Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 23
  1. #11
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da EOWYN1980
    Seppure concordi in linea di principio e in linea pratica con quanto detto dal tizio in questione...

    Teniamo presente che il fascismo in fondo nn applicò mai realmente le leggi antirazziali.. e forse questo nn fu del tutto un bene... altrimenti adesso avrebbero ben poco da quaquaraqquare... e ciarlare... dato che poi x loro nn vi è stata differenza tra fascismo e nazismo alla fine potevamo far le cose x bene.. almeno toaf starebbe calmo..
    Il "tizio" in questione era un giornalista e scrittore che si suicidò a Milano il 25 Aprile prima che i partigiani venissero a prelevarlo a casa.

  2. #12
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    4,641
     Likes dati
    68
     Like avuti
    146
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Totila
    Imperium, Preziosi predicava nel deserto. Nessuno lo ascoltava. Lo consideravano un menagramo.
    Bè questo lo so anche io. E tutti abbiamo visto la fine dell'Italia.

  3. #13
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Lunedì 25 Aprile 2005



    L’altra faccia del fascista Giovanni Preziosi

    Sul settimanale la “Voce di Napoli” Oreste Mosca tenne per lungo tempo una rubrica in prima pagina nella quale descriveva i personaggi che egli aveva avuto modo di conoscere. Tra questi l’irpino Giovanni Preziosi che egli così descriveva.Qualcuno dovrà pur decidersi a scrivere un saggio su Giovanni Preziosi, personaggio interessantissimo della vita italiana, fra il 1905 ed il 1945.
    Nato in provincia di Avellino era un prete dell’Opera Bonomelli, dalla quale venne allontanato, con una motivazione in cui si accennava al carattere litigioso del sacerdote. La deplorazione, proprio di Monsignor Bonomelli, venne letta al processo Scaglione - Il Mondo - Preziosi a Napoli, nell’estate del 1925 nel quale, come ho detto, ero testimone.
    Ritornato in Italia dagli Stati Uniti il Preziosi pubblicò vari volumi interessanti, prima sull’emigrazione, e poi sull’infiltrazione del capitale tedesco in Italia (proprio lui che doveva diventare il più accanito filo-tedesco nel secondo conflitto mondiale), e sul “Corporativismo rosso” deplorando lo sperpero del danaro pubblico.
    A casa sua si creò, dopo Caporetto, il “Fascio” di resistenza fra deputati e senatori, ed a casa sua nacque anche il “Patto di Roma” per aiutare le nazionalità oppresse dall’Austria. Avversato da vari gerarchi fascisti, sembrò precipitare nel 1923 quando venne condannato per diffamazione in un processo intentatogli dalla Società di Bonifiche Pontine; e lo stesso Cesare Rossi, allora potentissimo, mi scriveva di raccomandare agli Scarfoglio (che pretendevano, nel settembre 1923, da Mussolini l’allontanamento dell’ex prete da Napoli) calma e pazienza perché «Il Presisente era un conoscitore di uomini ed affidava al fattore tempo l’eliminazione dei suoi nemici: e Preziosi sarebbe certo finito male».
    Per placare Scarfoglio, Mussolini ricevette in udienza Paolo, il direttore del “Mattino”, e gli regalò una fotografia con la scritta “a Paolo Scarfoglio, direttore de Il Mattino, fiancheggiatore del fascismo incorruttibile”.
