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Discussione: Per GIULLARE

  1. #1
    WHY SO SERIOUS?
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    ASCOLI PICENO. CERTI UOMINI NON CERCANO QUALCOSA DI LOGICO, COME I SOLDI. NON SI POSSONO NE' COMPRARE NE' DOMINARE. NON CI SI RAGIONA E NON CI SI TRATTA. CERTI UOMINI VOGLIONO SOLO VEDER BRUCIARE IL MONDO.
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    Predefinito Per GIULLARE

    PRIMA PARTE.

    Vanno sotto il nome di esoterismo tutte quelle cose, quei fenomeni, quelle sensazioni, quegli effetti che non sono costatabili con i nostri cinque sensi e tutto ciò che non è accettato dalla cultura in genere, ma soprattutto occidentale, fra l'altro si occupa delle cose che le leggende, le "voci di popolo", ci tramandano. Di solito c'è sempre qualcosa di vero ed è quel qualcosa che l'esoterismo desidera studiare.
    Il grande tema di cui si occupa è l'origine dell'uomo, oltre alla divinazione, e la spiegazione delle cure naturali del corpo.
    Una notizia importante riportata dai vari giornali e telegiornali è che è stata trovata la vita in alcuni meteoriti che arrivavano da altri mondi e che hanno un'età di alcuni miliardi di anni.
    Da questa notizia, prende consistenza la teoria che l'uomo non è nato sulla Terra, ma proviene da molto lontano, forse neanche nella nostra stessa Galassia.
    Bisogna quindi analizzare come mai 200.000 anni fa l'ominide è progredito immediatamente.
    Un leggenda, che, anche se aveva dei punti certi di storia, ci riporta ai Sumeri ed ancora prima, deve comunque essere analizzata, quindi parlerò dei Dei, Semidei, dell'Uomo, di Abramo; vedremo se è vero che coloro che chiamavano Dei sono veramente vissuti 93.000 anni e che Abramo sia vissuto 196 anni, ed inoltre come mai la vita media dell'uomo sia precipitata a 34 circa 12.000 anni fa e se ancora Matusalemme sia vissuto veramente 800 o 600 anni.
    Il primo indizio che mi ha fatto pensare che qualcosa deve esserci stato prima della nostra civiltà; è una lettera scritta il 6 luglio 1960 da HAROLD Z. OHLMEYER, tenente colonnello dell'Areonautica Statunitense, Comandante; :

    OTTAVA SQUADRIGLIA DI RICOGNIZIONE TECNICA
    (COMANDO STRATEGICO AEREO)
    AREONAUTICA DEGLI STATI UNITI
    Base aerea di Westover
    Massachusetts
    6 luglio 1960
    Soggetto: Il mappamondo dell'ammiraglio Piri Reis
    A: Professor Charles H. Hapgood
    Keene College
    Keene, New Hampshire
    Egregio Professor Hapgood
    la Sua richiesta di valutazione di alcune singolari caratteristiche del mappamodo di Piri Reis del 1513 da parte di questo organo, è stata accolta.
    L'ipotesi che la parte inferiore rappresenti la Costa Principessa Martha della Terra della Regina Maud e la Penisola Antartica è ragionevole. A nostro avviso è l'interpretazione più logica della carta e con tutta probabilità quella corretta.
    Il dettaglio geografico mostrato la parte inferiore della carta concorda in modo straordinario con il profilo sismico effettuato sulla superficie della cappa di ghiaccio della Spedizione Antarchica Svedese-Britannica del 1949.
    Ciò sta ad indicare che la linea costiera era stata rilevata prima che fosse ricoperta dalla cappa di ghiaccio.
    Al presente la cappa di ghiaccio in quella regione è spessa circa un chilometro e mezzo.
    Non sappiamo assolutamente come si possano conciliare i dati riportati sulla carta in questione con il presunto livello delle conoscenze geografiche nel 1513.

    Questa è la lettera, che, a dispetto del tono misurato, è una vera bomba. Se la terra della Regina Maud fu rilevata prima che fosse coperta dai ghiacci, i lavori cartografici devono risalire a tempi remotissimi (questi sono commenti di Graham Hancock). La tradizione scientifica vuole che la cappa di ghiaccio dell'Antartico, nella sua attuale estensione e forma, abbia milioni di anni, anche se sembra che quella zona sia stata per un periodo esente da ghacci fra il 13.000 a.C. e il 6.000 a.C. circa.
    Per cercare una qualche soluzione bisogna tener conto che:
    La carta di Piri Reis, che è un documento autentico fu realizzata o copiata a Costantinopoli nell'anno 1513 d.C.
    Essa mette in risalto la costa occidentale dell'Africa, la costa orientale del Sud America e la costa settentrionale dell'Antarchico.
    Piri Reis non poteva aver acquisito le informazioni necessarie su quest'ultima regione dagli esploratori contemporanei, poichè l'Antarchico fu scoperto soltanto nel 1818. più di trecento anni dopo che egli disegnò la carta.
    La costa della Regina Maud sgombra dai ghiacci che appare nella carta, rappresenta un vero enigma, in quanto le documentazioni geologiche confermano che la data ultima in cui sarebbe stato possibile rilevarla e cartografarla in condizioni di disgelo è forse il 6.000 a.C.
    La storia non conosce alcuna civiltà che avesse la capacità o il bisogno di rilevare prima del 6.000 a.C. quella linea di costa.


