle riforme istituzionali che ''ledono i principi della Costituzione e dividono l'Italia''. E si pensa gia' a un piu' ampio 'Movimento del Buon Senso' che catalizzi intorno a se' non solo politici, ma anche personalita' del mondo della ricerca, dell'economia, della cultura, ''al servizio dell'interesse generale e in grado di isolare i particolarismi''. Il 'padre' dell'iniziativa e' il presidente della commissione Attivita' Produttive di Montecitorio, l'Udc Bruno Tabacci, non da sempre come voce fuori dal coro nella Cdl. Dopo il responso delle regionali (''un elemento di allarme''), Tabacci va all'attacco di un ''bipolarismo arrivato al capolinea, in crisi''. ''E' quindi necessario, ragiona, che un gruppo di persone autonome e indipendenti riprendano a pensare con grande apertura ai problemi istituzionali, economici e sociali del nostro Paese''. Il primo obiettivo di questo 'movimento'? Le riforme costituzionali sulle quali ''sarebbe bene non si procedesse''. Meglio pensare a una ''un'assemblea costituente in grado di promuovere un nuovo assetto istituzionale condiviso''. Andando a toccare, a ''correggere'' per esempio soltanto la riforma del titolo V fatta dal centrosinistra. Per cercare di ottenere questo 'stop', Tabacci auspica di poter contare su deputati e senatori che abbiano gia' votato 'no' una volta alle riforme. Bobo Craxi, Egidio Sterpa, Giorgio La Malfa, Gennaro Malgieri, Vittorio Sgarbi. Alcuni sono presenti alla presentazione del comitato avvenuta oggi alla Camera. Il primo si' viene seduta stante dal collega di partito di Tabacci, Pippo Gianni. Accanto ai politici, magari anche del centrosinistra, il deputato centrista conta di poter coinvolgere diverse personalita' di diversa provenienza: da Savino Pezzotta ad Alessandro Profumo, passando per Pier Luigi Diaco e Giuseppe De Rita. Sulle iniziative del 'comitato' Tabacci non si sbilancia. ''Accanto al dibattito politico, dice, si potra' pensare a manifestazioni''. E dal 'Movimento del Buon Senso' potrebbero venire anche iniziative sulla riforma della legge elettorale. ''Sarebbe certamente bello cambiarla, dice con rammarico il deputato dell'Udc, ma a sinistra non faranno sponda, vogliono vincere la battaglia e quindi andranno fino in fondo''. ''E quindi, conclude, ci tocchera' bere il calice fino in fondo''.
forza che stavolta si va per davvero finalmente tutti a casa......i democristianoni non si smentiscono mai
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