    Giovanni Preziosi era arrivato a Napoli alla direzione del giornale “Il Mezzogiorno” cedutogli dalla “Manifatture Cotoniere Meridionali” in una maniera strana che dette origine a una polemica. Era stato invitato a Napoli dal fascismo come esperto dei “Gruppi di Competenza” per dirimere una vertenza sindacale fra operai cotonieri, sindacati fascisti (allora però c’era ancora la FIOT socialista) e il dottor Bruno Canto, Amministratore Delegato delle Cotoniere. Simpatizzò con canto, e da costui ricevette la direzione e (i maligni dissero in dono) la proprietà del giornale.
    Certo è che l’arbitro Preziosi concesse all’industriale anche più di quello che questi chiedeva, nel nome della riorganizzazione scientifica: chiusura dei vecchi stabilimenti, licenziamenti operai, eccetera. Tutto ciò passo proprio per le mie mani perché una notte a Salerno, il capo dei sindacati dott. Ragno mise a mia disposizione i vari verbali, le richieste degli operai e dei sindacati, l’offerta degli industriali, il veramente oneroso lodo arbitrale del Preziosi. Ricopiai tutto fra mezzanotte e l’alba, e tutto pubblicati nell’agosto-settembre 1923 sul Mattino. Ciò nonostante il Preziosi, fiancheggiato dal prof. Pantaleoni si trasferì a Napoli ed assunse la direzione de “Il Mezzogiorno” e dette filo da torcere agli Scarfoglio ormai tornati al fiancheggiamento. Cesare Rossi aveva previsto che il Preziosi si sarebbe buttato all’antifascismo; ma, ahimé, le parti si invertirono: passammo all’antifascismo proprio noi, quelli de “Il Mattino, gli Scarfoglio, io ed anche Cesare Rossi: e il presidente , ardentissimo fascista oltranzista, divenne potentissimo e proseguì la sua implacabile campagna contro i fratelli Scarfoglio (che lo stesso Mussolini voleva salvare nel 1926-1927) costringendoli a vendere il giornale. Per moltissimi anni il Preziosi fu direttore-propietario della nota rivista mensile “La vita italiana” che, per un certo tempo, stampò a Cremona da Farinacci col quale si era legato in una pericolosa amicizia. Ma improvvisamente i due si divisero. Con il Preziosi personalmente non m’ero mai incontrato; ma egli confidò a qualche amico comune che desiderava vedermi, e, verso la fine del 1939, andai a casa sua. Era piccolo di statura, magro, sofferente per il freddo, sicché era tutto avvoltolato in coperte di lana. Intelligentissimo, la sua conversazione era piacevole e ricca sempre di precisi particolari. Una volta il discorso cadde sulla aspra campagna che proprio io gli avevo scatenato contro nel 1923, e avendo accennato di sfuggita alle lettere ed ai telegrammi in carta rosa di Stato, ricevuti allora da Mussolini e da Cesare Rossi, aggiunsi: «Peccato che una volta che i fascisti invasero il giornale quando fu scatenata l’offensiva contro gli Scarfoglio, la scrivania mia fu aperta, e non solo vennero buttati in aria e sparsi per Toledo tutti gli articoli di Scarfoglio da me suddivisi nei vari volumi che avrebbe dovuto stampare Mondadori, ma scomparvero anche molte lettere e telegrammi di Rossi e di Mussolini a me diretti!» - «Sapete dove sono queste lettere e documenti?» fece lui con la sua vocina aspra. Si alzò, scomparve in un’altra camera e, dopo qualche minuto, ritornò con un fascicolo “Oreste Mosca” da cui trasse lettere e telegrammi, compiacendosi anzi, con me per il perfetto ricordo e per la precisione dei particolari. Ma dopo avermi fatto osservare i documenti li rinserrò nella scrivania.
    PASSAVA E LO ERA.........
