PRIMA PARTE.
Vanno sotto il nome di esoterismo tutte quelle cose, quei fenomeni, quelle sensazioni, quegli effetti che non sono costatabili con i nostri cinque sensi e tutto ciò che non è accettato dalla cultura in genere, ma soprattutto occidentale, fra l'altro si occupa delle cose che le leggende, le "voci di popolo", ci tramandano. Di solito c'è sempre qualcosa di vero ed è quel qualcosa che l'esoterismo desidera studiare.
Il grande tema di cui si occupa è l'origine dell'uomo, oltre alla divinazione, e la spiegazione delle cure naturali del corpo.
Una notizia importante riportata dai vari giornali e telegiornali è che è stata trovata la vita in alcuni meteoriti che arrivavano da altri mondi e che hanno un'età di alcuni miliardi di anni.
Da questa notizia, prende consistenza la teoria che l'uomo non è nato sulla Terra, ma proviene da molto lontano, forse neanche nella nostra stessa Galassia.
Bisogna quindi analizzare come mai 200.000 anni fa l'ominide è progredito immediatamente.
Un leggenda, che, anche se aveva dei punti certi di storia, ci riporta ai Sumeri ed ancora prima, deve comunque essere analizzata, quindi parlerò dei Dei, Semidei, dell'Uomo, di Abramo; vedremo se è vero che coloro che chiamavano Dei sono veramente vissuti 93.000 anni e che Abramo sia vissuto 196 anni, ed inoltre come mai la vita media dell'uomo sia precipitata a 34 circa 12.000 anni fa e se ancora Matusalemme sia vissuto veramente 800 o 600 anni.
Il primo indizio che mi ha fatto pensare che qualcosa deve esserci stato prima della nostra civiltà; è una lettera scritta il 6 luglio 1960 da HAROLD Z. OHLMEYER, tenente colonnello dell'Areonautica Statunitense, Comandante; :
OTTAVA SQUADRIGLIA DI RICOGNIZIONE TECNICA
(COMANDO STRATEGICO AEREO)
AREONAUTICA DEGLI STATI UNITI
Base aerea di Westover
Massachusetts
6 luglio 1960
Soggetto: Il mappamondo dell'ammiraglio Piri Reis
A: Professor Charles H. Hapgood
Keene College
Keene, New Hampshire
Egregio Professor Hapgood
la Sua richiesta di valutazione di alcune singolari caratteristiche del mappamodo di Piri Reis del 1513 da parte di questo organo, è stata accolta.
L'ipotesi che la parte inferiore rappresenti la Costa Principessa Martha della Terra della Regina Maud e la Penisola Antartica è ragionevole. A nostro avviso è l'interpretazione più logica della carta e con tutta probabilità quella corretta.
Il dettaglio geografico mostrato la parte inferiore della carta concorda in modo straordinario con il profilo sismico effettuato sulla superficie della cappa di ghiaccio della Spedizione Antarchica Svedese-Britannica del 1949.
Ciò sta ad indicare che la linea costiera era stata rilevata prima che fosse ricoperta dalla cappa di ghiaccio.
Al presente la cappa di ghiaccio in quella regione è spessa circa un chilometro e mezzo.
Non sappiamo assolutamente come si possano conciliare i dati riportati sulla carta in questione con il presunto livello delle conoscenze geografiche nel 1513.
Questa è la lettera, che, a dispetto del tono misurato, è una vera bomba. Se la terra della Regina Maud fu rilevata prima che fosse coperta dai ghiacci, i lavori cartografici devono risalire a tempi remotissimi (questi sono commenti di Graham Hancock). La tradizione scientifica vuole che la cappa di ghiaccio dell'Antartico, nella sua attuale estensione e forma, abbia milioni di anni, anche se sembra che quella zona sia stata per un periodo esente da ghacci fra il 13.000 a.C. e il 6.000 a.C. circa.
Per cercare una qualche soluzione bisogna tener conto che:
La carta di Piri Reis, che è un documento autentico fu realizzata o copiata a Costantinopoli nell'anno 1513 d.C.
Essa mette in risalto la costa occidentale dell'Africa, la costa orientale del Sud America e la costa settentrionale dell'Antarchico.
Piri Reis non poteva aver acquisito le informazioni necessarie su quest'ultima regione dagli esploratori contemporanei, poichè l'Antarchico fu scoperto soltanto nel 1818. più di trecento anni dopo che egli disegnò la carta.
La costa della Regina Maud sgombra dai ghiacci che appare nella carta, rappresenta un vero enigma, in quanto le documentazioni geologiche confermano che la data ultima in cui sarebbe stato possibile rilevarla e cartografarla in condizioni di disgelo è forse il 6.000 a.C.
La storia non conosce alcuna civiltà che avesse la capacità o il bisogno di rilevare prima del 6.000 a.C. quella linea di costa.
Tutto questo ha sollecitato la mia curiosità, per cui sono andato a cercare, visto che la storia non diceva nulla, le leggende, analizzando quelle Sumere, Egizie, Atlandide, Maya, e mi sono trovato di fronte a sorprese che erano uguali in luoghi distanti migliaia di chilometri, separati da oceani, con similitudini fra le religioni e strumenti atipici uguali e alcune cose raccontate anche dal libro più antico che conosciamo: Il Vecchio Testamento o la Bibbia.
Ma il passo più facile è stato quello di pensare a Giza, alle sue piramidi e soprattutto alla Sfinge. Quel volto piccolo rispetto al corpo, come se una testa di leone sia stata ridotta a figura del faraone Cheope.- La prima cosa che ho cercato è stata il progresso della civiltà Egizia, ebbene non c'e' nessun cenno di progresso.
Ciascun aspetto della civiltà egizia sembra essere stato completo fin dall'inizio.- Le scienze, le tecniche artistiche e architettoniche e i geroglifici di fatto non mostrano nessun segno di un periodo di "evoluzione"; in realtà molte realizzazioni compiute dalle dinastie più antiche non furono mai superate e nemmeno eguagliate in seguito. Questo fatto sorprendente è riconosciuto senza reticenze anche dagli egittologi ortodossi, ma l'entità del mistero viene abilmente minimizzata, mentre le sue molte implicazioni non sono neppure menzionate.
Come può una civiltà complessa sbocciare all'improvviso in tutto il suo splendore? Considerate un'automobile del 1905 e confrontatela con una moderna. E' innegabile che ci sia stato uno sviluppo. Ma in Egitto non ci sono esempi di questo genere. OGNI COSA E' PERFETTA GIA' DALL'INIZIO.
La soluzione dell'enigma è evidente, ma poichè non incontra l'approvazione dell'attuale corrente di pensiero dominante è raro che venga presa in considerazione. E allora?
La Civiltà egizia non fu un'"evoluzione" ma un' EREDITA'.
Dopo queste considerazioni che ho riassunto molto brevemente, senza annoiare con prove che la Sfinge ha una età molto superiore a quella che si dice, date le orme dell'ultima glaceazione che si trovano sulla sua base, ecc. ecc., mi sono di nuovo trovato con i miei quesiti irrisolti e la mia ricerca si è protratta ancora più nel tempo.
Avevo sentito parlare dei Sumeri, come un popolo che non ha avuto una vera origine nè una vera fine. E' comparsa di colpo, molti dicono nel 4000 a.C. altri 8000 a.C. ma sono concordi nella durata di 2000 anni.-
La cosa mi ha incuriosito e sono andato a cercare quanto possibile sulla civiltà e sulle leggende, o pseudo-tali, Sumere e mi sono imbattuto in analogie veramente incredibili.
Mentre per la civiltà e leggende egizie si trova materiale facilmente, molti hanno scritto in modo ortodosso e non, come si comincia con i Sumeri, non si trova quasi più niente, sembra che ci sia un muro di omertà; la cosa sollecita notevolmente la mia curiosità.-
I Sumeri, questo popolo completamente differente da ogni cultura terrestre, mi portano a considerare la possibilità di una origine extraterrestre dell'uomo: e veramente mi metto nei guai, perchè il materiale sembra non essere mai stato scritto, ma in realtà ce n'è molto, basta riconoscerlo: è narrato in modo strano, secondo il modo di parlare di quel tempo.
Negli ultimi cento anni gli studiosi sono stati travolti dall'abbondanza di testi epici recuperati in Mesopotamia dagli archeologi ed hanno intrapreso sforzi meticolosi e caparbi per ricomporre testi a volte riportati alla luce solo in forma frammentaria.




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