    Tutto questo ha sollecitato la mia curiosità, per cui sono andato a cercare, visto che la storia non diceva nulla, le leggende, analizzando quelle Sumere, Egizie, Atlandide, Maya, e mi sono trovato di fronte a sorprese che erano uguali in luoghi distanti migliaia di chilometri, separati da oceani, con similitudini fra le religioni e strumenti atipici uguali e alcune cose raccontate anche dal libro più antico che conosciamo: Il Vecchio Testamento o la Bibbia.
    Ma il passo più facile è stato quello di pensare a Giza, alle sue piramidi e soprattutto alla Sfinge. Quel volto piccolo rispetto al corpo, come se una testa di leone sia stata ridotta a figura del faraone Cheope.- La prima cosa che ho cercato è stata il progresso della civiltà Egizia, ebbene non c'e' nessun cenno di progresso.
    Ciascun aspetto della civiltà egizia sembra essere stato completo fin dall'inizio.- Le scienze, le tecniche artistiche e architettoniche e i geroglifici di fatto non mostrano nessun segno di un periodo di "evoluzione"; in realtà molte realizzazioni compiute dalle dinastie più antiche non furono mai superate e nemmeno eguagliate in seguito. Questo fatto sorprendente è riconosciuto senza reticenze anche dagli egittologi ortodossi, ma l'entità del mistero viene abilmente minimizzata, mentre le sue molte implicazioni non sono neppure menzionate.
    Come può una civiltà complessa sbocciare all'improvviso in tutto il suo splendore? Considerate un'automobile del 1905 e confrontatela con una moderna. E' innegabile che ci sia stato uno sviluppo. Ma in Egitto non ci sono esempi di questo genere. OGNI COSA E' PERFETTA GIA' DALL'INIZIO.
    La soluzione dell'enigma è evidente, ma poichè non incontra l'approvazione dell'attuale corrente di pensiero dominante è raro che venga presa in considerazione. E allora?
    La Civiltà egizia non fu un'"evoluzione" ma un' EREDITA'.
    Dopo queste considerazioni che ho riassunto molto brevemente, senza annoiare con prove che la Sfinge ha una età molto superiore a quella che si dice, date le orme dell'ultima glaceazione che si trovano sulla sua base, ecc. ecc., mi sono di nuovo trovato con i miei quesiti irrisolti e la mia ricerca si è protratta ancora più nel tempo.
    Avevo sentito parlare dei Sumeri, come un popolo che non ha avuto una vera origine nè una vera fine. E' comparsa di colpo, molti dicono nel 4000 a.C. altri 8000 a.C. ma sono concordi nella durata di 2000 anni.-
    La cosa mi ha incuriosito e sono andato a cercare quanto possibile sulla civiltà e sulle leggende, o pseudo-tali, Sumere e mi sono imbattuto in analogie veramente incredibili.
    Mentre per la civiltà e leggende egizie si trova materiale facilmente, molti hanno scritto in modo ortodosso e non, come si comincia con i Sumeri, non si trova quasi più niente, sembra che ci sia un muro di omertà; la cosa sollecita notevolmente la mia curiosità.-
    I Sumeri, questo popolo completamente differente da ogni cultura terrestre, mi portano a considerare la possibilità di una origine extraterrestre dell'uomo: e veramente mi metto nei guai, perchè il materiale sembra non essere mai stato scritto, ma in realtà ce n'è molto, basta riconoscerlo: è narrato in modo strano, secondo il modo di parlare di quel tempo.
    Negli ultimi cento anni gli studiosi sono stati travolti dall'abbondanza di testi epici recuperati in Mesopotamia dagli archeologi ed hanno intrapreso sforzi meticolosi e caparbi per ricomporre testi a volte riportati alla luce solo in forma frammentaria.
    Noi siamo i padroni.
    Noi siamo gli schiavi.
    Siamo ovunque
    e da nessuna parte.
    Regniamo sui fiumi di porpora.

  2. #2
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    SECONDA PARTE

    Il padre degli Dei veniva chiamato AN che significa "cielo", e influenzava da lontano la storia della Terra.
    AN o ANU aveva due figli che vennero sulla Terra, sebbene fossero fratelli, erano molto rivali fra loro.
    Il primogenito Enki fu il primo a governare la Terra, ma poi fu sostituito per ordine di ANU dal secondogenito Enlil.
    La rivalità tra i due fratelli scaturiva dalle regole di successione in vigore tra gli Dei, basate sul concetto di purezza genetica.
    Enlil, nato da Anu e dalla sua sorellastra, preservava i geni paterni per linea maschile assai più di Enki. Questa consuetudine di sposare le sorellastre oggi ci appare incestuosa, ma non è stato sempre così. Per esempio era pratica comune nelle dinastie reali egizie, mentre nella Bibbia anche Abramo si vanta del fatto che sua moglie era sua sorella.
    La città di Enlil era Nippur, che alloggiava delle attrezzature misteriose in grado di scrutare i cieli e la Terra. I ruderi alti cinque piani possono essere visti a circa 160 Km a sud di Bagdad.
    La città di Enki era Eridu ed era posta alla foce del Tigri ed Eufrate. Era un "ingegnere capo" ed il principale scienziato degli dei ed era molto predisposto verso il genere umano, e salvò Noè e la sua famiglia dal Diluvio, ma perchè lo fece?
    Secondo i Sumeri, aveva avuto un ruolo basilare nella creazione dell'uomo. I testi antichi descrivono una rivolta degli dei per motivo del troppo lavoro a cui erano costretti (parlerò in seguito in cosa consisteva questo lavoro). Fu Enki a sbloccare la situazione proponendo di creare un lavoratore primitivo e "di affiggervi l'immagine degli dei" affinché potesse esercitare intelligenza sufficiente all'uso di utensili ed a seguire delle direttive.
    Enki fu aiutato dalla sorella NIN.TA negli esperimenti genetici, ottenendo successi ed insuccessi. I testi raccontano che NIN.TA ad un certo punto produsse un uomo incapace di trattenere l'urina, una donna incapace di procreare ed un altro essere senza gli organi sessuali.
    Anche Enki ebbe degli insuccessi tra i quali un uomo dotato di scarsa vista, di mani che tremavano continuamente, di fegato malato e cuore debole.
    Alla fine venne creato un uomo perfetto ed un testo dichiara in modo assai esplicito che NIN.TA diede alla nuova creatura "una pelle simile a quella di un dio". Avendo dunque perfezionato l'uomo ideale, il passo successivo era semplice: adoperare la clonazione per produrre un esercito di operai primitivi. Questo evento fantastico venne consegnato alla memoria di ogni tempo tramite il simbolo di NIN.TA, lo strumento a forma di ferro di cavallo adoperato per tagliare il cordone ombelicale, uno strumento che veniva adoperato dalle levatrici nell'antichità.
    Alla luce delle profonde contraddizioni che caratterizzano il discorso sull'evoluzione del genere umano, il resoconto dei Sumeri assume un significato illuminante. Possiamo pensare davvero che 200.000 anni fa Enki impresse l'immagine degli dei nell'Homo erectus, il quale di conseguenza compì un incredibile balzo evolutivo diventando Homo sapiens? Uno studio assai particolareggiato dei testi antichi suggerisce che ciò è esattamente quel che accadde.
    Questi testi mi hanno ancor più messo in confusione, perchè implicano una conoscenza superiore alla nostra, voli spaziali, mezzi sanitari e conoscenza incredibili, di gran lunga superiore alla nostra.
    A questo punto mi sono messo a cercare altre prove, perchè ,se anche solo qualcosa di queste cose sono vere, deve essere rimasto qualcosa da qualche parte del mondo.
    Nella biblioteca di Ninive, in una delle migliaia di tavolette d'argilla trovate e scritta in caratteri cuneiformi, si parla di un uomo che nasce con il seme di Enki, l'ovulo di NIN.TA e concepito da una donna umana.
    La domanda si pone: perchè farlo concepire da una non-dea?
    Forse perchè gli dei erano sterili? Hanno forse cercato di essere prolifici in quel modo?
    La risposta è molto difficile, ma deve esserci una risposta perchè ogni cosa raccontata in quelle tavolette ha un senso.
    La Terra deve avere qualcosa che impediva una vera emigrazione di altri popoli extraterrestri: in milioni di anni può essere che non ci sia stato almeno un tentativo di conquistare la Terra?
    Ho trovato per caso su un sito internet uno scritto che allego senza commento.