    Passava per jettatore “E lo era” - aggiunge un suo intelligente, devoto e affezionato amico, Angelo Vecchio Verderame, ed ho già raccontato la scena dell’arrivo di Mussolini a Monaco: ma ecco qualche aneddoto da me personalmente controllato. Ne detti notizia nel “Nuovo Paese” a Roma nell’agosto-settembre 1923. Quando arrivò a Napoli nel 1923 visitò il giornale “Il Mezzogiorno”. Passando in tipografia si appoggiò ad un tavolo, ed un telaio di ferro di una pagina contenente tutto il piombo cadde dal marmo di impaginazione e fracassò la gamba dell’operaio Di Carluccio. Se ricordo bene il figlio del proto morì affogato a mare. La prima domenica dopo il suo arrivare andò a pranzare in una villa dell’avv. Bellacosa (intimo e legale del dr. Canto) e nella villa scoppiò un incendio; le azioni delle “Manifatture Cotoniere Meridionali” cominciarono a precipitare, e l’industria si può dire che da allora non s’è più ripresa: e il dott. Canto infine dovette dare le dimissioni da Consigliere delegato e allontanarsi da Napoli, rifacendosi una fortuna alla “Crespi d’Adda”.
    E io? Bastò che lo avvicinassi, perché la mia vita , sino ad allora , da 13 anni placida, fosse tutta sconvolta. Ero, dall’agosto del 1926, al “Popolo di Roma”, di cui in pratica ero il vice-direttore. Tutti ritenevano che, avendo Volpi acquistato il giornale per conto della Confindustria, nel gennaio del 1940 ed essendo io amico e biografo del Predidente della Confindustria, sarei stato senz’altro nominato direttore. Invece, come ho narrato, fui, sia pure con un abbraccio commosso del Conte Volpi, licenziato dal “Mio” giornale.
    Pure, nonostante tutto, sono contento d’aver conosciuto, e per qualche anno - dalla fine del 1939 alla primavera 1943 - frequentato il dott. Preziosi. Un giorno, molti mesi prima che gli Stati Uniti entassero in guerra, verso il gennaio 1941, dissi a lui, convintissimo che l’America non sarebbe scesa in guerra: «Professore, non sono della vostra opinione! e penso così, proprio per quanto avete scritto voi sulla Internazionale Ebraica. Se gli Ebrei di tutto il mondo sono uniti tra loro, come potete mai pensare che New York e Walt Street, cervello della finanza ebraica, non spingono gli Stati Uniti in guerra, non fosse altro per recuperare i molti crediti in Germania e nell’Europa occupata dai nazisti? Avete dimenticato le moltissime sinagoghe a New York?» - E mi soffermai a lungo su questo argomento, rievocando aneddoti della vita nord-americana. Mi guardò fisso e poi disse: «Vorreste sostenere queste vostre idee in uno studio su “Vita italiana”? Potrebbe essere interessante anche per Mussolini!» - «Senz’altro» - risposi; e l’articolo, infatti, un saggio di oltre tredici pagine, uscì nell’aprile del 1941 (anno XXIX fascicolo CCCXXXVII, pagine 367-380). In un’altra occasione, gli dissi, ricordando la sua azione nel 1918, per lo sfasciamento dell’Austria con “Patto di Roma”: «Professore, prima che gli Stati Uniti scendano in guerra, occorrerebbe sul Campidoglio (una voce partente da Roma, come disse il russo Novicow, ha un significato universale) proclamare la costituzione degli Stati Uniti d’Europa, per dimostrare al mondo che l’Inghilterra è lo stato successionista che non vuole l’unione: ma essa non dovrebbe essere fatta solo dai paesi dell’Asse o occupati dalla Germania. Almeno qualche neutrale dovrebbe venire a Roma: la Svizzera, il Portogallo, la Spagna! Pensate che arma sarebbe la “Nostra” federazione nelle mani di un Lindbergh e degli altri americani isolazionisti e pacifisti? E bene o male l’Europa sarebbe unita. - Ottima idea davvero - fece lui - vi prego, apparecchiatemi un memoriale che porterò al Duce nella prossima udienza. Ma gliene parlerò subito».
