e perchè?In Origine Postato da Il Falco
Negli stadi la poltica deve restare fuori. Tutta. Anche simboli e gesti comunisti.


e perchè?In Origine Postato da Il Falco
Negli stadi la poltica deve restare fuori. Tutta. Anche simboli e gesti comunisti.


Cosi' ce li ritroviamo a fare a coltellate in discoteca in sabato sera,o magari in mezzo alla via con gli albanesi?In Origine Postato da Flora
che spinga tutti quanti a tenere le testine di c...in questione fuori dagli stadi.
Per quanto mi riguarda,per quanto me ne frega,continuino ad ammazzarsi dentro lo stadio.La testa della gente non la cambi con le leggine,semmai nascondi il problema dalle telecamere,che poi è tutto ciò che conta per le società.


Di solito,dal 1789,succede il contrario,comunque..In Origine Postato da H-H-H
....e le rivoluzioni non portano alla democrazia....![]()
In Origine Postato da Paolo82
Di solito,dal 1789,succede il contrario,comunque..![]()
....non sempre....
a me comunque non risulta che le rivoluzioni comuniste abbiano mai portato alla democrazia.....


NoooooooooooooooooooIn Origine Postato da remedios
incominciando ad evitare le provocazioni da parte della polizia, ad esempio.
(sia chiaro, non mi riferisco nel caso specifico di stasera, ma parlo in genere)![]()
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In Origine Postato da blob21
e perchè?
Manco perdo il tempo a risponderti.


perchè?In Origine Postato da Il Falco
Manco perdo il tempo a risponderti.
In Origine Postato da blob21
perchè?
Perchè mi sono rotto i coglioni rispondere ad ottusi come te.
Se non capisci il ragionamento generale non è colpa mia.
L'Euroderby sospeso diventa un caso politico «Lobby di ultràs anche in Parlamento» La denuncia è del sottosegretario Mantovano. E Castelli ribadisce: «Edulcorate dal Parlamento le norme anti-violenza»
ROMA - La folle notte dell'Euroderby sospeso per una pioggia di bengala piovuta dalle tribune occupate dai tifosi interisti diventa un caso politico. «È stato un disastro. Bisogna pendere misure molto severe, a prescindere dagli errori degli arbitri», commenta il vicepresidente vicario di An, Ignazio La Russa che dice di parlare da tifoso interista e aggiunge: «Vorrei che ora la sanzione inflitta alla mia squadra fosse quella adeguata, ma non che l'Inter pagasse per tutti e diventasse il capro espiatorio». La fede calcistica è una delle chiavi per giudicare quanto accaduto a San Siro. E c'è chi, come il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano punta a sorpresa l'indice contro i suoi stessi colleghi, rei a suo dire di essere troppo morbidi con le curve se non addirittura complici.
«Non faccio un discorso di schieramenti - è l'atto d'accusa del sottosegretario agli Interni - ma avendo seguito in particolare il secondo dei decreti legge, il numero 28 del 2003 in Parlamento, ho constatato quello che abbiamo visto tutti e che cioè che determinate lobby di tifoserie o di curve, hanno echi, non so quanto disinteressati, in tutti i partiti politici o comunque certamente in tutti gli schieramenti. Allora, poiché bisogna iniziare dall'alto, e l'alto significa il potere legislativo, se oggi il governo proponesse in parlamento un quinto di queste misure, la domanda a cui rispondere è il Parlamento le varerebbe?».
Il riferimento è al decreto contro la violenza negli stadi che era stato emanato dal governo nell'agosto del 2001 e che è stato poi modificato sulla spinta di alcuni interventi «buonisti di diversi deputati». E' questa l'opinione di due esponenti di Forza Italia, Maurizio Paniz, che di quel provvedimento fu relatore alla Camera e Italico Perlini, capogruppo azzurro in commissione Giustizia di Montecitorio. I due parlamentari hanno chiesto al ministro Pisanu che si torni a riproporre l'originario testo del decreto «con le importanti forme di repressione» in esso contenute.
Una lettura simile la fornisce pure il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, che in merito ai recenti scontri nei campi di calcio fa notare: «Quando era ministro dell'Interno Scajola il governo presentò un provvedimento restrittivo contro la violenza negli stadi, che però il Parlamento ha edulcorato. Probabilmente - conclude il Guardasigilli - non andava edulcorato».
Sulla linea dura non sono però tutti d'accordo. Secondo il verde Paolo Cento, il problema della violenza negli stadi non si risolve con un inasprimento delle pene: «Bisogna aprire un tavolo di confronto fra i tifosi, i vertici del mondo del calcio, i rappresentanti del governo e le istituzioni».
Di questioni di ordine pubblico parla il capogruppo Ds, Luciano Violante, che ritiene che debbano essere le società, e non la polizia, a garantire la sicurezza all'interno degli stadi. «Anche in Inghilterra c'erano i problemi dentro gli stadi, li hanno risolti. Non vedo perché - è la ricetta di Violante - dobbiamo pagare di tasca nostra. Una volta che le squadre sanno che pagano di tasca loro, secondo me stanno molto attente».
13 aprile 2005


bravoIn Origine Postato da Il Falco
Perchè mi sono rotto i coglioni rispondere ad ottusi come te.
Se non capisci il ragionamento generale non è colpa mia.