Oggi 21 Aprile sono i natali di Roma, data cardine delle storia di tutti i popoli indoeuropei!
Buoni Natali di Roma a tutti i camerati
In Alto i Cuori


Oggi 21 Aprile sono i natali di Roma, data cardine delle storia di tutti i popoli indoeuropei!
Buoni Natali di Roma a tutti i camerati
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2010:


SOLE CHE SORGIIn origine postato da fabiosko
Oggi 21 Aprile sono i natali di Roma, data cardine delle storia di tutti i popoli indoeuropei!
Buoni Natali di Roma a tutti i camerati
In Alto i Cuori
LIBERO E GIOCONDO !
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W ROMA!
in alto i cuori!


CON LA SPADA E NON CON L'ORO LIBEREREMO ROMA!
CAPUT MUNDI!


ANCHE CON CORANO...In origine postato da w lèon
CON LA SPADA E NON CON L'ORO LIBEREREMO ROMA!
CAPUT MUNDI!![]()


CON QUELLO CI CACCEREMO TUTTI I GIUDEI!In origine postato da Effendi
ANCHE CON CORANO...![]()


21 APRILE
Un giorno che per molti può essere insignificante, ma è proprio in questo data che tutto è cominciato, è in questa data che inizia un sogno chiamato Italia.
Nel 21 Aprile del 753 a.C. Romolo tracciò un solco sul Palatino, da questo solco nacque un villaggio, dal villaggio un popolo, dal popolo una nazione, da una nazione uno stato, da uno stato un Impero.
Se i confini mutano, se le città cadono, se gli imperatori furono deposti, mai e poi mai fu distrutto il Popolo, fatto di tradizioni, religione e amor patrio.
Del grande Impero è rimasta solo una parte, la più importante la più vera: L’Italia.
I nostri antenati morti per un sogno per un ideale, non sono caduti invano se continueremo a credere e a combattere per il supremo interesse della Nazione che con amore e coraggio ci hanno tramandato.
Non rimaniamo immobili quando la nostra millenaria identità viene distrutta da un gruppo di uomini che all’interesse nazionale preferiscono l’interesse personale.
E’ in questa data che dobbiamo manifestare il nostro orgoglio di essere ITALIANI, veri, puri, ligi al DOVERE di difendere ciò che è nostro e di nessun altro, ciò che ci distingue dagli stati comuni perché noi prima di stato siamo NAZIONE.
In questa fatidica data noi dobbiamo commemorare i nostri compatrioti caduti per la Patria e per le sue immortali tradizioni.
A NOI il dovere e il piacere di credere che qualcosa di più è possibile qualcosa che non si identifichi, solo, con le cose materiali ma che si avvicini ad un qualcosa di superiore di positivo, di migliore ovvero l’IDEALE e la FEDE.
Dobbiamo essere idealisti perché non sono i soldi, ma i sentimenti che tengono vivo il cuore di un uomo che ancora crede, che ancora spera nell’avvenire del nostro Popolo, che finché combattiamo mai verrà annientato.
Alcune immortali parole; fidelitas, honor, virtus (fedeltà, onore, coraggio) vivono nel nostro sangue, ci rimbombano in testa, i nostri antenati hanno sacrificato la vita per la grandezza della Madrepatria, noi gli imiteremo sacrificheremo tutto pur di vivere in una Italia indipendente e forte.
Contro i rinunciatari e disfattisti continueremo a credere, ricordiamoci che L’IMPOSSIBILE NON ESISTE-
Dobbiamo prendere atto delle situazioni pietose di molti popoli schiacciati da potenze tiranniche Irlanda del Nord, Palestina, Tibet un giorno sarà il loro giorno e noi dovremmo esultare con loro per la loro riconquistata libertà.
Libertà che ci viene sempre di più negata, da alleanze internazionali che ci tolgono ogni iniziativa.
Un mondo in cui tutti i popoli siano riconosciuti e accettati, sarebbe la prova della sconfitta della globalizzazione selvaggia.
Sempre in difesa delle nazionalità e delle diversità culturali, noi saremo protagonisti, nell’avvenire ci sarà il giorno della riscossa, in cui l’ideologia nazional-popolare oclocratica, troverà consensi tra quanti semplicemente hanno smarrito la via.
Il 21 Aprile è il giorno della nascita della cultura italica, che ha dato vita all’Italia e a tutto ciò che essa fu ed è, ma il futuro è incerto globalizzazione minano la vita delle culture nazionali, che per difendersi devono affrontare una via in salita, dura, ma arrendersi non cambierà la situazione.
Tra anni, cinquanta (forse, meno o forse più), scomparirà tutto ciò che è Italia, la lingua, la cultura, le tradizioni, si avvicinano ogni giorno alla loro morte.
Il peggio è che la maggioranza delle persone non sa, non vuole sapere, ed è ammaliata dal tenore di vita.
La difesa della nazionalità è un sentimento profondo, ma è accessibile a tutti gli uomini di buona volontà.
Le crisi internazionali, ci trascinano, ci travolgono, abbiamo resistito al comunismo, per essere annientati dal capitalismo?
NO, resisteremo al ritorno in sordina dei “rossi”, e affronteremo il “ricco mostro del capitale”. Entrambi i sistemi, coscienti o no, finiranno con il distruggere la nostra Nazionalità.
Abbiamo dovuto soffrire, combattere per vedere unita la patria, oggi la perdiamo giorno per giorno.
Federico Depetris
Sono in partenza per Roma appunto.Buon Natale!


...tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di Roma...maggior di Romaaa
Buon compleanno Roma!!!