Citazione:
In origine postato da fabiosko
(...)ecco pero' la differenza e' questa: a me non fa paura il musulmano, in quanto e' portatore di tradizione e cultura seppur differente dalla mia, ma reputo pericoloso e da rispedire a casa colui che si e' completamente staccato dal proprio contesto culturale e razziale ed e' qui senza aver nulla da perdere pronto a prendere tutto il peggio della nostra decadente cultura.
Ecco, a mio parere, questo è un grave errore di valutazione, nel quale in passato sono incorsa anche io e le cui conseguenze intrinseche possono essere pericolosamente fuorvianti.
L'elemento allogeno è dirompente e pericoloso in sè per sè stesso, al di là di quale che sia il contesto in cui agisce all'interno della nostra società. E questo per ragioni apparentemente opposte ma, in realtà, complementari. Se da un lato, quindi, chi delinque (anche) a causa della propria profonda destrutturazione culturale, causa nel nostro ambiente sociale i danni, gravissimi, che sono all'evidenza dei fatti. Per contro, dall'altra, chi introduce una realtà culturale a noi fondamentalmente estranea ma che porta in sè stessa una forte caratterizzazione invasiva, costituisce ulteriore fonte di pericolo e di danno.
Mi chiedo quindi, e la domanda è retorica, se in ultima analisi sia più pericoloso chi persegue atteggiamenti delinquenziali e asociali o chi, nel doveroso rispetto delle proprie tradizioni (rispettabilissime quando osservate nel luogo d'origine) mette, un esempio tra i tanti, al mondo venti figli e s'instaura stabilmente sul territorio facendo sì che, di fatto, le proprie peculiarità culturali si compenetrino con le nostre, già particolarmente compromesse, producendo forme ibridate, per così dire, d'inquinamento spirituale difficilmente estirpabili.
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da noi in Sicilia di allogeni non ce n'è mancato nessuno tranne, forse, i cinesi; coi più rompiscatole abbiamo regolato i conti in una notte sola, quando è stato necessario; abbiamo fatto sempre di testa nostra, indipendentemente dall'occupante; i siciliani, risultato diimpasto di razze e culture diversissime, sono mediamente estremamente intelligenti.