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Discussione: Leggere e meditare

  1. #1
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    Predefinito Leggere e meditare

    Racconto "spontaneista", preso dal blog di un amico camerata: a me è piaciuto molto. Voi cosa ne pensate?




    ...


    vorrei tanto sapere perchè noi facciamo pensieri di morte.
    sono uno comune, uno di tanti, scontento di tutto.


    la morte in fondo è una trasformazione, una profilassi, morte sociale, sarebbe una
    trasformazione anch'essa, la forma di 'morte' ci è data allora dalla società stessa, che
    si autopreserva.


    mentre mi scorrono questi pensieri frammisti ad un'autodistruttiva depressione, sto
    sfogliando una fanzine di un tizio fuori l'università, lotta proletaria dice.


    credo che tutti abbiamo avuto questo genere di ideali, figli della rivoluzione francese,
    una volta nella vita.


    sono la stessa cosa dei passanti, studio, lavoro, nè infamia nè lode, tutto abbozzato in
    modo da essere una persona apposto, almeno agli occhi di tutti.


    i miei giorni scorrono inesorabili, meccanici, ripetitivi, tutto cambia ed al contempo
    resto uguale. Mi sembra di attendere, non so cosa, ma credo che questa attesa inespressa
    ed indefinita sia il solo motivo che mi spinge ad andare avanti.


    ...scendere dal treno della vita è facilissimo per chi davvero lo vuole, la vita è
    fragile.


    passano i mesi, da quando ho cominciato a scrivere delle 'memorie', ...pagine vuote,
    bianche, come la mia vita.


    è colpa vostra. E' tutta colpa vostra. Del politico? Dell'alto finanziere speculatore?
    Del banchiere? Del sionista? No, no. E' colpa vostra, si, di te che non te ne frega, di
    te tiepido cittadino costante storica, te che ti fai solo i fatti tuoi e non ti
    interessa di nulla, the che la mattina vai al lavoro e la sera stai in famiglia, tutta
    colpa tua, tua, e della tua cecità per l'esterno del tuo recinto, del tuo focolare.
    Colpa del tuo diluito carattere che ti porta a lamentarti di questo o di quel politico,
    di questo o di quell'aumento, colpa tua che malgrado tutto ciò ti ritieni onesto solo
    perchè hai paura di rubare. E' tutta colpa tua. Tua.


    l'odio mi scorre nelle vene come un magma nero ribollente, l'atarassico distacco e
    l'assenza del mio sguardo nel ripetere meccanico delle mie azioni giornaliere in una
    sorta di ascesi urbana è il massimo del mio grido di rivolta.


    "rivolta", non tutte le anime sono rivoltose, quella stupida fanzine di quello stupido
    tizio, l'essere rivolta è come essere artista, non tutti sono artisti, e l'arte è
    perfetta, immutabile ed eterna, così come la rivolta, destinata ad essere grande solo
    nella morte


    ho preparato tutto, mi farò una birra, poi la farò finita


    forse quel temporeggiare non è stato casuale, fu lì che lo incontrai, mi conosceva già


    impossibile, mai visto prima, ha l'accento straniero, ed io a stento mi sono mosso dal
    quartiere in vita mia


    per lavoro gira tutto il paese invece, lui, sembra strano che abbia un lavoro come ce
    l'ho io, sembra strano sia un essere umano come me, semplicemente


    ha lo sguardo distaccato, ma non assente come il mio, la pelle luminosa e senza tempo, è
    saggio e sembra già conoscermi.


    per un attimo ho pensato ad Apollo, non so perchè.


    LUI mi legge dentro, LUI mi conosce, LUI trasmette in una parola il flusso dei miei
    pensieri incanalandolo in un arabesco che non mi è mai stato chiaro


    LUI mi invita a non fare quello che sto per fare, mi ferma la mano, smetto di bere, gli
    basta calare lo sguardo sul mio polso, io non ho più sete


    sono andato dove mi ha detto, il giorno che mi ha indicato, non ho atteso altro da quel
    giorno


    non sono il solo, ne siamo.. uhm, una ventina qui


    non ci siamo mai visti gli uni con gli altri, ma è come se li conoscessi, è una
    familiarità talmente sottile da rasentare l'onirico


    uno di loro si fa avanti, ha un foglio fra le mani


    LUI ci ha scritto una lettera, è ripartito, ma ci sono delle cose per noi, poi spiega
    altro, io o accetto o me ne torno da dove sono venuto, senza guardare cosa ha lasciato
    per me


    che ironia.. lo sapeva che avrei accettato.


