non c'è bisogno di leggere panorama...basta guardarsi gli emendamenti proposti dal csx all'ultima finanziaria...imposte a pioggia x tutti.
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Le prime reazioni non faziose all'annuncio di Panorama.
UNIONE/ CICCHITTO: PROGRAMMA FISCO, SE VERO ANDREMMO A RECESSIONE
06/05/2005 - 11:09
Implicherebbe aumento tasse su ceti che spendono e investono
Roma, 6 mag. (Apcom) - "Sarà interessante verificare se l'anticipazione sul programma del centrosinistra fatta da Panorama per ciò che riguarda la politica fiscale è veritiera o meno: la serietà del giornalista autore del servizio è nota. In ogni caso qualora fosse vero, il programma fiscale del centrosinistra implicherebbe un forte aumento della tassazione sui ceti sociali che più spendono e più investono: dopo il fallimento della via italiana al socialismo ci troveremo davanti al decollo della via italiana alla recessione". Lo dichiara il vice coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto.


è impossibile che sia attendibile:ancora non lo sa nemmeno l'ulivo quale sarà il programma......!:D o meglio lo sà ma non lo vuol dire per non perdere voti.e la fabbrica di prodi è una farsa(come ha ammesso che sarebbero state le primarie....ma allora perchè le voleva fare?per dare fumo negli occhi al popolino),visto che su alcuni punti ha preso posizione senza aspettare i risultati della fabbrica,ergo se ne sbatte degli interventi dei cittadini...


Più tasse sui redditi superiori a 35 mila euro l’anno, con la reintroduzione dell’aliquota del 45 per cento oltre i 70 mila. Più tasse sulle rendite finanziarie, sugli affitti delle case e un prelievo secco del 5 per cento sui capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale voluto da Giulio Tremonti. Sull’altro piatto, riduzioni d’imposta per i redditi fino a 30 mila euro e per le imprese: l’Irap verrebbe mantenuta ma con alleggerimenti di 2,5 miliardi l’anno, mentre la legge Tremonti bis che detassa gli investimenti verrebbe sostituita dalla reintroduzione della Dit (Dual Income Tax) voluta a suo tempo dal ministro ulivista Vincenzo Visco.
È il programma fiscale di Romano Prodi in vista delle elezioni 2006, che Panorama ha potuto visionare e che rivela nel numero in edicola venerdì 6 maggio. Il progetto è frutto della supervisione dei due economisti di punta dell’Unione, il prodiano Paolo Onofri e il dalemiano Nicola Rossi coordinati da Enrico Morando, dell'area liberal Ds. Più uno staff di tecnici in rappresentanza delle varie forze della coalizione. Rimane nel vago l’introduzione della Tobin tax, la tassa sui grandi movimenti finanziari: secondo autorevoli indiscrezioni Fausto Bertinotti la vorrebbe, ma i tecnici sono più cauti.
IL PIATTO FORTE
Il piatto forte è la tassazione delle persone fisiche. In pratica viene buttato a mare tutto l’impianto berlusconiano a favore di una forte redistribuzione a favore dei ceti medio-bassi. Nel progetto ulivista riportato da Panorama le aliquote resterebbero quattro così rimodulate: ai redditi tra 10 e 18 mila euro si applicherebbe il coefficiente del 23 per cento, a quelli tra 18 e 33.500 il 30 per cento, da 33.500 a 70 mila il 40 per cento, mentre oltre questa cifra si tornerebbe al 45 per cento (oggi da 100 mila euro in poi si applica un’aliquota “di solidarietà” del 43).
REDISTRIBUZIONE
Premiati sarebbero i circa 8 milioni di contribuenti situati nella fascia tra 20 e 30 mila euro. Puniti progressivamente i redditi al di sopra: si passa da un aggravio medio di 80 euro l’anno per un reddito di 35 mila euro per arrivare a 523 euro di tasse in più per chi ne dichiara 65 mila.
L’inasprimento più severo riguarda ovviamente i contribuenti della fascia superiore, quelli tra i 70 e i 100 mila euro e oltre: in pratica meno di un milione di persone che dovrebbero pagare più di quanto sborsato con la vecchia Irpef fino al 2004. La mano del fisco ulivista diventa infine pesantissima oltre 1,5 milioni di reddito: qui è prevista un’addizionale fino a 40 mila euro l'anno.
Una grande redistribuzione appunto, anche se ai redditi al di sotto di 15 mila euro, di fatto la no tax area, considerando le detrazioni, viene riservato poco o nulla, essendo convinti gli economisti dell’Unione che quei ceti siano già stati correttamente beneficiati dal centrodestra.
L’operazione dovrebbe risultare a somma zero, senza aggravi sulla spesa pubblica.
Netto anche l’intervento ipotizzato sulle rendite finanziarie: l’aliquota verrebbe aumentata di 7,5 punti, da 12,5 al 20 per cento, un punto e mezzo oltre la media europea. L’aliquota unica dovrebbe comprendere tutti i tipi di rendite, con un’innovazione significativa: verrebbero inseriti nel panel anche gli incassi derivanti dall’affitto delle case oggi conteggiati nel calcolo del reddito ai fini Ire, cioè nel modello Unico o 730.
Destinata a polemiche anche l’idea di ricorrere a un contributo straordinario del 5 per cento sui capitali rimpatriati e regolarizzati grazie allo scudo fiscale del 2001.
Nell’anno successivo rientrarono in Italia ben 52,4 miliardi di euro, pari al 4 per cento del Pil.
È facile prevedere che una norma del genere sarebbe osteggiata con un mare di ricorsi. I tecnici dell’Unione, però, sono sicuri di poter superare ogni contestazione in quanto l'operazione avrebbe i connotati di un condono.