    Quando lo rividi, mi disse che Mussolini aveva seriamente presa in considerazione l’idea. Ma, a distanza di qualche mese, le cose nostre in Africa andarono meglio, e quando il Preziosi si recò dal Capo di Governo per presentargli il memoriale Mussolini affermò che la soluzione aveva reso ormai inutile la federazione. Chissà quale fine ha fatto lo straordinario archivio del prof. Preziosi. Di ogni persona relativamente importante aveva un dossier ben catalogato; e documenti di ogni specie affioravano durante ogni conversazione, su qualsiasi argomento.***
    All’articolo di Oreste Mosca il direttore della “Voce di Napoli faceva seguire il seguente commento:
    Il collega e amico fraterno Oreste Mosca ci consegna una breve chiosa. Ai primordi della nostra carriera giornalistica lavorammo proprio nel giornale diretto da Preziosi e possiamo testimoniare su qualche aspetto della sua complessa personalità.
    Sissignori, Preziosi era un oltranzista fascista, un fazioso, fu il regista della crociata contro gli ebrei e la sua azione risultò oltremodo nefasta al paese tanto più che egli si mantenne al fianco di Mussolini anche durante la tragica avventura della Repubblica di Salò, nonostante che il Duce lo detestasse perché, superstizioso quale era, credeva alla fama jettatoria che circondava l’ex prete irpino.
    Senz’altro da condannare quindi - ripetiamo - la sua condotta politica, epperò Giovanni Preziosi seppe essere sempre coerente con le proprie, sbagliatissime e perniciose quanto volete, idee pagando di persona fino all’ultimo.
    Per questo la sua memoria merita rispetto. Si sappia infatti che nell’aprile 1945 al momento del tracollo, Preziosi, da un uomo intelligente, comprese come non ci fosse più via di scampo: rifiutò quindi di far parte della disordinata schiera di gerarchi in fuga, Mussolini alla testa, poi giustiziati dai partigiani. Preziosi e sua moglie trovarono invece alloggio in un albergo, nel cuore di Milano e quella mattina di primavera appena seppero dell’ingresso in città delle prime camionette alleate, spalancarono la finestra buttandosi tutt’e due dal quarto piano e sfracellandosi sulla strada. Ebbene fra tanti milioni di italiani legati da giuramento di fedeltà a Mussolini e al fascismo a costo di sacrificare la vita, solo due di essi - Mario Morgagni, Direttore dell’Agenzia Stefani, il 26 luglio 1943, e Giovanni Preziosi il 26 aprile 1945 - si diedero volontariamente la morte sentendo di non poter sopravvivere al fallimento dell’uomo e dell’idea in cui avevano creduto.
    Morgagni e Preziosi: entrambi appartenenti alla vilipesa categoria giornalistica. Vogliamo poi ricordare che Preziosi pur facendo qui a Napoli del suo giornale il portavoce del più intransigente fascismo consentiva che la redazione fosse composta in gran parte di giornalisti senza la tessera in tasca, alcuni dei quali, anzi ben noti per la loro avversione al regime. (Il collega Alberto Barone che era fra costoro può avallare quanto affermiamo).
    Una volta che il segretario generale del partito (non il federale di Napoli, che mai avrebbe osato di fare una cosa simile!) ebbe scherzosamente a rimproverarglielo, Preziosi rispose: «Sono io il direttore e rispondo io della linea politica e del contenuto del giornale.
    Ma appunto per fare un buon giornale ho bisogno di tecnici, di giornalisti che conoscano il mestiere, non di squadristi».
    Infine aggiunse: «A ciascuno il suo posto, gli squadristi servono per bruciare in piazza i giornali dei nostri nemici, non per fare del giornalismo».
    d.f


