Per la felicita' dei bananas , magari un po delusi per il mancato record del governo di legislatura , il dispaccio seguente ne enumera parecchi ( TUTTI NEGATIVI )
Stabilisce anche alcuni dei cosi' odiati confronti con altri paesi europei ( che esistevano l'11-09-2001 e che hanno adottato l'euro)
saluti
MILANO (Reuters) - Parallela alla brusca frenata del comparto manifatturiero, la caduta verticale del mese scorso nell'indice sui servizi -- ormai pari a due terzi del Pil -- getta i peggiori auspici sulla performance della crescita nel secondo trimestre.
Secondo l'indagine congiunturale a cura di Ntc Research e Adaci l'indice sui servizi è precipitato ad aprile sul minimo della serie inaugurata nel lontano gennaio '98, a segnale della prima contrazione da giugno 2003.Un risultato, spiega GianluigiMandruzzato di Banca Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) , "drammaticamente basso e preoccupante: la debolezza dei servizi è un segnale negativo per la domanda interna [...]. Con un dato del genere temo che il prodotto interno lordo del secondo trimestre possa vedere un segno meno".
L'economista capo Ntc Chris Williamson bolla l'indice di aprile come "desolante", particolarmente se inquadrato nella dinamica assai divergente del panorama allargato alla zona euro.
La gravità della caduta nel settore italiano è infatti decisamente amplificata dal confronto con i partner comunitari.
Al marginale rallentamento dell'indice Uem -- passato a 52,8 dal 53,0 di marzo, deludendo le attese per 52,6 -- oltre alla débacle italiana hanno contribuito la netta ripresa dell'indice francese (57,7 da 55,4) e spagnolo (52,9 da 50,7) insieme alla lieve frenata di quello tedesco (51,3 da 51,8).
A parere di Luigi Speranza di Bnp Paribas (Parigi: FR0000131104 - notizie) "sommate ai dati sulla manifattura, le cifre odierne non fanno che confermare che vedremo nel secondo trimestre 2005 un rallentamento della crescita, dopo un primo trimestre in cui si assisterà invece con ogni probabilità a un rimbalzo". Il dato preliminare del primo trimestre sarà reso noto da Istat il 12 maggio.
Una prima doccia fredda sulle prospettive già di per sé poco rosee per la dinamica del Pil nei secondi tre mesi dell'anno è arrivata soltanto l'altro ieri e sempre dai numeri Ntc/Adaci, che hanno fotografato una discesa del Pmi manifatturiero al minimo degli ultimi venti mesi.
"Al di là della cautela d'obbligo, l'indice composito manifattura/servizi indica che ad aprile siamo abbondantemente al di sotto della soglia dei cinquanta punti" osserva Marco Valli di Ubm.
"I servizi contribuiscono esattamente per due terzi al Pil, dunque le prospettive per il secondo trimestre sono assai fosche in considerazione del punto di partenza così basso".
AD APRILE SFILZA DI RECORD NEGATIVI PER COMPONENTI PMI
Tornando brevemente a osservare i numeri dell'indagine sui direttori acquisto di categoria, innumerevoli sono i record negativi tra i singoli capitoli, tra cui spicca il minimo storico per il valore inevaso.
Record negativo da novembre 2001 per i nuovi ordini, da febbraio 2004 per l'oocupazione, da agosto 2004 per le aspettative e da settembre scorso per i prezzi applicati.
Non necessita commenti la sintesi di Williamson, che prende spunto dalla netta contrazione del lavoro arretrato.
"Particolarmente deludente la discesa al minimo storico degli ordini inevasi perché indica che le imprese hanno capacità inutilizzata che andrà a determinare nuovi tagli all'occupazione con ulteriori conseguenze negative per fiducia dei consumatori e crescita".
Sempre secondo Williamson, il terziario italiano è depresso da un lato dal pessimo andamento del comparto manifatturiero, che a causa di problemi legati a cambio e petrolio sta riducendo l'acquisto di servizi, e dall'altro dalla debolezza nella fiducia dei consumatori che non affligge per esempio Francia o Spagna.




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