Ieri ho assistito ai lavori della fabbrica del programma.
Volevo fare partecipi gli amici del forum di quanto ho visto e raccontare le mie impressioni. Mi piacerebbe poter descrivere anche i contenuti, ma siccome erano troppi casomai preferirei rispondere a vostre domande precise qualora ce ne fossero. Questo è solo u racconto delle mie impressioni non un manifesto programmatico...
Era la prima volta che andavo, anche perchè era la prima volta che i lavori ci fossero in una giornata del fine settimana, andare mi costringe a prendere un giorno di ferie, cosa che farò quando arriveranno gli argomenti che più mi stanno a cuore.
Tema del dibattito è stato il Welfare, di cui non sono esperto a dire la verità.
La prima cosa che mi viene da dire è che è stato veramente facile partecipare, ho mandato una mail, il giorno dopo mi hanno risposto e mi hanno messo in lista.
Non era una giornata come le altre per la presenza di alcuni pezzi da 90 come la Bindi e la Turco, oltre ovviamente a Prodi che è presente sempre.
Di solito l'incontro dura tre ore, c'è un orologio che parte dall'inizio dei lavori per scandire i tempi che vengono abbastanza rispettati, c'è molta flessibilità, infatti il primo che ha parlato non si era nemmeno messo in lista (non aveva capito il meccanismo era chiaro che era in buona fede) e si è fiondato sulla pedana scavalcando tutti nella foga di parlare. Era il rappresentante nazionale dei medici che fanno omeopatia agopuntura shatzu ecc... ha parlato solo 2 minuti per dire cha la sua categoria era troppo bistrattata, che non pretendevano la dignità di un ordine professionale come quello della medicina convenzionale ma che volevano un segno di attenzione. Quando l'organizzatore alla fine del suo intervento (e solo alla fine) ha fatto notare che non aveva rispettato la fila Prodi ha lasciato correre dicendo che andava bene così e che la cosa fondamentale è ascoltare che ha bisogno di parlare.
Di solito si concedono 5 minuti a chiunque, la Bindi ha parlato per più tempo ma il solito organizzatore (credo si chiami Santagata) ha scherzato dicendo di non aver avuto il coraggio di fermarla.
Insomma una organizzazione per niente invadente e molto disponibile a lasciare libertà di esprimersi piuttosto che impiccarsi a regole ferree a meno che non ci sia malafede da parte di chi ne approfitta.
Questa volta, come dicevo, solo una metà del tempo è stata data alle persone comuni come me, a causa della presenza delle 2 sopracitate, le quali stanno girando l'Italia in lungo ed in largo visitando ospedali centri di assistenza anziani e disabili, centri di recupero tossicodipendenti ecc...
La prima cosa che mi ha colpito è che non c'erano claque, molti erano personaggi istituzionali sindacalisti amministratori provinciali, comunali ecc... altri erano giornalisti e altri (non so quanti) erano cani sciolti come me.
Ho visto un posto libero in prima fila ed ho chiesto a chi era vicino se potevo sedermi immaginando una risposta tipo "è occupato" ricordando le pratiche universitarie secondo le quali chi arrivava per primo la mattina prendeva tutti i posti vicino alla cattedra per poter vedere meglio la lavagna ed ascoltare meglio il prof di turno. All'epoca c'erano gruppi che si organizzavano per l'occupazione sistematica di questi posti svegliandosi all'alba e portando quante più cose possibile pur di occupare quanti più posti buoni possibile.
Inutile dire che invece mi sono proprio seduto li, il posto era libero e non perchè non ci fosse gente (era pieno) e nemmeno perchè io sia arrivato chissà quanto prima (nemmeno 5 minuti) ma semplicemente perchè non c'erano claque, nè gruppi organizzati di gente che cercavano visibilità presso il professore, ma solo gente che voleva parlare e ascoltare.
Inutile sottolineare che una cosa del genere è assolutamente impossibile con B.
Non riuscirete mai a passare a mezzo metro da B. nè tantomeno a parlare per 5 minuti davanti a lui che vi ascolta SCORDATEVELO.
Le assemblee di B. sono rigorosamente a porte chiuse, i suoi accoliti vengono istruiti a vestire elegante, ad avere l'alito fresco, il sorriso smagliante e le mani non sudate, ma soprattutto che devono trattare i loro elettori come se fossero dei bambini di 12 anni che non hanno nemmeno la licenza media...
di programmi nemmeno a parlarne
Con Prodi non solo era possibile ma era lui che invitava a farlo.
Mi ha colpito molto il fatto che lui come la Turco e la Bindi parlassero come sinceramente preoccupati della situazione e non con spirito distruttivo, infatti volevano raccogliere le proposte di tutti, ma anche e soprattutto perchè hanno dimostrato di saper fare autocritica ammettendo chiaramente che la riforma del titolo V da loro fortemente voluta non sta funzionando come si aspettavano.
Ve l'immaginate B. che ammette di aver sbagliato e cerca di correggersi dimostrando che il bene del paese è il suo reale obiettivo???
A B. interessa solo la sua immagine, i suoi record, la sua ricchezza personale i suoi successi, il suo narcisismo. Di autocritica vera non ne ha mai fatta, è arrivato persino a difendere l'indifendibile (da parte dei suoi stessi alleati) Tremonti pur di non dover ammettere di avere sbagliato.
Ma la cosa che io voglio sottolineare più di tutte è che era chiarissimo che queste preoccupazioni erano reali e non di facciata davanti al pubblico di porta a porta, perchè non c'erano televisioni a riprendere i lavori , tranne quella a circuito chiuso che permetteva anche a quelli seduti lontano di vedere meglio in appositi schermi posti in alto, chi parlava. Giornalisti ce ne erano ma non facevano interviste, prendevano appunto per futuri articoli.
Gli altri erano amministratori locali come dicevo e qualche curioso come me già convinto del sostegno da dare all'Unione. In tutto 150 forse 200 persone non so...
Insomma tre ore un una vecchia fabbrica dismessa per convincere chi è gia convinto da un pezzo?
No amici... tre ore per ascoltare chi voleva parlare e raccogliere idee che poi lui ha riassunto alla fine sottolineando alcuni punti che gli premevano di più e raccogliendo istanze da parte di coloro che parlavano. NON SI E' TRATTATO DI PROPAGANDA VI ASSICURO.
A fianco a me c'era una giornalista di Gente la quale mi ha chiesto chi io fossi,
io le ho detto:
"non sono nessuno e non rappresento nessuno tranne me stesso, non ho mai vinto nemmeno le elezioni del mio pianerottolo...sono venuto solo per ascoltare"




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