    "Curioso, ho cercato nelle notizie più strane per avere un qualcosa che potesse risolvere il quesito.
    Mi sono imbattuto su due date: 256 milioni di anni fa e 64 milioni di anni fa.
    La prima data corrisponde alla scomparsa delle Trilobiti, che invadevano l'intero nostro mondo e la seconda ha portato alla distruzione del dinosauri. Queste sono le più eclatanti; forse quella catastrofe che conoscono tutti è proprio quella dei dinosauri.
    Un combinazione strana: in questo periodo, circa 4.000 o 6.000 anni fa c'e' stato il diluvio universale, che è assolutamente vero, perchè, oltre ai riferimenti che si trovano presso le varie religioni, la geologia individua questo fenomeno, 64 milioni d'anni fa un'altra catastrofe, multiplo di 64 è 256 ..... viene da pensare che non è solo un combinazione.
    Ogni volta che mi viene qualche dubbio, naturalmente devo cercare di togliermelo. Io fra i miei tanti studi ho dato un esame di astronomia, per cui ho una certa familiarità con il gergo degli astronomi ed i loro calcoli.-
    Un articolo apparso tempo fa su Scienze e Vita mi è tornato alla mente: parlava di una possibile compagna del Sole.
    Il Sole è legato gravitazionalmente ad un stella, ossia è una stella doppia. Il sole girerebbe intorno ad una stella e viceversa.
    La distanza minima di queste stelle si avrebbe ogni 64 milioni di anni, e passando quella stella molto vicino alla "nube di Hotz" perturberebbe l'equilibrio fra i molti corpuscoli (la grandezza è relativa ai corpi celesti) di questa e si avrebbe un aumento delle meteoriti e quindi una maggiore possibilità di catastrofi sulla Terra.- Le probabili compagne del Sole sono 43 stelle di cui si stanno analizzando le orbite.

    Se questo fosse vero, sarebbero spiegati molti fenomeni, non ultimo dei quali l'orbita di Plutone ed il moto di rivoluzione retrogrado di Venere.
    E' forse questa la ragione che ha impedito una vera colonizzazione della Terra?
    Noi siamo i padroni.
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  3. #3
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    TERZA PARTE

    Un problema si pone: se erano extraterrestri dovevano essere venuti con astronavi o simili. Il volo di approccio alla Terra doveva essere ben organizzato per atterrare sempre in un posto, avere dei riferimenti, un radar a terra o qualcosa di simile, un astroporto ben identificabile e soprattutto non soggetto ai capricci del terreno. Doveva essere vicino alle varie residenze, ma non così vicino da disturbare la vita normale perchè la varie possibili emanazioni radioattive o simili dei motori non procurassero danno ai viventi.
    L'idea che potesse esserci qualche traccia di queste istallazioni cominciò a prendere posto nella ricerca.
    Naturalmente mi imbattei con le figure di Nazca e che potrebbero essere delle segnalazioni. Ma un popolo così progredito, aveva bisogno di questa specie di fari che indicassero la rotta? Io credo proprio di no. La mia convinzione è che un popolo che viaggi nello spazio abbia bisogno di un solo riferimento che si individui da lontano per ogni pianeta, poi per spostarsi adopererà altri mezzi molto progrediti.

    Mi sono imbattuto nelle leggende Maya, ma anche lì solo riferimenti, quando per essere sicuro di andare nella giusta strada avevo bisogno di cose certe.
    Per farla breve ho avuto notizia di rocce annerite, di cui i geologi non sanno dare spiegazione, sul Sinai ed a Gerusalemme, oltretutto queste località sono, geologicamente molto stabili. Sono rocce queste che non hanno un origine colorata in quel modo, ma sono state annerite da un fattore estraneo e permanente, che potrebbe essere la radioattività o qualcos'altro.
    Forse avevo trovato il mio spazioporto, ma con ancora un dubbio: non poteva trattarsi di una sorta di bombardamento per distruggere delle istallazioni? Ho provato a cercare una guerra e l'ho trovata nelle solite tavolette di argille, scritte a caratteri cuneiformi dai Sumeri.
    Naturalmente perchè di argilla? E' questa una domanda valida, in quanto possiamo pensare che, se un popolo fosse così progredito, avrebbe potuto utilizzare un altro mezzo o prodotto.
    Pensandoci, uno scritto che superi la barriera del tempo poteva essere fatto solo di argilla, perchè qualsiasi altro materiale o si sarebbe rovinato (papiro, carta, metalli vari,) o se fosse stato oro o platino (unici metalli resistenti) avrebbero suscitato l'ingordigia di chi l'avesse trovato.
    Quindi se il sistema fosse stato per il Sinai una sorta di Radar e lo spazioporto a Gerusalemme, le rocce annerite rappresenterebbero un prova valida.

