BREVE RISPOSTA A MARICONDA
di Marino Chiozzotto
Caro Aldo e cari lettori di AGORA’
Io non ho mai messo in discussione che Massimo Cacciari possa essere considerato un riformista. Anzi, se avesse accettato l’offerta pervenutagli da tutti i partiti del centrosinistra veneziano oltre che da Prodi e Fassino, di essere il candidato dell’Unione, avrebbe avuto anche il mio voto e, oggi, sarebbe nuovamente Sindaco di Venezia senza bisogno del ballottaggio. Alle elezioni regionali, l’Italia ha premiato i partiti che si sono uniti, perché a Venezia dovremmo premiare la Margherita che “corre” da sola?
Caro Aldo,
mi spiace che tu faccia finta di non capire che a Venezia non si va al ballottaggio tra due candidati di centrosinistra. Uno, Casson, rappresenta l’Unione (senza una parte della Margherita) l’altro, Cacciari, è sostenuto dalla sola Margherita ( e come già detto neanche tutta!). Cacciari, per vincere, ha bisogno dei voti della destra (che lui ha già definito “liberi voti dei cittadini veneziani” ma che, invece, gli possono essere garantiti solo per il fatto che a Venezia non si può governare con un partito dal 9% di voti e il 60% di consiglieri comunali. (29 su 46 alla Margherita). E’ molto probabile che in queste condizioni si debba tornare a votare entro pochi mesi. Proprio questo è il disegno della destra! Massimo Cacciari, in queste condizioni, chi rappresenterebbe veramente? E’ pensabile che quasi tutta l’Unione possa fare l’opposizione alla Margherita? Nell’imminenza delle votazione politiche che, probabilmente, si terranno in autunno?
Caro Aldo,
è un tuo diritto non sentirti “militante della sinistra”, anche per questo ritengo utile il tuo contributo in libertàEGUALE di Venezia. Però, se io fossi come tu dici, “un po’ vetero”, ti pare che sarei stato, assieme a pochi altri, esponente dalla mini minoranza liberal dei DS?
Caro Aldo,
al ballottaggio voterò convintamene per il candidato dell’Ulivo e dell’Unione Felice Casson!




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