    Redaziome Cultura

  4. #14
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    4,641
     Likes dati
    68
     Like avuti
    146
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: 25 luglio e 25 aprile? Ecco una spiegazione.

    In origine postato da EOWYN1980
    A me sinceramente quello che gli dicevano nn mi interessa molto..

    gli dicevano pure che Badoglio era camerata e il Re era fascista.. e poi abbiam visto qual'è stato il loro concetto di onore e fedeltà..

    Abbiamo visto Ciano, Badoglio e tutte le serpi che si annidavano (x invidia e brama di potere) all'interno del PNF banchettare con il Re e l'invasore al tavolo della viltà e della vergogna.. al tavolo dei traditori.. e ingrassare le loro paffute pancie..

    Per cui chi diceva cosa al Duce nn mi interessa.. tanto è stato detto e tanto è stato contraddetto.. l'unica realtà dei fatti a cui prestar fede è vedere chi è rimasto e chi si è venduto.. chi ha dato la vita e chi ha tradito.. e quindi tante teorie e tentativi di infangare la purezza e grandezza dell'Ideale Rivoluzionario (nonchè di cambiar le carte in tavola) sono vani...
    diffido di tutti.. l'unica parola a cui posso credere è quella del Duce... i consiglieri e i giornalisti spesso si son venduti o hanno tradito.. pochi son rimasti con lui..

    E' quindi inutile che posti questa citazione.. dal momento che per me nn ha valore..

    Se non ti interessa quella citazione evidentemente non conosci le trame della massoneria sul mondo intero dal 1700 fino ai giorni nostri.
    I responsabili della riv.francese, riv.americana, caduta dell'impero asburgico, il 25 luglio 1945 e molte altre cose sono sempre i massoni.

    A proposito anche il Duce pare che fu aiutato dalla massoneria per la marcia su Roma del 1922. Salvo poi dare una pedata nel culo ai vari grembiulini, pedata che non fu molto forte (purtroppo) visto che poi la massoneria spodestò il Duce nel 1943.

  5. #15
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Apr 2003
    Messaggi
    991
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Di voi Camerati, chi tutto è stato a Predappio?

  6. #16
    POCHI SGUARDI NOBILI...
    Data Registrazione
    05 Oct 2004
    Località
    MILANO (ma col cuore all'A.S.Roma!!)
    Messaggi
    1,318
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: 25 luglio e 25 aprile? Ecco una spiegazione.

    In origine postato da Imperium
    Se non ti interessa quella citazione evidentemente non conosci le trame della massoneria sul mondo intero dal 1700 fino ai giorni nostri.
    I responsabili della riv.francese, riv.americana, caduta dell'impero asburgico, il 25 luglio 1945 e molte altre cose sono sempre i massoni.

    A proposito anche il Duce pare che fu aiutato dalla massoneria per la marcia su Roma del 1922. Salvo poi dare una pedata nel culo ai vari grembiulini, pedata che non fu molto forte (purtroppo) visto che poi la massoneria spodestò il Duce nel 1943.
    Non è cosi.. le trame massoniche le conosco.. ma di suo oggi preferisco ricordare Mussolini che parlare delle trame alle sue spalle..

    La Massoneria alla fine è il peggiore dei mali che hanno da sempre afflitto il mondo..

    Ma oggi bisogna ricordare i nostri caduti.. e questo era il senso del mio 3d..
    "cominciare tutto un giorno forse un giorno maledetto, frequentando certa gente di sicuro differente e un battesimo di rito con il fiato stretto in gola"

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Oct 2013
    Messaggi
    6,289
     Likes dati
    29
     Like avuti
    160
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: 25 luglio e 25 aprile? Ecco una spiegazione.

    In origine postato da EOWYN1980
    ........... oggi bisogna ricordare i nostri caduti.. e questo era il senso del mio 3d..
    il fatto che una ventenne abbia cura della memoria fa sentire meno inutile chi lo ha fatto nei decenni precedenti

  8. #18
    POCHI SGUARDI NOBILI...
    Data Registrazione
    05 Oct 2004
    Località
    MILANO (ma col cuore all'A.S.Roma!!)
    Messaggi
    1,318
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bhe se no avrei buttato nel cesso 25 anni della mia vita...
    "cominciare tutto un giorno forse un giorno maledetto, frequentando certa gente di sicuro differente e un battesimo di rito con il fiato stretto in gola"

