Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 38
  1. #1
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    30 Dec 2004
    Località
    Milano
    Messaggi
    33
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Iraq sempre piu' difficile

    oggi addirittura i sunniti hanno attaccato una base americana. Alla faccia della "missione compiuta" di un anno fa !! Comunque gli sta bene, perche' un conto e' cercare di eliminare un assassino come Saddam, un conto e' cercare di mettere le mani sulle riserve di petrolio spacciando il tutto come esportazione della democrazia. Forza Iraq !
    Marlet

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Sep 2004
    Messaggi
    1,790
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    oggi addirittura i sunniti hanno attaccato una base americana. Alla faccia della "missione compiuta" di un anno fa !! Comunque gli sta bene, perche' un conto e' cercare di eliminare un assassino come Saddam, un conto e' cercare di mettere le mani sulle riserve di petrolio spacciando il tutto come esportazione della democrazia. Forza Iraq
    Quelle riserve petrolifere gia sono
    americane!!!
    Tutto il mondo dovra comprarlo
    quel petrolio, e allora prevedo grandi
    profitti per i colossi USA!!!!!!

    W gli USA, ABBASSO QUEL MONDEZZAIO
    CHIAMATO EUROPA!!!!!!!!!

  3. #3
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    30 Dec 2004
    Località
    Milano
    Messaggi
    33
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da capitanamerica7
    Quelle riserve petrolifere gia sono
    americane!!!
    Tutto il mondo dovra comprarlo
    quel petrolio, e allora prevedo grandi
    profitti per i colossi USA!!!!!!

    W gli USA, ABBASSO QUEL MONDEZZAIO
    CHIAMATO EUROPA!!!!!!!!!
    mi spiace x te ma quelle riserve non sono gia' americane. Finche' ogni lavoratore petrolifero dovra' avere due guardie di sicurezza alle spalee difficilmente la produzione dell' iraq potra' essere interessante !!! dìaltra parte il petrolio a 55-60 dol/barile vorra' pure dire qualcosa no ?
    lo so che x gli invasati e' difficile ragionare ma e' cosi' !
    Marlet

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Sep 2004
    Messaggi
    1,790
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    mi spiace x te ma quelle riserve non sono gia' americane. Finche' ogni lavoratore petrolifero dovra' avere due guardie di sicurezza alle spalee difficilmente la produzione dell' iraq potra' essere interessante !!! dìaltra parte il petrolio a 55-60 dol/barile vorra' pure dire qualcosa no ?
    lo so che x gli invasati e' difficile ragionare ma e' cosi' !
    Il petrolio a 55 dollari significa che
    le multinazionali USA fanno dei gran
    profitti!!! Controlla quanti utili fanno
    la Exxon, la Chevron, la Conoco
    e tutte le altre societa USA!!

    Inoltre i cosidetti petrol-dollari di tutto
    il mondo finiscono ancora una volta negli
    USA (acquisto di azioni, partecipazioni,
    buoni del tesoro, immobili).
    Insomma il petrolio alto è soprattutto un problema europeo, anche se l'euro forte
    attutisce la mazzata!!!

    Comunque l'Irak è ormai una provincia dell'impero come del resto lo sono anche molti altri paesi; gli ultimi arrivati sono le ex-repubbliche dell 'URSS a cui speriamo si aggiungera presto anche la Biellorussia!!!

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da capitanamerica7
    Il petrolio a 55 dollari significa che
    le multinazionali USA fanno dei gran
    profitti!!! Controlla quanti utili fanno
    la Exxon, la Chevron, la Conoco
    e tutte le altre societa USA!!

    Inoltre i cosidetti petrol-dollari di tutto
    il mondo finiscono ancora una volta negli
    USA (acquisto di azioni, partecipazioni,
    buoni del tesoro, immobili).
    Insomma il petrolio alto è soprattutto un problema europeo, anche se l'euro forte
    attutisce la mazzata!!!

    Comunque l'Irak è ormai una provincia dell'impero come del resto lo sono anche molti altri paesi; gli ultimi arrivati sono le ex-repubbliche dell 'URSS a cui speriamo si aggiungera presto anche la Biellorussia!!!

    .............e pensare che ci avevano assicurato che dopo la liquidazione di Saddam il petrolio sarebbe sceso a prezzi da.....liquidazione.

    Le solite panzane yankee !

  6. #6
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    30 Dec 2004
    Località
    Milano
    Messaggi
    33
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da capitanamerica7
    Il petrolio a 55 dollari significa che
    le multinazionali USA fanno dei gran
    profitti!!! Controlla quanti utili fanno
    la Exxon, la Chevron, la Conoco
    e tutte le altre societa USA!!

    Chi fa soldi a palate col petrolio e' la Russia che si sta finanziando alla grande (compreso il Topol M e il Bulava ....)
    Per l'America chiedere agli automobilisti americani !!!
    In ogni caso il barile a 55/60 non era nei piani di George WC Bush. E lui e' un petroliere .....
    Marlet

  7. #7
    analista militare
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    UE
    Messaggi
    8,017
     Likes dati
    6
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da capitanamerica7

    W gli USA, ABBASSO QUEL MONDEZZAIO
    CHIAMATO EUROPA!!!!!!!!!
    Ma tu ti senti proprio in dovere di uscirtene tutto all'improvviso con puttanate come queste?
    A parte che non vedo cosa centri l'Europa dato che qua si parlava di questioni iraqene se la odi così tanto cosa aspetti a levarti dai coglioni?