    è passato, quanto? un mese da quel giorno?


    non ho più rivisto nessuno di quella sera, non importa, sono... felice


    non è cambiato tanto nella mia vita, sempre lo stesso lavoro, tutti i giorni, sempre la
    solita faccia assente, sempre l'annuire dei conoscenti mentre passo per strada, sempre i
    soliti mezzi pubblici, sempre il solito treno che mi fa fare 15 minuti di ritardo in
    ufficio, sempre il solito viale commerciale a piedi, sempre le stesse facce che scorrono
    ormai da una vita


    solo che ho un mp5, un coltello, ed una bomba nella mia borsa da lavoro, a tracolla


    lungo, è assai lungo il tempo dell'attesa


    la 'normalità' estrema della mia vita rende tutti sicuri su di me, mi conoscono, di
    vista, un bravo ragazzo, lavora, si impegna anche a studiare, no non è ancora fidanzato
    è troppo presto, si deve sistemare, ah, il contratto arriverà forse fra due mesi, e
    tutta la mia scontatissima vita nella quale è entrato un mitra, nessuno lo nota, nessuno
    me lo legge in faccia, i vigili mi accennano un sorriso, prendono sempre il caffè al bar
    dove mi fermo io di mattina, quando vado al lavoro. 'sparatemi' penso ogni mattina,
    ormai non ricordo da quanto.


    io lo penso ogni tanto, penso a LUI


    tutto ciò che influenza le nostre vite ci scorre sopra la testa


    nessuno viene a chiedermi se è il caso di abbassare l'indice down jones


    non so manco che cazzo è


    non mi interessa nemmeno


    non interesserà più a nessuno.

    il tempo passa diversamente dopo che è stato emanato il comunicato da LUI, si è seduto
    davanti al quirinale, vuole assolutamente parlare con il presidente della repubblica
    Italiana, reca con sé una catena rotta.

    Primo giorno:
    Ultimatum di 2 ore

    nessuno lo ascolta, i più ridono, si comincia a pensare di chiamare la polizia


    temporeggiano, alla stampa va bene, e se va bene a loro....


    passano due ore, un'esplosione all'EUR, rivendicata da LUI, non si è fatto male nessuno


    non gli credono, pochi minuti e ne arriva un'altra, adesso gli credono


    vorrebbero arrestarlo, che cosa ridicola, scoppierebbe il finimondo, chissà quante altre
    bombe ci sono, meglio accontentarlo


    il colloquio con il presidente è breve, semplicemente la dimissione di tutta la classe
    politica e la restaurazione della repubblica imperiale Italiana


    tutto ciò è ridicolo, almeno, per i più


    per me non lo è affatto


    nessuno stemma, nessuna ideologia, nessuna fazione, nessun partito, semplicemente...
    così ci piace.


    è ora, lo so


    nessuno se lo aspetta, è assurdo


    non so come, ma so cosa faccio, so fare quello che sto facendo, questo è assurdo, ma non
    importa: Lo faccio.


    mi spiace per chi ci rimette, ma la vita è così, o tutto o niente


    il portinaio del municipio è il primo a rimetterci, chiedo perdono alla sua famiglia


    il mio coltello è rosso, la camera di recupero gas rovente


    sono asserragliato con 20 ostaggi


    Secondo giorno:
    Durante la notte, in tutte le principali città d'Italia, sono stati occupati circa 100

    edifici in maniera simile al mio, almeno così dice la radio


    ah ah ah, se lo dice la radio... allora ne sono 1000 in realtà


    mi faccio portare una tv, hanno occupato una rete televisiva

    altro ultimatum...


    Secondo giorno, pomeriggio:

    non sanno come coordinarsi, se l'emittente trasmette di un'irruzione, noi ammazziamo
    tutti


    se oscurano il canale, noi ammazziamo tutti


    sono disposti a sacrificare, uhm, un migliaio di persone?