Hey, guarda che il programma non sono mica solo le tasse.In Origine Postato da dragone
è impossibile che sia attendibile:ancora non lo sa nemmeno l'ulivo quale sarà il programma......!o meglio lo sà ma non lo vuol dire per non perdere voti.e la fabbrica di prodi è una farsa(come ha ammesso che sarebbero state le primarie....ma allora perchè le voleva fare?per dare fumo negli occhi al popolino),visto che su alcuni punti ha preso posizione senza aspettare i risultati della fabbrica,ergo se ne sbatte degli interventi dei cittadini...
Comunque l'articolo è sbagliato: la Tremonti-bis non verrebbe mica abolita, visto che non è già più in vigore da due anni.


È facile prevedere che una norma del genere sarebbe osteggiata con un mare di ricorsi. I tecnici dell’Unione, però, sono sicuri di poter superare ogni contestazione in quanto l'operazione avrebbe i connotati di un condono.
un condono.....non si può,è immorale,aiuta la mafia ecc ecc......
ma se lo fà il csx......![]()
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L'Ulivo non rivendica: la tassazione delle rendite e dei patrimoni con il meccanismo progressivo dell'Ire; il rafforzamento del principio progressivo delle imposte; l'adeguamento della tassa patrimoniale attraverso la rivalutazione degli estimi catastali; la cancellazione dell'aumento impositivo, introdotto in modo truffaldino, sul Tfr; il ripristino della tassa di successione; l'abrogazione della legge che depenalizza il falso in bilancio; l'inserimento di provvedimenti adeguati, efficaci e certi per combattere l'evasione, l'elusione e l'erosione fiscali per ampliare, di conseguenza, la base totale impositiva; la riduzione progressiva delle imposte indirette. Per quanto riguarda le aliquote Ire Gad, invece, ne propone quattro, cioè una meno di quelle vigenti, variando di poco percentuali e scaglioni di reddito. Nel seguente modo: il 23% sui redditi fino a 18.000 euro; 30%, dai 18.000 a 33.500 euro; 40% dai 33.500 a 70.000 euro; 45% oltre questa cifra. Le aliquote attuali, in attesa di essere cambiate sono ancora le seguenti: 23% fino a 15.000 euro, 29% da 15 a 29.000 euro, 31% da 29 a 32.600 euro, 39% da 32.600 a 70.000 euro, 45% oltre i 70.000. Nel raffronto con la proposta della Gad, emerge l'aumento di un punto in più nella fascia di reddito che va da 33.500 a 70 mila euro.
La "riforma" dell'Ulivo richiede la restituzione del fiscal-drag, ossia la parte delle tasse pagate in più a causa dell'inflazione. Inoltre prevede un lieve innalzamento delle esenzioni totali: 7.700 euro per i lavoratori dipendenti, 7.200 euro per i pensionati, 4.620 euro per i lavoratori autonomi. Lo stesso è stabilito per le detrazioni (sconto delle tasse da pagare) che passano a 792 euro per il coniuge (o convivente), 1.272 euro per i figli minori e 587 per quelli maggiorenni a carico. vengono penalizzati i lavoratori dipendenti senza carichi familiari. Per i redditi di 20.000 e soprattuto di 30.000 e 50.000 euro gli sconti fiscali previsti si riducono in picchiata, diventando persino minori di quelli compresi nella "riforma" della Casa del fascio. Per reperire i fondi necessari a coprire i costi degli sgravi fiscali, la proposta dell'Ulivo pensa di tassare, anche con retroattività, i capitali illegalmente esportati con l'aliquota del 5%, invece che del 2,5% come ha fatto il governo in carica, e di unificare il prelievo sulle rendite finanziarie al 20%. Oggi i Buoni del tesoro e gli altri titoli di Stato sono tassati con l'aliquota fissa del 12,5%, quando la media europea è attestata sul 25%.. Nel contempo diminuirebbero gli interessi bancari dal 27 al 20%.
Alle aziende l'Ulivo vuole alleggerire le imposte attraverso la fiscalizzazione degli oneri sociali definiti "impropri". Inoltre concede loro un incentivo compensativo nell'ambito della devoluzione delle liquidazioni dei lavoratori sui fondi pensione integrativi.
Questa "riforma" fiscale può essere considerata migliore di quella berlusconiana. Perché impedisce la cancellazione del principio della progressività delle imposte, sposta l'attenzione sui redditi medio-bassi, introduce l'assegno agli "incapienti", recupera la restituzione del fiscal-drag. Inoltre, invece di abbassare alza, sia pure di poco, le tasse ai ricchi sopra i 100.000 euro di reddito. Tuttavia noi la consideriamo, anche così com'è, senza peggioramenti che potrebbero essere introdotti successivamente, largamente insufficiente, incompleta e piena di difetti.
La cosiddetta redistribuzione della ricchezza, dalle classi ricche e agiate, dai possessori di grandi rendite e patrimoni ai lavoratori dipendenti e a quelli autonomi a basso reddio, ai pensionati poveri, è realizzata infatti, in questo modo, in una dimensione modesta, per non dire irrisoria. La maggior parte delle entrate tributarie continuerebbe così a pesare sul lavoro dipendente. il sistema fiscale si deve basare essenzialmente sulle imposte dirette e su una effettiva progressività del prelievo, in base al reddito complessivo percepito. Si deve colpire la grande evasione sia fiscale che previdenziale, comunque mascherata, far pagare di più i miliardari alla Berlusconi, De Benedetti, Montezemolo e Tronchetti Provera, ecc. Alleggerire i lavoratori dipendenti e autonomi a basso reddito, esentandoli totalmente sotto la cifra considerata di sopravvivenza
www.pmli.it


