illuminaciIn Origine Postato da Sgiar
Che schifo
illuminaciIn Origine Postato da Sgiar
Che schifo


tra "" le sue frasi
"Ci sono fior di giornalisti che hanno basato la loro carriera sul fatto di essere corrispondenti di guerra rischiando la vita in proprio."
esattamente quello che ha fatto la sgrena
"Il fatto è che sono cambiate le regole. O meglio... non ci sono più regole. Rapire i giornalisti è sempre stato considerato controproducente perciò in qualche modo venivano tollerati.
Ma qui i rapimenti hanno assunto una valenza che va oltre il semplice rapimento diventando arma di ricatto nei confronti degli stati.
Il che non è ammissibile.
Il che presuppone un diverso grado di prudenza e di approccio da parte dei giornalisti.
Il che configura una sorta di responsabilità per la propria imprudenza. Soprattutto se qualcuno ci lascia la pelle..."
lo ammesso lei stessa di essersi sopravvalutata e questa si chiama (dalle mie parti) onestà intellettuale
"Le differenze etiche le vede Lei perché torna comodo alla vostra visione di parte pensarla così dimenticando che quelle persone erano connazionali e persone che svolgono un lavoro bello o brutto che sia."
beh se mi mette sullo stesso livello lavoro di un body-guard a quello di un qualsiasi volontario o di un giornalista che rischia la vita per informare, anche lei....behh si dimostra ancora una volta la differenza di "sensibilità" tra di noi
"Pure un cameriere italiano hanno ammazzato in Arabia Saudita: anche su quello avete vomitato il vostro livore..."
mi è molto dispiaciuto per la morte di un lavoratore costretto a stare lontano da casa per poter campare
"Siete purtroppo schiavi dei retaggi di un'ideologia totalizzante per cui la ripetizione della stessa bugia la percepite come verità assoluta."
ehmm per carità di patria evito di commentare quest'ultima frase...mi verrebbe da dire che è il bue che dice cornuto all'asino
passerà la nottata.....


Mi pare che l'argomento sia stato sviscerato abbastanzaIn Origine Postato da ardimentoso
illuminaciMi aggiungo solo al coro di indignati perchè ancora una volta gli americani hanno fatto tutto da soli.Proviamo un po' a metterci nei panni dei parente delle vittime cosa fareste o pensereste o direste?
P.S.non sono anti-americano(anche se non condivido la politica bushiana)
denuncerei chi ha firmato l'armistizio in sicilia......In Origine Postato da Sgiar
....
Proviamo un po' a metterci nei panni dei parente delle vittime cosa fareste o pensereste o direste?


Quindi saresti arrabbiato?In Origine Postato da ardimentoso
denuncerei chi ha firmato l'armistizio in sicilia......
io è dal 43 che sono arrabbiato......In Origine Postato da Sgiar
Quindi saresti arrabbiato?
anche se sono nato nel 71


Nulla di nuovo sotto il sole, era prevedibile. Che schifo...
(.)


Comunque per tornare al discorso principale riaffermo che questa sentenza e' inaccettabile! Calipari e' morto....nessuno e' colpevole.....allora la colpa di chi e' ....della vittima!?![]()
Ma se facciamo passare sta sentenza senza fiatare e' come se lo avessimo ucciso 2 volte....voglio vedere Fini con quale faccia va a dirlo alla povera vedova....![]()
Saluti![]()
"HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!"


Bel rispetto che abbiamo mostrato nel caso dei rapimenti dei nostri connazionali trattando con i terroristi e pagando riscatti che hanno finanziato la guerriglia, siamo andati in Iraq per pacificare e disarmare ma nello stesso momento alle prime prove sul campo per ragioni politiche abbiamo ceduto ai ricatti di chi ha rapito nostri connazionali e per ogni arma sequestrata ai terroristi gli ne abbiamo regalate dieci pagandoli profumatamente. In iraq ci siamo ancora a non far un beneamato cazzo esclusivamente per ragioni politiche, per giustificare l'esistenza di paesi alleati agli angloamericani che della nostra presenza e delle nostre beghe interne dei catto_comunisti_falso_pacifisti ne avrebbero fatto volentieri a meno.In Origine Postato da Fuori_schema
E' assolutamente evidente che gli "alleati" americani ci disprezzano profondamente.
E' altrettanto chiaro che a molti banana NON risulta chiara la differenza tra un alleato ed un servo.
Se dopo questa porcata un ministro o un governo con un MINIMO di dignita' avesse fatto circondare Aviano, La Maddalena e Cap Darby e tagliato loro acqua, luce e viveri avremmo avuto i colpevoli inviati per pacco espresso nel giro di tre giorni.
Essere alleati significa farsi rispettare, mica leccare il culo dopo ogni bastonata ricevuta.
Il giorno che qualcuno con almeno un pizzico di COGLIONI alzera' la testa e la voce allora forse ridiventereremo' alleati e "normali".
Fino a quel giorno saremo solo delle barzellette.


E dimostrino che non si fanno mettere i piedi in testa. :
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Una fonte Usa anticipa i risultati dell'inchiesta, ma restano le divergenze
sulla velocità dell'auto e sulle comunicazioni fra Italia e Usa
Calipari, soldati Usa non colpevoli
"Procedure eseguite alla lettera"
Per la commissione i soldati hanno rispettato le loro consegne
Sgrena: "Uno schiaffo al Paese e anche al suo governo"
WASHINGTON - La commissione militare americana, incaricata di indagare sull'uccisione di Nicola Calipari, ha stabilito che i soldati che hanno ucciso il funzionario del Sismi, e ferito la giornalista Giuliana Sgrena, sono da considerare "non colpevoli" per quanto accaduto, perché "seguirono alla lettera le consegne". Ma l'Italia non ha accettato queste conclusioni. Lo ha detto oggi, al Pentagono, una fonte militare Usa che vuole mantenere l'anonimato. Al tavolo comune d'indagine partecipano anche due funzionari italiani.
"Gli Stati Uniti - ha aggiunto la stessa fonte - sono pronti a diffondere il rapporto, ma l'Italia ha altre domande da porre". Secondo l'informatore, le posizioni di Stati Uniti e Italia divergono in merito alla velocità alla quale procedeva il veicolo su cui viaggiavano i due italiani, e al contenuto delle comunicazioni intercorse tra funzionari italiani e americani prima del tragico episodio.
"I soldati - ha detto la fonte americana - hanno solo rispettato alla lettera le procedure standard assegnate ai militari di guardia a un checkpoint, dunque non sono colpevoli".
Lo scorso 4 marzo, i militari americani spararono ad un checkpoint contro l'auto, guidata da un altro agente italiano, a bordo della quale c'erano Nicola Calipari con la giornalista del Manifesto, Giuliana Sgrena, appena liberata dopo il sequestro da parte della guerriglia irachena, diretti verso l'aeroporto di Bagdad.
E domani la Toyota Corolla, l'auto sulla quale viaggiavano Capilari e la Sgrena, arriva in Italia a disposizione degli investigatori e dei periti balistici italiani.
"In questo modo sembra che si voglia addossare tutta la colpa agli italiani, e questo rappresenta uno schiaffo anche per il governo italiano": così Giuliana Sgrena ha commentato, in una intervista al Tg3, le anticipazioni sull'esito dell'inchiesta.
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Sarebbe uno schiaffo inaccettabile.
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.