    'loro' si, l'opinione pubblica no


    Secondo giorno, sera:

    Un'esponente della classe politica è ospitato nell'emittente tv


    non bevo da più di 20 ore, ma non ho sete, mangiare nemmeno se ne parla, ma lo
    spettacolo me lo godo comunque


    vuole trattare, è con noi


    "noi", non so come definirci, siamo rivoltosi? resistenti? siamo dei pazzi?


    lo fanno inginocchiare e gli sparano dietro la nuca


    panico, scontri in strada, c'è anche chi è con noi, e chi approfitta del caos e basta


    Secondo giorno, notte:

    lo sapevo, le alte sfere se la stanno svignando


    gli scontri sono diventati sempre più intensi, non posso guardare fuori, hanno i
    cecchini


    Terzo giorno:

    spari fuori al municipio dove sono asserragliato, sono sveglio a furia di iniezioni di
    adrenalina


    alcuni fra i miei ostaggi dicono di volersi unire a me, e di stare capendo ora


    gli sta per convenire, forse


    spari nell'androne del municipio, qualcuno è entrato, io li lascio liberi


    all'ingresso c'è uno 'dei miei', non lo conosco, ma ci riconosciamo


    hanno occupato il quirinale, dice, ci sono sommosse ovunque, vedo, io non sono più il
    bravo ragazzo del quartiere


    scontri fra cittadini, forze statali, forze criminali


    non so perchè noi siamo più preparati, non sono mai stato addestrato in vita mia per
    questo. Mi portano in un seminterrato, svengo.


    Quarto giorno:

    Mi svegliano con uno scossone ed una pacca sulla spalla, mangio, bevo, ho una flebo al
    braccio, LUI domina incontrastato sui colli della capitale ormai, "il tiranno" lo
    chiamano


    Quinto giorno:

    Le potenze straniere sono in allarme, mi domando se verremo emulati, ancora una volta
    I nemici interni sono tanti
    Non so ancora cosa siamo, chi siamo

    ..ho preso in mano la mia vita.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    mah penso che manie di suicidio in questa società ce l'hanno tutte quelle persone con un po' di sale in zucca e con pochi soldi.
    poi vabbè l'ultima parte immaginaria del racconto è semplicemente un desiderio di riscossa, anche quello presente in noi tutti.
    io per esempio ho il pensiero del suicidio sempre li in un angolo della mia mente da almeno un 15 anni.
    in questa società chi è ricco ha una bella casa, magari con un bel giardino, e soprattutto è libero dal lavoro, libero di organizzare la giornata come gli pare, dedicarsi alle sue passioni, perseguire il senso della propria vita: si fa una vita piacevole o anche molto bella.
    chi non ha soldi si ritrova costretto a stare rinchiuso in fabbrica o in ufficio dalla mattina alla sera, a fare un lavoro che se ti va bene ti fa poco schifo, si piglia uno stipendio che basta appena per pagare affitto e spese (ho vissuto da me per 6 anni), a vivere in una casa manco tua e di 50 mq, ogni giorno è la stessa merdosa e vuota corsa lavoro-casa per pranzo- lavoro-cena- due ore di rilassamento vegetale dopo cena (l'unico tempo libero) e poi a letto e il giorno dopo ricominci: si vive per arrivare al sabato e alla domenica almeno puoi fare quello che ti pare: si fa una vita di pura merda, è normale che una persona sana di mente e non-subumana comincia a fare pensieri suicidi.
    ovviamente non mi riferisco ai subumani il cui senso della vita è pienamente appagato dal farsi il sabato sera in discoteca e una pippata di coca o nel veder vincere la propria "squadra del cuore".
    Ultima modifica di Odissea; 28-01-10 alle 23:08

  3. #3
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Io non riesco a capire chi nella sua incapacità di assaporare ogni singolo, apparentemente banale istante della vita si lancia nelle filippiche d'odio contro la piattezza del presente.
    Piattezza che non c'è, che non c'è mai stata.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Io non riesco a capire chi nella sua incapacità di assaporare ogni singolo, apparentemente banale istante della vita si lancia nelle filippiche d'odio contro la piattezza del presente.
    Piattezza che non c'è, che non c'è mai stata.
    Quanto hai ragione....invidia per una vita insulsa , senza lotte e senza meriti.
    Potessi tornare indietro, quando mi spaccavo la schiena in fabbrica, ma tornando a casa trovavo l'amore di mia moglie, il corrermi incontro gioioso dei miei bambini, accucciarmi a terra per fare loro da cavalluccio.
    Il godere di una giornata di libertà dopo le fatiche di una settimana, gustando ogni attimo del meritato riposo. Sedere tutti insieme alla stessa tavola, condividere e affrontare insieme le sfide dell'esistenza, gioie e dolori.
    Costruire qualcosa con le proprie forze, con la propria testardaggine, senza ereditare nulla e senza regali da parte di nessuno.
    E me ne andrò con la consapevolezza di aver VISSUTO, non vegetato :giagia:
    Non ti curar di lor, ma passa e sputa