Vuoi dire l'aumento di imposte sulla birra e sugli alcolici da parte del tuo governo?In Origine Postato da Silvioleo
non c'è bisogno di leggere panorama...basta guardarsi gli emendamenti proposti dal csx all'ultima finanziaria...imposte a pioggia x tutti.
Giacché ci sei, visto che sono "a pioggia x tutti", elencacene un pò.


Questo è il solito
TERRORISMO
MEDIATICO-INFORMATIVO
da parte della destra. Sembra la campagna elettorale dei Tories britannici nel '97, al motto: "New labour, new tax". Quei tories fecero un buco nell'acqua, la Cacca delle Libertà probabilmente anche, ma rispondere a queste insinuazioni non sarebbe male, preferibilmente dicendo cose tipo: "Ai redditi medio-bassi sicuramente non aumenteremo le imposte, anzi ad essi sarebbe il caso di diminuirle; ai redditi più alti forse sì, per aumentare la redistribuzione del reddito".


Spero vivamente che il programma economico dell'Ulivo non sia quello che ho letto...lo spero per voi...
Aumentare le tasse sulle locazioni??Vuol dire uccidere gli inquilini...I proprietari infatti tenderanno a "scaricare" le maggiori imposte sugli inquilini in occasione dei rinnovi contrattuali. Una bestialità...ma i tecnici ispiratori si sono laureati alla "Bocchini"?Scusate la volgarità ma ogni tanto ce vuole...
Una seria politica economica mira ad aumentare la base imponiblie per aumentare il gettito...Togliere ai ricchi per dare ai poveri non funziona...si è già sperimentato!!!Eppoi come si fa ad abbassare le tasse sotto i 20 mila euro?
Rendite finanziarie più alte...un modo come un altro per far fuggire i capitali...per distruggere la raccolta del risparmio e penalizzare i fondi previdenziali...una minchiata!!!
Un prelievo del 5% sui capitali rientrati? E' impossibile!!!E' come se vi dicessi dovete pagare 1 euro in più di tassa per la raccolta dei rifiuti del 2001...
Ho letto l'intenzione di innalzare la no tax area...Benissimo...ma è quello che vuole soprattutto questo governo!!!Un deja dit, insomma...eh dovete rubare le idee se no...