



Neanch'io riesco a ravvisare alcunché di esoterico in questo discorso.
Piuttosto quello che colpisce di più è il bisogno spasmodico di stupire, stravolgere, arzigogolare.
Ciò, secondo me, denota più che altro un ego ipertrofico, che stà agli antipodi con la ricerca esoterica, che dovrebbe portare verso la sintesi, la semplicità e l'umiltà.
Se sei alla ricerca di verità eterne, credo che il luogo meno adatto dove cercarle sia il palco del Maurizio Costanzo Show.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Ah, naturalmente il discorso di cui sopra non vuole sminuire il valore come attore, autore e intellettuale di Carmelo Bene.
Non è detto che se uno è un bravo carpentiere, cantante o meccanico sia anche una persona che è giunto a delle vette interiori, non so se mi spiego (non è neanche escluso però).
Carmelo Bene era bravo nel suo, ma di esoterismo neanche l'ombra.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Il termine esoterismo ormai connota qualsiasi genere di scempiaggine che si abbia l'ardire o l'incoscienza di dire..
..e visto come viene compreso.. penso che trovare altri termini alla ricerca interiore faccia parte ormai di una necessità non più eludibile..se non si vuol essere fraintesi continuamente..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Inadatto alla comprensione certamente..ma forse meno compromesso con quelle interpretazioni noir....che gettano discredito e cattiva luce sulla parola..
Forse il termine meditazione....o interiore.potrebbero aiutare..
volta a volta si potrebbero applicare..ma è indubbio che il termine esoterismo come i simboli degradati a significati politici o razzisti ..non hanno colpa..
Alla fine tutto si risistemerà..perchè il significato autentico ha una forza che vincerà le degenerazioni interpretative..ma noi non vedremo questo giorno..ci giurerei..anche se il 2012..chissà..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Carmelo Bene sosteneva che il punto di svolta della sua vita è stata la lettura dell'Ulisse di James Joyce.
L'Ulisse di James Joyce è considerato, dalla maggior parte dei grandi letterati, intellettuali o semplici amanti della lettura, come il libro più difficile da comprendere che sia mai stato scritto.
Per alcuni è considerato addirittura "illeggibile" !!
Interessanti le analogie tra la vita di James Joyce, Carmelo Bene e l'Ulisse di Omero.
"Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve dall’alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio.
Una vestaglia gialla, discinta, gli era sorretta delicatamente sul dietro della mite aria mattutina. Levò alto il bacile e intonò:
-Introibo ad altare Dei.
Fermatosi, scrutò la buia scala a chiocciola e chiamò berciando:
-Vieni su, Kinch. Vieni su, pauroso gesuita.
Mestosamente avanzò e ascese la rotonda piazzuola di tiro. Fece dietrofront e con gravità benedisse tre volte la torre, la campagna circostante e i monti che si destavano. Poi, avvedutosi di Stephen Dedalus, si chinò verso di lui e tracciò rapide croci nell’aria, gorgogliando di gola e tentennando di capo. Stephen Dedalus, contrariato e sonnolente, appoggiò i gomiti sul sommo della scala e guardò con freddezza la tentennante gorgogliante faccia che lo benediceva, cavallina nella lunghezza e i chiari capelli senza tonsura, ma marezzati color quercia chiaro."(…)
Ultima modifica di GNU-GPL; 30-11-09 alle 01:00