    Oltre a queste due località mi sono imbattuto in un altro mistero, un passo della Bibbia mi aveva incuriosito: Gerico.

    Quest'altra è un'informazione necessaria per poter capire in seguito quanto ci tramanda la leggenda Sumera.
    Il pianeta Terra ha una particolarità: un emisfero interamente coperto dalle acque, molti profonde e lo spessore delle rocce è di circa 8 Km, mentre l'altro emisfero è quasi completamente emerso, ma lo spessore delle rocce è di 36 Km., e se guardiamo una carta geografica di come erano le terre emerse, questa differenza si nota ancora di più, perchè le terre emerse formavano un unico continente: poi con l'andare del tempo i continenti si sono separati formando gli attuali.
    Se ci fosse stato un scontro della Terra con un'altro pianeta, questo sarebbe stato l'aspetto che si sarebbe notato: un rigonfiamento da una parte (le terre emerse) ed un enorme affossamento o ammaccatura (coperta da masse d'acqua) dall'altra rispetto alla sfera originale, con conseguente cambiamento di orbita di entrambi i pianeti e sarebbe rimasta sul posto della materia informe, pezzi di roccia dei due pianeti, che avrebbe continuato a mantenere l'orbita originale.
    Noi siamo i padroni.
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  4. #4
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    QUARTA PARTE

    Gli archeologi, circa 70 anni fa, scavando in una montagnola di circa 22 metri, (quello che scrivo è tratto da Alan F. Alford) nota come Tell es Sultaan, trovarono nello strato inferiore oggetti risalenti a 8000 anni avanti Cristo. Quindi un'epoca antecedente agli insediamenti Sumeri del 4000 a.C.
    Strano è che fin dai primi insediamenti la città fosse pesantemente fortificata. Gli archeologi scoprirono una torre in pietra, fra l'altro, alta 9 metri con scala interna, mura alte 6 metri ed un fossato profondo 2,5 metri.- Le pietre delle costruzioni aderiscono perfettamente senza l'uso di malta: questa è una caratteristica che troviamo anche nelle piramidi.-
    Non è una cosa da poco, pensate che bisogna tagliare queste pietre con molta precisione prevedendo le pietre con le quali sarebbero andate a combaciare, oggi non so se riusciremmo, con i nostri strumenti, e siamo nel 2000, ad ottenere questa precisione.
    L'antica Gerico era costruita in prossimità di una sorgente naturale ( Ain es Sultaan ) che ancora oggi elargisce 4500 litri di acqua al minuto. Ma cosa aveva spinto quella gente antica a formare una comunità di qualcosa come 2000 persone e poi erigere quelle fortificazioni?
    Così come la Grande Piramide indica le attività degli dei migliaia di anni prima che la civiltà fosse concessa ai Sumeri, Gerico segnala la stessa realtà. Le fortificazioni di Gerico occupavano una importante posizione strategica ad appena 24 Km da Gerusalemme, che potrebbe essere, secondo la cartina suddetta, il centro di controllo dei voli spaziali degli dei. sembra essere un presidio militare per proteggere il fianco orientale di importantissimi impianti.
    Gerico si trova proprio lungo l'itinerario che un esercito avrebbe dovuto percorrere per raggiungere Gerusalemme o il centro spaziale posto nella provincia del Sinai.
    Il nome di origine di Gerico era Yeriho, che si traduce letteralmente in "Città Luna". Una similitudine può essere veritiera: come la Luna è il satellite della Terra, così Gerico era il satellite a guardia di Gerusalemme, l'ombelico della Terra.
    Un altro centro fortificato si ergeva a 19 Km circa in direzione nord da Gerusalemme. L'attuale città di Beitin segnala il luogo dove sorgeva l'antica Beth-El, la "casa di Dio" dove Giacobbe vide gli angeli del Signore scendere e discendere una scala che arriva al Paradiso. Vicino a Beitin, a 800 mt., la località detta Borj Beitin è descritta come uno dei punti di riferimento della Palestina, dove il patriarca Abramo una volta piantò lì la sua tenda. Lì vicino l'attuale villaggio di Deir Diwan segna il luogo dove sorgeva l'antica Ai, dove gli scavi archeologici hanno datato i livelli inferiori ad almeno il 3000 a.C..-
    Tutti questi luoghi si trovano in un altopiano sassoso che riceve acqua da quattro sorgenti: l'ideale per erigervi le fortificazioni a protezione del fianco settentrionale di Gerusalemme.
    Se tutto questo è vero, come controprova dovevano esserci altre fortificazioni verso sud, verso il Sinai.
    In questa direzione si incontra una città fortificata nota come Kadesh-Barnea, obiettivo di un'anomale spedizione Militare di Khedorlaomer (verso il 2100 a.C.) descritta nella Genesi 14 , Zecheria Sitchin trae la conclusione che Kadesh-Barnea nel Sinai era la medesima città a cui si riferivano gli Accadi chiamandola Dur-Mah-Ilani nella terra di Tilmun. Il nome accadico significa "il Grande luogo fortificato degli dei".
    La sua posizione corrisponde al luogo dove Gilgamesh fu costretto a chiedere l'autorizzazione alla "gente scorpione" per poter procedere verso l'obiettivo di innalzare un suo shem.
    Gli studiosi della Bibbia si sono sempre domandati come mai un luogo così sperduto nel deserto del Sinai dovesse essere l'obiettivo di una forza militare di invasione: la spiegazione data da Sitchin, alla luce di un centro spaziale, fornisce un indizio importante.
    Questi nuovi dati più che chiarire la mia idea iniziale, l'hanno complicata.
    Mano a mano che mi addentro nelle tavolette di argilla sumere, cercando controprove in archeologia, trovo sempre mezze conferme ai miei dubbi, per cui sono costretto a continuare la mia ricerca.
    Sembra che tutto giri intorno a Gerusalemme.- La mia curiosità è aumentata ed ho cominciato a cercare documenti su Gerusalemme.
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  5. #5
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    QUINTA PARTE

