Qualcuno ha detto che la Federazione europea è un mito. È vero, è un mito nel senso soreliano. E se volete che un mito ci sia, ditemi un po' quale mito dobbiamo dare alla nostra gioventù per quanto riguarda i rapporto di Stato e Stato, l'avvenire della nostra Europa, l'avvenire del mondo, la sicurezza, la pace, se non questo sforzo verso l'Unione? Volete il mito della dittatura, il mito della forza, il mito della propria bandiera, sia pure accompagnato dall'eroismo? Ma noi allora creeremo di nuovo quel conflitto che porta fatalmente alla guerra. Io vi dico che questo mito è mito di pace; questa è la pace, e questa è la strada che dobbiamo seguire. Se questa speranza di collaborazione fra i popoli fallisse, ricordatevi che i dittatori sono stati gli avversari di tutte quelle iniziative come la Società delle Nazioni, l'ONU e tutti i tentativi di associazione parlamentari. Ricordatevi che i dittatori ad un certo punto rappresentano la reazione contro queste delusioni, rappresentano quasi la forza di salvataggio a cui istintivamente ciascuno si rivolge, isolandosi e ripiegandosi su se stesso, quando si avvede che altre speranze sono spente. Perciò non raccomanderei mai abbastanza ai nostri amici che ci rappresentano nei consessi internazionali, di essere prudenti nelle iniziative e altrettanto volitivi, tenaci nel seguire sempre quelle linee cui si sono prefissi di arrivare, se non è possibile oggi, domani, evitando sempre però di sporci a delusioni. Non è infatti che queste delusioni influiscano semplicemente sull'animo nostro, di gente sperimentata, che sappiamo come le cose possono andare bene e possono andare male, che ci sono corsi e ricorsi nella storia, che potrà rimediare, perché la storia è una spirale. Ma il fatto è che questa esperienza non è dei giovani, ed i giovani vedono solo un'ideale che accendiamo loro dinanzi agli occhi; e se noi non teniamo alta questa fiaccola, non spegniamo solo quella fiamma, ma tante altre speranze, e accendiamo quelle altre di cui oggi ci si lamenta di vedere appena l'inizio ma che possono trasformarsi in un incendio fatale.
Meeting Cl, il discorso di De Gasperi citato dal premier Monti - Il Messaggero




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