In Origine postato da Gilbert I
De Gasperi si definiva "un trentino prestato all'Italia"
Si dice che indicò lui agli americani gli obbiettivi da colpire su Roma in occasione del primo bombardamento aereo.
De Gasperi negò all'Istria, Dalmazia e al Quarnaro la possibilità di svolgere un referendum popolare quando questo gli fu offerto perfino dai russi e dagli slavi. (De Leonardis)
De Gasperi disse nel bel mezzo degli infoibamenti "che l'istriano doveva adoperarsi in senso jugoslavo" (De Leonardis)
De Gasperi rifiutò la possibilità di subentrare agli Angolamericani nella gestione del Governo Militare alleato di Trieste.
De Gasperi fermò Brosio e Pella che volevano far intervenire esercito e carabinieri in soccorso degli oltre 350 mila esuli italiani delle terre strappate dai comunisti all'Italia.
De Gasperi non protestò per Briga e Tenda sottratte all'Italia dalla Francia.
De Gasperi tradì Umberto II, mantenendo libertà di voto agli elettori DC, rischiando pertanto, in caso di vittoria comunista nel 1948, la dittatura comunista in Italia.
De Gasperi non sconfisse per merito suo i comunisti nel 48.
La Dc non avrebbe mai vinto senza Gedda e l'Azione Cattolica.
Cordiali saluti!
Ancora con la storia del referendum...
Allora, vediamo di chiarire, anche se so non sarà definitiva la cosa.
Tutti i territori, ad eccezione della Linea Morgan, con Pola, erano in mano a Tito.
Nell'Alto Isonzo, e nell'Istria centro-orientale la maggioranza slava era già schiacciante numericamente.
Molti giuliani italiani, di sinistra, o comunque in odio al fascismo, vedevano con favore, nel 1945-46, un'annessione slava.
Ce n'era abbastanza per perdere il mezzo Friuli.
A ciò si aggiunga che poi, non sarebbe stato possibile negare il plebiscito anche all'Alto Adige, dove la maggioranza era costituita da germanofoni, ed avremmo perso pure lì.
Risultato: Di ciò che abbiamo ottenuto con la Grande Guerra sarebbe rimasto, forse, la provincia di Trento.
Ora possiamo finirla di sparlare di plebisciti assurdi che avrebbero portato unicamente danno all'Italia?
La questione di Briga e Tenda era differente, anche lì con lo zampone social-comunista, il quale affiancava il comitato proannessione francese, ma l'appoggio del prefetto (e quindi del governo) di Cuneo, al sindaco di Tenda Duranti non mancò mai, e solo per le pretese degli Alleati, fu costretto a dare a Briga un'amministrazione filofrancese.




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