DEVO ANDARE A FARE IL GURU
Lo vado ripetendo da mo’: devo andare a fare il Guru. Me lo ripetono tutti quelli che mi incontrano per strada e che me lo gridano anche da lontano:
“ Vincent, ma vai a fare il Guru…vai a fare il Guru…”
Eh si’, sono belle soddisfazioni.
Quando l’altro ieri i giornali hanno strombazzato i commenti ad uno scoop televisivo di RaiNews24 che e’ poi andato in onda il giorno dopo, io leggendolo mi sono detto: ohibo’.
Ecco i titoli della Repubblica:
Peacekeeping e business: un'inchiesta di Rai News 24
va alle origini della missione italiana in Iraq
La missione "Antica Babilonia"
e il petrolio di Nassiriya
In un dossier del governo scritto sei mesi prima della guerra
si indicava la provincia irachena come località strategica per l'Italia
Ma io questa notizia, non l’avevo gia’ data?
Non sono forse stato io uno di quelli che aveva messo in giro la notizia un po’ di tempo fa?
Vado a controllare e trovo il 23 Aprile 2004:
Una strana coincidenza: a Nassirya un giacimento di petrolio sfruttato dall'Eni
Da Radio Capital del 14 Aprile 2004
Una strana coincidenza. A Nassiriya un giacimento di petrolio sfruttato dall'Eni.
La missione militare italiana in Iraq è stata presentata così il 15 aprile
2003 dal nostro ministro degli esteri Franco Frattini.
«Quella dell'Iraq è una missione che ha scopo emergenziale e umanitario».
E infatti il governo italiano finanzia un ospedale della Croce Rossa a
Bagdad e invia ben 27 carabinieri per difenderlo...... poi già che c'è invia
altri 3000 militari a Nassiriya.
…….
Il 22 ottobre 2003 i parlamentari italiani della commissione difesa vanno a
Nassiriya.
Elettra Deiana, deputata di Rifondazione Comunista, faceva parte della
delegazione e ha ascoltato uno strano discorso.
«Abbiamo incontrato l'ambasciatore presso il governo provvisorio di Bagdad
Antonio Armellini, il quale ci ha detto che vi sono degli interessi italiani
in gioco in questa vicenda».
Interessi in gioco!
«Di conseguenza il calcolo è che i benefici saranno all'altezza dell'impegno
militare»
Benefici in cambio dell'impegno militare!
…..
Ora in Iraq in generale e a Nassiriya in particolare ci sono importanti
giacimenti di...benefici. Ne sa qualcosa Benito Li Vigni, un'ex dirigente
dell'Eni. «Il governo iracheno accordò all'Eni lo
sfruttamento di un giacimento sul territorio di Nassiriya, nel sud del
Paese, con 2,5 / 3 miliardi di barili di riserve, un giacimento quinto per
importanza tra i nuovi che l'Iraq voleva avviare a produzione.
Nel suo territorio c'è una grande raffineria ed un grande oleodotto».
Guarda un po', l'Eni aveva contratti petroliferi con l'Iraq che riguardavano
i pozzi proprio di Nassiriya! Che coincidenza! Ancora Li Vigni. «I contratti
che regolavano i rapporti tra la parte pubblica e quella privata delle
compagnie concessionarie, seguivano una formula che nel settore era
considerata la più vantaggiosa di tutte, che di solito i Paesi produttori
mediorientali fanno di tutto per evitare. E' un contratto che consente di
considerare come propria riserva una quota della produzione. Di fatto la
riserva accertata tra 2,5 e 3 miliardi di barili poteva essere iscritta in
bilancio Eni».
Contratti vantaggiosi. Un peccato rinunciarvi!
In parlamento la senatrice Tana De Zulueta, del gruppo Occhetto - Di Pietro,
ha presentato un'interrogazione proprio su questa vicenda.
«Il fatto è che quando i soldati italiani sono arrivati a Nassiryia, la loro
prima base militare era ubicata proprio di fronte alla raffineria che
consentirebbe all'Eni di poter raffinare proprio lì il petrolio estratto.
Altra condizione che si aggiunge a un contratto che in sé era estremamente
vantaggioso. Dico "era" perché quel contratto è in forse, nel senso che
l'occupazione dell'Iraq e la caduta di Saddam Hussein hanno fatto sì che le
tre grandi concessioni siano congelate.
Noi abbiamo chiesto al governo se la scelta di mandare i nostri militari in
Iraq fosse motivata da un desiderio di tutelare quella concessione, di
garantircela per il futuro».
E noi ci siamo procurati la risposta del governo all'interrogazione della
parlamentare.
«La nostra presenza in Iraq è frutto di prioritarie considerazioni di
carattere politico e umanitario». Prioritarie considerazioni di carattere
politico e umanitario. «La scelta di dislocare un contingente a Nassiriya
non è stata in alcun modo legata agli interessi dell'Eni»
Ah, no?
«Le bozze di accordo per lo sfruttamento dei campi petroliferi a Nassiriya
tra Eni e le autorità competenti irachene non sono mai state perfezionate
attraverso la firma di un testo vincolante». E intanto il governo ammette
gli accordi. Il 23 febbraio 2003, un mese prima
dell'invasione, l'agenzia Ansa dà notizia dell'esistenza di un dossier circa
gli affari italiani in Iraq.
«L'Italia, che e' già presente con le iniziative dell'Eni ad Halfaya e
Nassiriya, può giocare anch'essa un ruolo».
Ecco cosa dice l'amministratore delegato dell'Eni, un mese dopo la caduta di
Saddam.
«L'amministratore delegato dell'Eni Vittorio Mincato ricorda agli azionisti
come già nel passato il gruppo aveva messo gli occhi sull'area irachena di
Nassiriya»
Nassiriya!
Il nostro dubbio a questo punto è il seguente: è un caso che i nostri
soldati siano finiti a Nassiriya?
Ecco il sottosegretario alla difesa Filippo Berselli.
- Non posso essere d'aiuto, né confermando, né smentendo una notizia che non
so.
- Allora posso chiederle quest'altra cosa, più in generale: perché siamo
andati proprio a Nassiriya?
- Beh, a Nassiriya perché a Bagdad c'erano gli americani, c'erano delle aree
d'influenza ed è stata scelta Nassiriya, sarà una coincidenza. Per quanto mi
riguarda è assolutamente una coincidenza. -
Ah, una coincidenza. - Sì.
Ecco qua! Per il governo si tratta di una coincidenza.
E noi aggiungiamo: è una coincidenza umanitaria!
Se volete ascoltare via radio la puntata:
http://www.capital.it
Vabbe’, chiudiamola qui.
Altrimenti poi scrivono che i bloggers danno piu’ notizie dei giornalisti…
Pero’ una cosa ve la dico:
Badate bene, hanno cambiato i vertici ENEL e i francesi hanno lanciato un’OPA per cuccarsi tutto.
Ci sono gia’ insigni giornalisti esperti in faccende economiche che stanno dicendo in giro che e’ una grossa opportunita’ per l’energia italiana. Invece su questo argomento, nel nostro piccolo, abbiamo gia’ tentato di denunciare il malfatto.
Andra’a finire che ripostero’ tutto…
E andate a fare il Guru voi…




Rispondi Citando
