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Citazione:
In origine postato da remedios
tanto meglio... è assurdo sputtanarci tutto per le manie di protagonismo di qualcuno :)
(letto, grazie)
Io rem ci sono stato...è stato bellissimo! La Rivoluzione dobbiamo farla così!:D cmq anch' io non ne ho saputo niente di questi casini, che è successo?
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Bhe... condivido...è stato bellissimo... una cosa spettacolare...divertito troppo...tanta gene...tanta musica...tanto alccol...
...cmq io sinceramente ho visto... forse non tutto... McDonald fumanti... bancomat riempiti di vernice e coriandoli...persino un tipo arrampicatosi all'interno di un megamanifesto pubblicitario della Microsoft (di quelli appoggiati a impalcature) squartarlo... ad ogni modo nulla di tanto brutto... ma vi riferite a questo?
(ps cose ben poco opportune ci sono anche state... per esempio nello spezzone dove mi trovavo prima di congiungerci ai carri è stato lanciato un petardo... che è esploso a 2 metri da un bambino in bicicletta... oppure una moto ditrutta...)
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letto una mail... capito cosè successo...commenti a dopo...
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bah... io sto seguendo tutto il dibattito, se così si può chiamare, su indymedia...
quello che è materialimente successo l'ho più o meno capito... quello che ho sicuramente capito è che fare il gioco del compagno più compagno o della prima donna, ormai, ha stancato.
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comunicato sui fatti della mayday 005 a milano da molte delle realta' che hanno partecipato.
Cominciamo dall'ovvio: l'euromayday parade 2005 a Milano e in altre 20
città d'europa e' stato un momento di lotta, di azione politica, di
relazione e di creatività sul cui valore nessuno può avanzare ombre.
Le decine di migliaia di persone in piazza che hanno partecipato alla
parade esprimono un dato politico senza sfumature, un successo da
considerarsi in continuità con il percorso che ha rinnovato da 5 anni a
questa parte il tradizionale appuntamento del primo maggio.
Purtroppo questa giornata che in 5 anni ci ha riservato parecchie
soddisfazioni, ha visto quest'anno manifestarsi alcuni episodi -
all'inizio e alla fine della parata - che nulla hanno a che fare con lo
spirito e le modalità con cui la mayday è stata costruita e partecipata:
il rozzo tentativo di scavalcare le precedenti decisioni assembleari per
conquistare dieci metri in più sull'ordine dei carri - che ha causato il
ferimento di 3 compagni - e l'aggressione a sangue freddo a fine parata ai
danni di compagni isolati.
Condanniamo questi episodi senza alcuna ambiguità.
L'allontanamento del camion del Cantiere da piazza Castello, non certo attuato
da specifiche realtà ma avvenuto sull'onda della informale diffusa rabbia di
tutti i presenti, per quanto da tutti considerati
sgradevole e assolutamente estraneo alle nostre pratiche abituali, è da
considerarsi una reazione giustificata dall'ulteriore secondo episodio
di aggressione avvenuto poco prima, episodio che ha vanificato lo sforzo
fatto da tutti, dopo la forzatura di inizio corteo, affinché la parata
si svolgesse senza nuove tensioni.
In questo senso parlare di premeditazione e' falso e pretestuoso.
Alla luce di quanto accaduto riteniamo non ci siano le condizioni di
fiducia e di correttezza indispensabili per continuare ad avere rapporti
politici con chi utilizza questi metodi, sino a che questi ultimi non
saranno messi in discussione nelle parole e nei fatti.
Arriviamo al cuore di questo ragionamento, forse meno ovvio di quanto
abbiamo scritto all'inizio: quello che questi e altri episodi
precedenti alla parata mettono in discussione, é l'elemento centrale
che ha fatto della mayday parade qualcosa di nuovo nel panorama
dell'autorganizzazione, ovvero
la capacità di mettere in relazione percorsi diversi, di porre al centro
l'immaginario, la cooperazione sociale e l'estraneità alle logiche di
area, identitarie e di egemonia.
Il rispetto del momento assembleare
come momento di confronto e di decisione collettiva, il metodo
partecipativo e inclusivo, il rifiuto dell'uso della forza come elemento
di risoluzione delle divergenze politiche all'interno del movimento sono
le pietre angolari sulle quali la mayday parade da 5 anni
é cresciuta e ha costruito il suo successo.
Se vogliamo che quanto di negativo successo il primo maggio 2005 in
piazza sia un punto per continuare un percorso e non per concluderlo,
sono questi gli elementi di metodo e di relazione politica sui quali
occorre dibattere criticamente e dai quali occorre ripartire, e sui quali e'
necessario esprimersi senza ambiguità.
- Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo - FOA Boccaccio 003 -
- Ambulatorio Medico Popolare - Confederazione Cobas - CUB -
- Sos Fornace - Reload Reality Hacking - Chainworkers -
- Deposito Bulk Fuori Controllo - Pornflakes Queer Crew -
- Giovani Comunisti Milano - Malamanera Bovisa Squat
- Pergola Move - Ernesto e le Formiche Rosse - CSA Paci Paciana -
- Folletto 25603 - Città Sotto la Città -
- Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua - Officine Shake Castellanza -
- Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa -
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Alcuni amici e compagni mi han detto che quelli del centro sociale "cantiere" si son menati con i cobas
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Con i cobas e non solo... su indy lombardia trovi diverse cronache che riguardano anche il percorso che ha portato alla may day. I problemi infatti non sono esplosi in un attimo, ma vengono probabilmente da lontano e riguardano atteggiamenti "politici" più che scazzi da corteo.
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Questa è un comunicato del malamanera sull'accaduto.
La Mayday ' 05 inizia con un triste episodio che vede i compagni di Acrobax
feriti in modo grave. I ragazzi erano intervenuti per sedare una
collutazione tra militanti dei sindacati di base e il "centro
sociale"cantiere, nata per " divergenze di opinione " riguardo la posizione
che avrebbero dovuto avere i camion all' interno della manifestazione. Il
cantiere, che come al solito pretendeva una posizione piu avanzata all'
interno del corteo non ha esitato ad aggredire a bastonate chi era
intervenuto per calmare gli animi. L' arroganza dei cantierini, che non si
sono mai distinti per il loro coraggio, e' motivata e supportata dalla
presenza dei soliti complici e spalleggiatori: picchiatori come i
disobbedienti ( berretti verdi ) padovani o di servizi d' ordine di varia
natura e appartenenza politica.
E non e' finita: al termine del corteo, a causa di una lattina di birra
vuota lanciata contro il carrozzone dei cantierini per esprimere disprezzo
nei loro confronti per la vicenda accaduta in precedenza, 5 compagni di
Malamanera e Bulk sono stati brutalmente aggrediti da 15 supereroi della
disobbedienza; il tutto nei pressi della stazione di Cadorna.
Chi ha la peggio e' il responsabile dell' "intollerabile
oltraggio",aggredito con calci e pugni da 4 o 5 " compagni " che non si sono
fermati nemmeno di fronte a una persona inerme e che giaceva ormai a terra
quasi priva di coscienza. Un altro dei compagni che erano con lui, è stato
ferito al viso ( 4 punti di sutura al sopracciglio e 8 giorni di prognosi ).
La schiacciante superiorita' numerica commenta da sè l' infamia dell'
agguato.
A seguito del secondo pestaggio perpetrato da questa realta' (cantierini e
loro affini), i compagni dei feriti ( giustamente ""INDIGNATI"" per l'
accduto ), si sono diretti verso il
carro del cantiere intimandogli di allontanarsi dalla piazza. Ne e' seguita
una nuova colluttazione, nella quale si contano altri feriti poi finiti in
ospedale, tra cui un ragazzo di Malamanera colpito in testa da una bottiglia
di GIN piena ( svariati punti di sutura al viso e in testa e 10 giorni di
prognosi ).
In un clima intollerante in cui la nostra incolumità fisica è minacciata
quotidianamente da fascisti in divisa e non, siamo attoniti di fronte ad un
episodio che è riuscito a rovinare un percorso politico partecipato a
livello nazionale e una festa come la May Day.
OGNI GESTO HA UNA CONSEGUENZA.
AD AZIONE CORRISPONDE REAZIONE.
Malamanera_Bovisa_Squat
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Dovremmo riflettere bene su quello che sta accadendo nel movimento (che non è formato solo dall'arci), anche perchè la nostra organizzazione ne porta "qualche" responsabilità...
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Citazione:
In origine postato da blasco
Dovremmo riflettere bene su quello che sta accadendo nel movimento (che non è formato solo dall'arci), anche perchè la nostra organizzazione ne porta "qualche" responsabilità...
E' vero l' altro giorno un mio amico mi diceva "ma sai che a volte mi vien la tristezza e penso che non ci sian più motivi per lottare? minchia, cioè voglio dire se si scazza anche nel movimento..." e come dargli torto? Però bisogna continuare a incazzarsi e a mobilitarsi!