    Gerusalemme è la più santa tra le città della Terra, un luogo considerato sacro da tre grandi religioni: il giudaismo, l'Islam ed il Cristianesimo. Il suo punto più venerato, il colle Moriah , oggi è dominato dalla dorata Cupola della Rocca eretta dai Musulmani.
    La Rocca di Moriah è in realtà un'ampia piattaforma orizzontale nota come Colle del Tempio.
    I Musulmani lo accostano a El Aksa, il luogo dove Maometto venne trasportato verso l'alto dall'arcangelo Gabriele che gli fece attraversare i sette cieli sino a giungere al cospetto di Dio.
    Secondo la leggenda ebraica Gerusalemme è l'ombelico della Terra ed il Moriah è dove Abramo vide una colonna di fuoco salire dalla terra al cielo ed una densa nube in cui era la Gloria di Dio.
    La Bibbia asserisce che qui, sul Moriah, Abramo, più di 4000 anni fa, si dispose a sacrificare a Dio suo figlio Isacco; e fu proprio in questo luogo che il Signore ordino' 3000 anni fa a Salomone di erigere il primo "tempio" dedicato al Signore.
    Oggi la Gerusalemme antica giace nascosta sotto la città moderna. Tutto quello che resta del secondo tempio degli Ebrei è il famoso muro occidentale o Muro dei Pianto, più della metà del quale rimane sepolto. Analogamente la Rocca del Colle del Tempio rimane praticamente celata alla vista.
    Sia le leggende che la storia danno sostegno agli indizi geografici che indicano in Gerusalemme una località degli dei coinvolta nei voli spaziali.
    Una particolareggiata analisi etimologica effettuata da Zecharia Sitchin fornisce ulteriori segnali. Per prima cosa i nomi delle tre colline di Gerusalemme recano significati indicativi.
    A Nord, il Colle Zofim è anche noto come Scopus, che significa letteralmente "Monte degli osservatori"; il nome della collina di mezzo Moriah, significa "Monte della direzione"; a Sud il monte Sion che vuol dire "Monte del segnale".
    Dai tempi più remoti Gerusalemme e' sempre stata una localita' sacra ed importante, ma il perche' rimane un mistero. La sua importanza non puo' essere fatta risalire alla collocazione geografica e nemmeno ha avuto importanza come centro di commerci.
    Anzia era posta al centro di una zona spoglia e desertica, piuttosto distante dalle principali vie degli scambi. Le sue riserve di acqua erano limitate, eppure i suoi primi abitanti si sobbarcarono fatiche notevoli per costruire cisterne di acqua sotterranee insolitamente grandi. Esplorazioni geologiche non di ampia portata hanno individuato 37 di queste cisterne per una capacita' complessiva di 37.850.000. Una di esse era in grado di contenere da sola qualcosa come 7.570.000 litri di acqua.
    Queste enormi cisterne dell'antica Gerusalemme eccedevano qualsiasi necessita' urbana, infatti la città non si estese mai oltre il chilometro quadrato o poco piu'. Oltre tutto, che motivo poteva avere avuto quella gente per stabilirsi in quel luogo quando ne esistevano molti altri assai meno ostili? Dal punto esclusivamente geografico la dislocazione di Gerusalemme costituisce una notevole anomalia storica.
    Ma se usiamo un approccio scientifico meno convenzionale, la posizione di Gerusalemme diviene ovvio.
    Dal punto di vista degli dei, quel luogo era l'ideale per un centro di controllo di voli spaziali.
    L'ambiente ostile contava poco visto che non era necessario tenere li' molte persone. La topografia era perfetta: un piccolo altopiano circondato su tre lati da valli profonde. Parecchio difendibile quindi. Infine c'erano molte sorgenti che rendevano possibile avere i quantitativi d'acqua necessari sia per uso industriale sia per necessita' di volo.
    Se esaminiamo la storia di Gerusalemme, troviamo che il suo nome piu' antico, citato nella Genesi 14, era Salem. Nello stesso passo la Bibbia viene fatto il nome del re di Gerusalemme al tempo di Abramo (circa 4.000) anni fa: Melchisedec, sacerdote del Dio Altissimo. Di questo re non si sa nulla se non un accenno di Paolo, che lo nomina come "Re di Giustizia". Pertanto Melchisedec era quasi certamente un re enlilita.
    Penso sia bene aggiungere la citazione di un Non biblico Libro dei Giubilei;

    Il Giardino dell'Eternita', il molto sacro
    e' dimora del Signore;
    e il monte Sinai, nel mezzo del deserto
    e il monte Sion, nel mezzo dell'ombelico della Terra.
    Questi tre vennero creati come luoghi sacri,
    'uno di fronte all'altro.
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    Noi siamo gli schiavi.
    Siamo ovunque
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  6. #6
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    SESTA PARTE