  5. #5
    Ritorno a Strapaese
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Pensieri che ho fatto anch'io,ma non credo che mi sarei mai suicidato, anche perchè qualcuno avrebbe ironizzato sulla mia morte, dato che in questo schifo di mondo non c'è più rispetto per niente e per nessuno...dunque meglio vivere e lottare...
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  6. #6
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Citazione Originariamente Scritto da globulonero Visualizza Messaggio
    Quanto hai ragione....invidia per una vita insulsa , senza lotte e senza meriti.
    Potessi tornare indietro, quando mi spaccavo la schiena in fabbrica, ma tornando a casa trovavo l'amore di mia moglie, il corrermi incontro gioioso dei miei bambini, accucciarmi a terra per fare loro da cavalluccio.
    Il godere di una giornata di libertà dopo le fatiche di una settimana, gustando ogni attimo del meritato riposo. Sedere tutti insieme alla stessa tavola, condividere e affrontare insieme le sfide dell'esistenza, gioie e dolori.
    Costruire qualcosa con le proprie forze, con la propria testardaggine, senza ereditare nulla e senza regali da parte di nessuno.
    E me ne andrò con la consapevolezza di aver VISSUTO, non vegetato :giagia:
    Ciao Globulonero, quello che tu racconti , èbellissimo, ma una volta c'era il culto della famiglia, la voglia di lavorare per far si che a casa non mancasse niente, l'uomo era UOMO, era colui che doveva sostenere e guardare la famiglia, era un compito arduo difficile, ma ti veniva ripagato dall'amore dei tuoi familiari. Oggi hanno tutto, ma in realtà non hanno niente, perchè hanno distrutto i valori, come la famiglia, la patria Dio stesso è sempre sotto processo, ci infarciscono solo di cavolate, come le bombe, o le pistole, conùme se la società potesse cambiare in questo modo, la società cambia se noi torneremo a crdere in quei valori, oggi è questa la vera rivoluzione, aabbiamo un compito arduo, ma non impossibile.
    ADA

  7. #7
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Ringrazio DONEKARKO , per il messaggio ,che apare in prima pagina, così ora lo sanno tutti che su destra radicale, oltre a parlare di terrorismo, come se fosse una cosa normale, mi avete presa in giro fin dalla prima battuta, ma la mia risposta è un grosso "ME NE FREGO", anto la figura barbina l'hanno fatta loro.
    ADA

  8. #8
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Citazione Originariamente Scritto da ada desantis Visualizza Messaggio
    Ringrazio DONEKARKO , per il messaggio ,che apare in prima pagina, così ora lo sanno tutti che su destra radicale, oltre a parlare di terrorismo, come se fosse una cosa normale, mi avete presa in giro fin dalla prima battuta, ma la mia risposta è un grosso "ME NE FREGO", anto la figura barbina l'hanno fatta loro.
    ADA
    Non è vero ADA , te lo giuro sulla mia tessera cosnil...
    Disse il Supremo : "Sono di estrema destra A MODO MIO" ....

  9. #9
    Me ne frego
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    Citazione Originariamente Scritto da Lucirino Visualizza Messaggio
    Non è vero ADA , te lo giuro sulla mia tessera cosnil...
    LUCIRINO, ho visto il manifesto del tuo sindacato, bello mi piace, tu quale sei? Sono curiosa.
    ada

  10. #10
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    Predefinito Rif: Leggere e meditare

    La non candidatura di tilgher dimostra che avevo ragione quando dicevo che il dopo fiuggi non e' finito,infatti con la nascita di AN E UGL tutti i missini che credevano nella battaglia sociale sono stati fatti fuori e si continua a farli fuori e' il prezzo del compromesso con il capitalismo.La cosnil ex cisnal e' la casa di tutti missini che si battano per lo stato sociale e contro le ingiustizie sociali.
    Ieri alle 17.41
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

 

 
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