Iniziata 11 anni fa con l' annuncio della sua candidatura, l' avventura politica di Silvio Berlusconi sta per concludersi nel più ignominioso, per lui, dei modi. Il più inutile Primo ministro del dopoguerra sta per essere cacciato, in un clima da si salvi chi può, non dall' opposizione ma dai suoi stessi alleati, An e Udc. Ai quali ultimamente si è aggiunta la Lega, dopo che anche i suoi maggiori esponenti hanno finalmente riconosciuto la gravità della situazione economica.
La data è già decisa: all' indomani delle elezioni comunali a Catania, che, oramai è certo, registreranno un altro tonfo del Cdx.
Poi via libera ad un governo tecnico-istituzionale, guidato, faute de mieux, da Pera o Pisanu, al fine di salvare il salvabile di un Cdx a pezzi. Sperando che alle prossime politiche gli elettori non vogliano punirlo troppo severamente. Un' opposizione ridotta al lumicino sarebbe controproducente anche per il Csx. Maggioranze troppo abbondanti, come quella goduta dalla Cdl in questa legislatura, inducono come si è visto a rilassarsi, a rinviare la soluzione di problemi.
Non riusciremo mai a quantificare per intero quanto ci sia costato metterlo alla prova. 5 anni buttati, solo perché ai moderati italiani, truffati da quelli che per un 50 ennio furono i loro partiti di riferimento, era venuto l' uzzolo di provare un outsider, un impolitico.
Il disastro è sotto gli occhi di tutti. Maggiormente nel settore economico, quello, teoricamente, a Berlusconi più congeniale.
Ma anche nel campo delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni si è fatto poco o nulla. Per non parlare di quello della semplificazione amministrativa: nessun disboscamento delle leggi, nessuna riduzione delle tasse da 100 a 8 come promesso da Tremonti, nessun progresso sulla via della sburocratizzazione iniziata dal precedente governo con le leggi Bassanini.
Finita l' ubriacatura per colui che, giurando di essere sempre in sintonia con esso, si spacciava per l' ami du peuple, ora il pallino torna finalmente ai politici professionisti. La 6a potenza mondiale non puo permettersi di finire un' altra volta nelle mani di un dilettante.
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