    A questo punto avevo quasi tutti i dati per poter fare un determinato ragionamento.-
    Non riuscivo pero' a collocare la presenza della Sfinge e della Grande Piramide che la Teosofia colloca a circa 12.000 anni fa .- Avevano forse una importanza fondamentale?
    Curiosa è l'inclinazione di 52 gradi della Grande Piramide; una inclinazione che, a parte le due piramidi che ha di fianco, nessuna altra piramide aveva, anche perche' tutti i tentativi avevano portato a risultati catastrofici.
    Quale parte aveva la Grande Piramide in questo consesso o non ne faceva parte?
    La cosa che fa molto pensare è la precisione della costruzione.
    Il lato settentrionale misura 230 metri e 25,05 centimetri, quello occidentale 230 metri e 35,65 centimetri, quello orientale 230 metri e 39,05 centimetri e quello meridionale 230 metri e 45,35 centimetri. Questo significa c'e' una differenza di appena 20 centimetri fra il lato piu' lungo e quello piu' corto: un errore di solo 0,1 per cento rispetto alla lunghezza media del lato di oltre 23.020 centimetri.
    Altra cosa incredibile: nelle costruzioni ai nostri tempi gli angoli hanno una percentuale di errore di 1-2 gradi, nella Grande Piramide gli angoli sono molto prossimi ai 90° ed esattamente l'angolo sud-est 89°56'27", quello nord-est 90°03'02", quello sud-ovest 90°00'33" ed infine nord-ovest l'eccezionale misura di 89°59'58". Incredibile!!!!
    Non basta: i blocchi di pietra dal peso di diverse tonnellate sono poste a filo fra di loro senza necessita' di malta.
    Ho trovato per caso alcuni capitoli di un libro di Andrew Collins che parla delle proprietà del suono e si riferisce alla costruzione di molte piramidi e monumenti antichi di cui ai nostri giorni non si spiega come abbiano fatto a mettere una sull'altra le pietre di tale peso.
    Inoltre guardando la Sfinge, colpisce la testa che rappresenta un faraone, forse Cheope; e' troppo piccola rispetto al corpo.- Artisti che riescono a costruire con molta precisione la Grande Piramide che resiste nei secoli quasi senza erodersi, non avrebbero potuto commettere un errore cosi' grossolano sulle dimensioni.
    Ho provato a sostituire in un disegno la testa con quella di un leone, allora le proporzioni diventano giuste.
    Questo mi ha fatto molto riflettere, anche perche' la Sfinge e' orientata esattamente ad Est e 12.000 anni fa (secondo la precessione degli equinozi) il Sole sorgeva all'equinozio di primavera nella costellazione del Leone, ed esattamente dal 11.380 al 9220 a. C. (con i computer è facile calcolare la precessione degli equinozi).
    Che la Sfinge fungesse da indicatore temporale per l'Età del Leone è un dato che viene sempre più largamente accettato. La data di costruzione è stata indicata intorno al 10.500 a.C. sulle pagine di molti libri di successo da autori decisi a sfidare l'ortodossia. Persone come l'ingegnere R. Bauval e lo scrittore G. Hancock sostengono che la posizione e l'orientamento dei monumenti di Giza rispecchiano il firmamento, come sarebbe visto da Terra durante l'Età del Leone.
    A questo punto è chiara solo la configurazione di insediamenti in Egitto e sul Tigri ed Eufrate. I dati sembrano essere sufficienti, ma forse manca ancora qualcosa: intorno al 10.500, abbiamo un popolo in Egitto che conosce bene l'architettura con le sue leggi, l'agricoltura, la meccanica celeste, altrettanto in Mesopotamia; i successori hanno sfruttato queste conoscenze senza progredire; ma allora da dove vengono e dove hanno imparato il loro sapere? ed ancora: se questo progresso c'e' stato è veramente limitato a questa zona o ce ne sono altre in altra parte del mondo?
    Una notizia mi ha fatto drizzare le orecchie e mi ha messo in una coriosità tale da darmi la possibilità di rivedere quanto sapevo fino ad adesso.

    Cari camerata, mi sembra di vederti fra l'incredulo, lo stupito e il sorriso sarcastico...... e se per caso ci fosse della verita'? ahahahah

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  7. #7
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    SETTIMA PARTE

    Solo ieri sera, attraverso alcuni scritti strani ho saputo di una.... leggenda o forse verità?
    In tutto il mondo la memoria popolare registra un tempo remoto in cui i civilizzatori usavano il potere del suono per erigere le prime città.
    Avvolte nel più profondo mistero sono le rovine di Tiahuanaco, una grande cittadella fortificata sull'altopiano boliviano che un tempo sorgeva sulle rive del lago Titicaca, un immenso mare interno che oggi dista 19 Km dalla costa.
    La datazione di questa cittadella, da una indagine approfondita dell'archeologo A. Posnansky, professore dell'università di La Paz, risale almeno al 10.000 avanti Cristo.
    Disseminate su una vasta area si trovano varie strutture megalitiche, soprattutto templi, e numerosi monoliti scolpiti e blocchi da costruzione caduti del peso di almeno 100 tonnellate.
    Prima di essere ricostruita in epoca moderna, gran parte di quello che restava di Tiahuanaco giaceva al suolo come se l'avesse rovesciata una mano invisibile di immensa potenza distruttiva.
    La Bolivia è molto lontana dall'Egitto, eppure abbiamo qui una testimonianza che fa pensare che anche gli antichi popoli delle Americhe conoscessero proprietà de suono che vanno al di là della nostra comprensione.
    Da dove nascevano questi miti se non erano basati su qualche realtà storica? E' possibile che esista un legame tra tradizioni cosi' lontane fra di loro?
    A Giza come a Tiahuanaco è stata attribuita una data di fondazione che risale prima dell'ultima Era Glaciale, 15.000 - 10.000 a.C. circa: è possibile che una tecnologia acustica sia stata esportata in diverse regioni della terra da una cultura globale fino ad ora sconosciuta?
    Spostandoci a Nord della penisola messicana dello Yucatan, troviamo nascosti nel fitto della foresta, una civiltà precolombiana dotata di una cultura incredibilmente evoluta. Il loro straordinario impero fiorì nel primo millennio dell'era cristiana, ma è chiaro che avevano ereditato le loro profonde conoscenze da una cultura molto precedente.
    I Maya erano indicibilmente ossessionati non solo dai cicli del cielo e dai movimenti delle stelle, ma anche dal passaggio del tempo.- Il loro complesso calendario poteva, per esempio, calcolare con precisione date di centinaia di milioni di anni addietro, individuando esattamente il giorno ed il mese in cui una certa data cadeva.
    Uno dei complessi templi più misteriosi lasciatoci dai maya è quello di Uxmal, realizzato secondo la leggenda, da una razza di nani. Più strana è l'informazione che una leggenda maya ci dà su questi mitici nani: "Per loro il lavoro di costruzione era facile, non dovevano fare altro che un fischio e le pesanti pietre andavano al loro posto". A questi potenti nani erano dovute tutte le più antiche realizzazioni del tempo della Prima Creazione, per le quali dovevano solo " fischiare perchè le pietre si mettessero nelle costruzioni nella giusta posizione. Nonostante questi poteri soprannaturali(?) i nani sarebbero stati distrutti da un grande diluvio.

