Cari amici.
un venerdì di circa 2000 anni fa, in questa giornata così particolare che vide compiersi la più atroce delle ingiustizie il deicidio, Gesù, il Cristo, veniva umiliato, flagellato, percosso, incoronato di spine ed inchiodato ad una croce.
In ricordo di tanta irrazionale violenza consumatasi allora desidererei proporre un'immagine da meditare, legata ai giorni nostri, ma non meno umanamente incomprensibile del terribile deicidio ordito dai giudei infedeli che rifiutarono di riconoscere il Messia anticipato dai profeti.
Molti l'avranno già vista.
Confesso che quando la vidi per la prima volta restai letteralmente sconvolto, tanto che, per giorni e giorni, quest'immagine rimase impressa nella mia mente come un terribile incubo surreale da cui è impossibile liberarsi.
Anche oggi non riesco ad abituarmi allo strazio che mi assale nel vedere questa bambina di appena due-tre anni ridotta a quel povero mucchietto di pelle ed ossa mentre, sfiancata dalla fame e dall'inedia, attende che il suo carnefice appollaiato dietro di lei le dia finalmente il colpo di grazia che la libererà da tanta sofferenza.
Chi ha figli comprenderà, forse, maggiormente, ciò che vorrei ma non riesco ad esprimere a parole.
Ora. Associamo il nostro sdegno e il nostro turbamento all'immagine del buon Gesù mentre viene scannato dai suoi carnefici a causa dei nostri peccati; alla sofferenza indicibile della Sua e nostra Santa Madre Maria, sempre Vergine e Corredentrice, che partecipa intimamente allo stesso carico di dolore patito da Gesù. Quel Gesù, il Signore, che desidera offrirsi come vittima sacrificale per riscattare l'umanità dal cumulo abnorme di peccati commessi in tutti i tempi.
Bellarmino
![]()




Rispondi Citando
