Il premier invia una lettera ad An: «Riflettiamo anche sulla devolution»
Il premier Berlusconi prima convoca un vertice di maggioranza, fissato per mercoledì prossimo. Poi invia una lettera a via della Scrofa mentre è riunito lo stato maggiore di An. Della missiva dà notizia Altero Matteoli, il primo a lasciare la riunione. «La lettera rappresenta un passo in avanti molto importante - racconta il ministro -. E' suddivisa per titoli. Tra questi, discontinuità e una riflessione sul federalismo
L'APPREZZAMENTO DI AN - Fini ha apprezzato l'iniziativa del Premier, in particolare gli accenni sulla necessità di riflettere sulle riforme: «Per passare in tempi brevissimi e senza incomprensibili bizantinismi dalle buone intenzioni ai fatti, servono proposte condivise da tutti e, specie per quel che riguarda il Meridione, senza riserve da parte della Lega», ha aggiunto Fini. An «è pronta a dare il suo costruttivo contributo di idee. Dimostrare che è possibile riempire subito di contenuti l'auspicata discontinuità è il compito che ha il leader della coalizione per continuare a godere del nostro sostegno e vincere le prossime elezioni», ha concluso il ministro degli Esteri
MARONI: «LA DEVOLUTION NON SI TOCCA O SALTA L'ALLEANZA» - Roberto Maroni in un primo momento aveva preferito non commentare il sì del premier ad una «riflessione sulla devolution», limitandosi a dire che «il federalismo resta uno dei cardini dell'azione politica della Lega ed è uno dei perni del programma di governo». In serata ha poi detto che «non c'è spazio per una modifica della devolution sulla quale c'è un voto secco del Parlamento ed è possibile "o un sì o un no". Se si vota no, la Cdl è finita».




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