    Non basta.

    Secondo gli autori classici greci, Tebe, la capitale della Beozia - antico regno situato a nord-ovest di Atene - fu fondata dal fenicio Cadmio e completata dal figlio di Zeus Anfione. La cosa più singolare è che Anfione era capace di spostare grosse pietre al suono di una lira, e in questo modo potè costruire le mura di Tebe.
    Pausania, il geografo greco del secondo secolo dopo Cristo, parla di Anfione che costruisce le mura della città " alla musica della sua lira ", mentre i suoi "canti attiravano dietro di lui perfino le pietre e gli animali".
    Anche Apollonio Rodio, vissuto nel terzo secolo prima di Cristo, riferisce, poeticamente nelle Argonautiche di Anfione che cantava "forte e chiaro accompagnandosi con la lira d'oro, seguito passo passo da grandi massi"
    Si tratta di semplici favole, basate su invenzioni ed esagerazioni letterarie molto più antiche, o rappresentano in qualche modo la memoria confusa di avvenimenti veri ed importanti? Sono arrivate fino a noi delle tavolette antiche provenienti dalle zone boliviane e messicane dove si narra che le piramidi messicane e molti templi boliviani siano stati costruiti in una notte, e la Bibbia narra delle mura di Gerico che furono distrutte dal suono.
    Ho naturalmente continuato la ricerca. Putroppo mi imbatto sempre in argomenti che sembrano contemporanei ai fatti che ho descritto e che sono riuscito a reperire, invece non lo sono, come il racconto sulle diatribe fra gli dei o super dei che sembra portare alla fine il soggiorno degli Anunnaki sulla Terra.
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  8. #8
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    In queste ricerche mi sono imbattuto con l'Era del Leone, quando ho parlato della costruzione della Sfinge.
    Ora mi trovo di fronte all'attesa degli Anunnaki dell'era dell'Ariete. Anche se i fatti sono di diversi millenni dopo, e spero di sapere poi quanti siano questi millenni, i cenni storici sembrano essere contigui ed è come se non ci fosse alcuno spazio di tempo fra gli avvenimenti, tanto sembrano coninui.
    pero un giorno di riuscire a dare ordine. Nel frattempo riassumo quanto dice Zecharia Sitchin nel suo libro Gli Architetti Del Tempo, soprattutto per quello che più interessa per il prosieguo di quanto detto nei precedenti capitoli.



    --------------------------------------------------------------------------------

    Quando infine l'Era dell'Ariete arrivò, non si presentò affatto come l'alba di una nuova epoca. Fu accompagnata anzi da oscurità - l'oscurità di una nuvola di radiazioni mortali, proveniente dalla prima esplosione di armi nucleari mai avvenuta sulla Terra. (di questo ho i miei dubbi, vedi Ipotesi Extraterrestre).

    Giunse dopo più di sconvolgimenti e di guerre aperte nelle quali si affrontarono dèi contro dèi, nazioni contro nazioni, ed in seguito alle quali la grande civiltà Sumera, durata circa due millenni, sparì.
    Effettivamente Marduk ( questo Anunnaki lo trovo per la prima volta, forse perchè devo ancora cercare nel periodo buio fra l'era del Leone e l'era dell'Ariete ) ottenne la supremazia: il nuovo ordine che ne seguì fu contraddistinto da nuove leggi, una nuova religione, l'astrologia prese il sopravvento sull'astronomia e le donne furono relegate ad uno stato di inferiorità.
    In base a nostri calcoli (è sempre Zacharia Sitchin che scrive, io sto soltanto copiando e qualche volta riassumendo) fu nel 2295 a.C. circa che Marduk lasciò babilonia, recandosi prima verso la Terra delle Miniere e successivamente verso regioni che i testi mesopotamici non specificano.
    Egli partì convinto che gli strumenti e le altre "opere di meraviglia" che aveva allestito a BABILONIA sarebbero rimasti al loro posto; ma, non appena Marduk se ne andò, Nergal/Erra (altro Anunnaki) infranse la sua promessa.
    Per pura curiosità, o forse con un po' di malizia in mente, lui entrò nel Gigunu, la stanza misteriosa alla quale Marduk aveva vietato l'accesso. Una volta dentro egli torse la "brillantezza" della stanza, e così, proprio come Marduk aveva avvertito "il giorno si trasformò in oscurità" e su Babilonia e il suo popolo cominciarono ad abbattersi calamità.
    L'impresa di Nergal fece arrabbiare gli altri dèi; persino suo padre Enki (trovo qualcuno che conosco finalmente ) lo rimproverò e gli ordinò di tornare nel suo territorio africano, Kutha. Nergal obbedì a quell'ordine; ma prima di partire distrusse tutto ciò che Marduk aveva creato e lasciò dietro di sé i suoi guerrieri, per assicurarsi che i seguaci di Marduk rimanessero a Babilonia in posizione di inferiorità.
    Le due partenze, prima quella di Marduk e poi quella di Negal, lasciarono il campo libero ai discendenti di Enlil (finalmente un nome conosciuto). Inanna fu la prima a trarre vantaggio dalla situazione. scelse il nipote di Sargon Naram-Sin e la fece salire a trono di Sumer e Akkad; Con lui ed i suoi eserciti intraprese una serie di conquiste. Attaccò le terre lungo la costa del Mediterraneo, impadronendosi del Centro di Controllo della Missione a Gerusalemme e Gerico, punto di passaggio della rotta fra la Mesopotamia ed il Sinai. Così ebbe sotto il suo controllo il porto spaziale nella penisola del Sinai.
    A Nippur venne convocata un'Assemblea degli déi per prendere provvedimenti contro gli eccessi di Inanna: Enlil emanò un ordine di arresto su di lei. Appena Inanna lo seppe, abbandonò il suo tempio ad Agade, la capitale di Naram-Sin e fuggì per nascondersi con Nergal.
    A questo punto gli Anunnaki decisero di annientare Agade e così fu fatto.
    Dopo varie vicissitudini molto confuse ritroviamo sul trono di UR, Shulgi un figlio di Ur-Nammu avuto da una sacerdotessa in un matrimonio combinato da Nannar e divenne un "adorato " di Inanna. Nel quarantasettesimo anno del suo regno, il 2049 a.C. Shulgi fece ricorso ad un disperato stratagemma: ordinò la costruzione di un muro di difesa lungo il confine occidentale di Simer.
    Per gli déi enliliti questo equivaleva ad abbandonare al loro destino le terre di importanza cruciale, poichè là si trovavano il Luogo dell'Atterraggio ed il Centro di Controllo della Missione. Pertanto, poichè non aveva adempiuto ai regolamenti divini Enlil decretò la morte di Shulgi, la "morte di un peccatore", l'anno successivo.
    La ritirata dalle terre occidentali e la morte di Shulgi provocarono due conseguenze: Il ritorno di Marduk in Mesopotamia arrivando nella terra degli Ittiti e la decisione di far muovere Abramo.- Nei quarantotto anni di regno di Shulgi, ad Harran, Abramo, da giovane sposo novello era diventato un condottiero di settantacinque anni, in possesso di approfondite conoscenze, addestrato militarmente ed assistito dalle sue milizie ittite.

    E Yahweh disse a Abramo
    "Esci dalla tua terra
    e dalla tua città natale
    e dalla casa di tuo padre
    e vai verso la terra che io ti mostrerò"
    E Abramo partì come Yahweh gli aveva ordinato.

    La destinazione, il capitolo 12 della Genesi è molto chiaro in merito, corrispondeva alla terra di Canaan; egli doveva procedere il più velocemente possibile e stabilirsi con la sua cavalleria, nel Negev, sul confine Canaan-Sinai. La sua missione era quella di proteggere l'ingresso del porto spaziale.


    Questa leggenda dei Sumeri è veramente interessante, si scopre ogni giorno qualcosa di nuovo e credo che la mia curiosità sia uguale alla vostra.- E' una leggenda scritta su parte delle trentamila tavolette di argilla trovate in quei posti..... ma è sicuro che sia leggenda??? Credo che anche quando avrò finito, questo dubbio rimarrà!!! ma la speranza di scoprire qualcosa di nuovo, mi avvince .......
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  9. #9
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    NONA PARTE

    Egli vi arrivò costeggiando le "città del peccato" dei cananei, dopo di che andò in Egitto, ottenendo dall'ultimo faraone della dinastia di Menfi altre truppe e cammelli per la cavalleria. Di ritorno al Negev, era ormai pronto per portare a termine la sua missione di controllo degli accessi al porto spaziale.
    Il conflitto raggiunse il punto critico nel settimo anno del regno del successore di Shulgi, Amar-Sin.- In base alle note bibliche contenute nel capitolo 14 della Genesi, a condurre l'attacco fu "Amraphel, il re di Shin'ar" e per un lungo periodo si credette che egli fosse il re babilonese Hammurabi.
    La collezione delle tavolette mesopotamiche che trattano di questi eventi è oggi nota come Testi di Khedorlaomer.
    Marciando sotto le insegne di Sin, l'esercito alleato dopo aver conquistato tutte le terre fra l'Eufrate ed il mar Morto, fissarono come il nuovo obiettivo la conquista del porto spaziale.
    Qui c'era Abramo che sbarrò loro la strada. L'esercito allora tornò indietro verso nord pronto ad attaccare le "città del peccato" dei Cananei.
    Invece di aspettare di essere attaccata, l'alleanza cananea marciò in avanti ed attaccò battaglia con gli invasori nella Valle di Siddim.
    Le testimonianze, sia quelle bibliche che mesopotamiche, sembrano indicare un risultato incerto. Le "città del peccato" non furono sbaragliate anche se la fuga e poi la morte dei re di Sodoma e Gomorra aprì la strada al sacco delle due città ed alla cattura di numerosi prigionieri di guerra. Fra i prigionieri di Sodoma vi era il nipote di Abramo, Lot; e quando Abramo venne a sapere dell'accaduto, la sua cavalleria si lanciò all'inseguimento degli invasori, raggiugendoli nei pressi di Damasco. Lot, altri prigionieri ed il bottino di guerra furono ripresi e riportati a Canaan.
    I re di Canaan, venuti ad accogliere Abramo e la sua cavalleria, gli offrirono di tenere il bottino come ricompensa; ma egli non volle prendere "nemmeno un laccio da scarpa". Era stato solo per " Yahweh, il più alto degli dèi, Possessore del Cielo e della Terra, che io ho alzato la mia mano, affermò.
    Questa premessa è assolutamente necessaria per calarsi nel momento e nei fatti successivi.
    Se l'avvento dell'era dell'Ariete sembra essere stato, da un punto di vista storico, un fatto inevitabile, altrettanto deve essere apparso ai principali protagonisti di quel durissimo periodo.
    A Canaan Abramo si ritirò in una roccaforte fra le montagne vicino ad Hebron. A Sumer il nuovo re Shu-Sin, fratello di di Amar-Sin, rafforzò le mura di difesa ad occidente, cercò un'alleanza con il popolo di Nippur, che si era stabilito ad Harran con Terah e costruì due grandi navi, probabilmente per precauzione, avendo in mente la fuga.
    Il periodo che segue è veramente confuso, anche perchè mancano delle tavolette, ma da quello che le altre ci raccontano, non succede qualcosa di veramente importante: muore un re, qualche battaglia, ma nulla di più.
    Ritorna la chiarezza nell'anno 2024 a.C..
    Nelle sue memorie autobiografiche si dice che Marduk si attendeva che il suo ritorno a Babilonia, dopo l'esilio impostogli in Anatolia dal concilio degli dèi, fosse trionfale, l'apertura di un'era di benessere e di prosperità per il suo popolo.
    Egli immaginava l'istituzione di una nuova dinastia reale e prevedeva come primo incarico del nuovo re la ricostruzione dell'Esagil, il tempio-ziggurat di Babilonia, secondo una nuova "planimetria del Cielo e della Terra" in accordo con la nuova Era dell'Ariete.
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  10. #10
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