  9. #19
    NEOFASCISMO........
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    SALERNO ovviamente
    Messaggi
    2,101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito cari camerati,

    come ogni anno vi è un buco nel calendario, una festa alla quale non siamo invitati.....se anche ci avessero invitati non ci saremmo andati. Perchè oggi è il 24bis aprile, e se non toglieranno sta pagliacciata spero di avere, un giorno, tanti soldi da poter viaggiare con un aereo diretto verso la Nuova Zelanda. Partendo il 23 aprile pomeriggio e calcolando bene i tempi, si potrebbe riuscire ad attraversare la "linea di cambio data" in modo che - praticamente - chi compie il viaggio non ha mai vissuto il giorno 25 (aprile) dal momento che si troverebbe oltre la "linea" e sarebbe già 26...........Vi renderete conto che purtroppo tale soluzione è impraticabile, cerchiamo quindi di limitare i minuti davanti allo schermo, la giornata prima o poi passerà, il 26 arriva presto, altre poche ore..... Possibile che ogni anno ci sia quella stessa triste aria che ci fa sentire stranieri, orgogliosamente stranieri, ci fa sentire blasfemi rispetto alla religione civile della resistenza, dell'antifascismo...di babbo natale e di sti cazzi. Possibile che sta contrada di voltagabbana (Nazione mi sembra una parola grossa....e non parlatemi di Patria, perchè la mia Patria siete Voi cari camerati) non sia capace di uno scatto di dignità, di un pò di orgoglio?!?!? Dobbiamo rassegnarci al fatto che in l'Italia si festeggia una sconfitta, si festeggia l'invasione americana (a proposito imboscati col fazzoletto rosso, lo sapete che questi americani non se ne sono più andati???) si festeggia la guerra fraticida, ma che schifo di paese è? la verità è ancora più triste, l'italiano medio festeggia un giorno di ferie che, attaccato alla domenica, fa proprio comodo. E come fai ad abolirla questa festa? ci piace andare fuori, al mare, in montagna.....in giro. Tanto in città restano 4 sfigati che festeggiano il potere (antifascista) si autogloriano.....eppure stamane pioveva....non potevano piovere chicchi di grandine da mezzo chilo??? Aveveno ragione i camerati che, tanti anni fa, scriveveno: "25 aprile festa dell'odio", ce lo hanno mischiato quest'odio, e non è un sentimento che fa bene, io non vorrei odiare....eppure....come si fa?? sono questi pagliacci i veri nostalgici, che rievocano quella furia omicida che li legittimava finalmente nelle stanze del potere, ma evidentemente il potere politico, nelle univesità e nei palazzi di giustizia, il potere economico, il potere della comunicazione non basta agli antifascisti, hanno necessità di avere un loro "21 aprile" (che paragone blasfemo!)....devono darsi una dignità, inventarsi una storia.....ma questa storia si fonda su menzogne....e prima o poi cadrà.Ecco....scrivendo...il tempo è passato....son quasi le 20....ancora quattro ore ed anche per quest'anno sto vagone di merda è passato e ripartito....tornerà, come ogni anno......tra 364.....cercherò dei buontemponi che con la scusa del "cambio di data" mi accompaggnino in giro per il mondo. Voglio proprio raccontarla sta storia a qualche popolazione sperduta. Voglio proprio vedere se dall'altra parte del mondo ci sarà un aborigneno disposto ad ascoltare questa storia irreale, mi prenderà per pazzo....neanche lui crederà che c'è un paese dove si festeggia il "25 aprile".
    Saluti fascisti

  10. #20
    NEOFASCISMO........
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    SALERNO ovviamente
    Messaggi
    2,101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito gli errori di ortografia....

    sono errori di battitura....me ne sono appena accorto....che figura!!! però rileggendolo....mi è piaciuto davvero.
    saluti nostri

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ci sto pensando....
    Di Rexal nel forum Fondoscala
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 07-04-11, 09:25
  2. Stavo pensando...
    Di Commissario Basettoni nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-11-07, 20:59
  3. sto pensando di
    Di Grandesilvio nel forum Fondoscala
    Risposte: 60
    Ultimo Messaggio: 11-09-07, 07:40
  4. Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 25-04-06, 09:31
  5. 20 Aprile 1889 - 20 Aprile 1945 - 20 Aprile 2005
    Di Ante Pavelic nel forum Destra Radicale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 22-04-05, 17:10

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito