Sono lieto di informarvi che sta per andare in distribuzione il più volte annunciato "Guerrieri. 1975-1982: storie di una generazione in nero". La prima cronaca completa delle vicende dello spontaneismo armato. Stavolta mi sono mantenuto stretto (296 pagine)
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Dalla 4a di copertina:
Nella guerra civile strisciante che insanguinò l’Italia tra la fine degli
anni Settanta e l’inizio del decennio successivo un fronte particolare fu aperto da centinaia di giovanissimi militanti della destra radicale che presero le armi non solo contro il “fronte rosso” ma anche per realizzare il proprio sogno rivoluzionario, “per dimostrare che i fascisti non erano solo quelli che mettevano le bombe”.
La vicenda dello spontaneismo armato fu tragica e furiosa, con
delitti feroci e inutili, tra vendette fratricide e “lavori sporchi”.
Conclusa con una beffarda eterogenesi dei fini. Perché oggi l’unica
strage che per la giustizia italiana è stata opera di neofascisti è
quella alla stazione di Bologna per cui sono stati condannati con
sentenza definitiva i più noti esponenti di quella generazione: Valerio Fioravanti e Francesca Mambro.
Per evitare di ingolfarmi la casella di Pol è vivamente sconsigliato l'uso del pvt per contattarmi.
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