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Aug 2002
    Località
    Chieti
    Messaggi
    6,461
     Likes dati
    13
     Like avuti
    36
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da marlet17
    Chi fa soldi a palate col petrolio e' la Russia che si sta finanziando alla grande (compreso il Topol M e il Bulava ....)
    Per l'America chiedere agli automobilisti americani !!!
    In ogni caso il barile a 55/60 non era nei piani di George WC Bush. E lui e' un petroliere .....
    Mi trovi pienamente daccordo!

    Miles Insulae


    Per agaragar e capitanamerica: non rispondo ai vostro post offensivi e strafottenti! Giù i toni!

    Lorenzo

  9. #9
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scusate ma dove li vedete tutti questi problemi nella gestione dell'Irak?
    Il Governo centrale va rafforzandosi, politicamente ma anche economicamente (le esportazioni di greggio fatalmente crescono) e militarmente, e gli Statunitensi mettono a segno colpi non da poco (di oggi la notizia che Al Zarkawi è scampato di un pelo alla cattura, ma che in mano americana sia caduto il suo pc).
    Io penso poi che il prezzo del greggio non sia affatto imputabile alla situazione irakena, ma piuttosto al boom di richieste cinesi e asiatiche in generale.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2004
    Messaggi
    5,102
     Likes dati
    0
     Like avuti
    21
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da UgoDePayens
    Scusate ma dove li vedete tutti questi problemi nella gestione dell'Irak?
    Il Governo centrale va rafforzandosi, politicamente ma anche economicamente (le esportazioni di greggio fatalmente crescono) e militarmente, e gli Statunitensi mettono a segno colpi non da poco (di oggi la notizia che Al Zarkawi è scampato di un pelo alla cattura, ma che in mano americana sia caduto il suo pc).
    Io penso poi che il prezzo del greggio non sia affatto imputabile alla situazione irakena, ma piuttosto al boom di richieste cinesi e asiatiche in generale.
    I segni non li vediamo , nel senso che nessuna notizia viene lasciata trapelare. L'esportazione di petrolio è in effetti impercettibile (nel 2004 non ha raggiunto il milardo di barili, meno di un terzo di quella che era negli anni del criminale embargo ).

    La forza politica del governo è evidentemente molto modesta, se ha dovuto accogliere nel suo seno Chalabi, che tutti ritengono - et pour cause - un infame criminale (perfine Allawi cacciò) . Comunque , non passa giorno senza che qualche collaborazionista di rango (Ministro, deputato, ufficiale superiore) venga soppresso.

    Mentre la polizia "iraqena " fa parlare di sè solo per la costante violenta eliminazione dei suoi effettivi , la situazione militare dgli ameri-cani sembra oggettivamente disperata. E' oramai evidente anche ai più ottusi che le perdite cruente ammesse dal Pentagono, circa 1.600 caduti, sono al più la punta di un iceberg . Osservatori "terzi e seri" stimano i morti di U$A e vassalli ( ) quasi a 20.000, con 50.000 tra feriti seri e dispersi ; il che vorrebbe dire che l'esercito invasore è stato pressochè annientato .

    Noi da qui non siamo in grado di valutare le effettive perdite, però alcuni elementi inducono a ritenere che la situazione degli invasori sia grave :

    1) gli attentati - che nel 2003 erano concentrati nel cd. "triangolo sunnita" a Nord, ora insistono per lo più a Bagdad e nelle località circostanti, e nella Provincia di Al-Anbar (principale via di rifornimento U$A) ;

    2) la stessa zona di Kirkuk, che anche negli ultimi tempi del regime Baathista era pressochè stabilizzata in mano ai kurdi, è ora teatro di intensa attività resistenziale dei Patrioti ;

    3) a distanza di oltre sei mesi dalla enfatizzata battaglia di Falluja, la città è ancora inaccessibile ;

    4) alcuni attentati - i cui filmati sono stati mostrati da Islammemo e dalla Pravda - mostrano la distruzione di aerei ed insytallazioni all'interno di basi U$A.

    L'idea complessiva che se ne trae è che gli U$A abbiano perso il controllo della situazione, prima nelle province "periferiche" loro assegnate , ora perfino nella "zona Verde". Per rendersene conto, basta fare il confornto con la situazione dello Shatt-el-Arab (provincia di Bassora), occupata dagli inglesi ed effettivamente controllata (da lì non giungono notizie di quotidiani bombardamenti delle caserme con tiri di mortaio dall'esterno)

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 24-11-11, 00:13
  2. Sempre più difficile riprendere il dialogo tra governo e opposizione
    Di nuvolarossa nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 25-07-08, 21:29
  3. I terroristi hanno vita sempre più difficile.
    Di Giacomo81 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 10-07-05, 13:22
  4. Vivere in Padania è sempre più difficile
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 19-12-03, 17:05
  5. Sempre Piu' Difficile Scrivere Sul Principale
    Di GEORGE (POL) nel forum Fondoscala
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30-08-02, 08:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito