1. questione etnica.In origine postato da italianuova2
magari..................![]()
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Non considero e non esiste un popolo cubano, ma un insieme di meticci e mille razze importate al colonialismo..............
Cuba è uno stato in cui si LASCIA che delle 11cenni si prostituiscano a degli zozzi (molti dei quali italiani), ad un paese in cui devi venerare un uomo politico che non è mai stato in grado di camminare con proprie gambe (Urss prima, Cina adesso)
uno luogo dove avvengono esecuzioni contro "nemici" politici......................................
Negri e mulatti ci sono perché é la STORIA del paese che ha determinato quella configurazione, sin dai primi passi della sua fondazione.
Guarda, io non sono certo tra quelli che ammirano negri e mescolanze varie, ma stando all'Avana ho compreso che lí quella gente aveva un senso, era parte integrante della etnogenesi del popolo cubano. Spariti gli indios nel XVI secolo, Cuba é rinata da una tabula rasa, mediante l'aggregazione di europei e di negri, che sono quindi in pratica gli autoctoni dell'isola. Non avrebbe senso voler rispedire i negri in Africa...
Senza contare poi che l'ibridismo a Cuba ha dato prodotti a volte di grande qualitá estetica.
Un negro a Cuba é nel suo posto naturale, un negro in Italia é fuori posto.
2. questione geopolitica. Hai idea di cosa voglia dire stare a un passo dall'Impero nordamericano?! sfido che Castro le ha tentate tutte per salvaguardare l'indipendenza...
3. Autocrazia. Il capo carismatico fa parte della cultura della nostra area, mi pare...
4. sintomi di degenerazione. Sono evidenti ma tutto sommato minori di quanto avviene in Italia. Non é bello vedere la prostituzione infantile, ma si tratta di frange sociali minoritarie: la gran maggioranza dei cubani sta bene, é soddisfatta. Si percepisce chiaramente facendosi un giro fuori dai circuiti turistici.




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