Più tasse sui redditi superiori a 35 mila euro l’anno, con la reintroduzione dell’aliquota del 45 per cento oltre i 70 mila. Più tasse sulle rendite finanziarie, sugli affitti delle case e un prelievo secco del 5 per cento sui capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale voluto da Giulio Tremonti. Sull’altro piatto, riduzioni d’imposta per i redditi fino a 30 mila euro e per le imprese: l’Irap verrebbe mantenuta ma con alleggerimenti di 2,5 miliardi l’anno, mentre la legge Tremonti bis che detassa gli investimenti verrebbe sostituita dalla reintroduzione della Dit (Dual Income Tax) voluta a suo tempo dal ministro ulivista Vincenzo Visco.
È il programma fiscale di Romano Prodi in vista delle elezioni 2006, che Panorama ha potuto visionare e che rivela nel numero in edicola venerdì 6 maggio. Il progetto è frutto della supervisione dei due economisti di punta dell’Unione, il prodiano Paolo Onofri e il dalemiano Nicola Rossi coordinati da Enrico Morando, dell'area liberal Ds. Più uno staff di tecnici in rappresentanza delle varie forze della coalizione. Rimane nel vago l’introduzione della Tobin tax, la tassa sui grandi movimenti finanziari: secondo autorevoli indiscrezioni Fausto Bertinotti la vorrebbe, ma i tecnici sono più cauti.
(da Panorama)




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