Bè diciamo che esser liberisti no vuol dire essere cretini. Liberismo si ma solo in condizioni di concorrenza leale.In Origine postato da Silvioleo
boh...vi definite liberisti nel vostro statuto...come si puo' conciliare sta cosa con i dazi???![]()


Bè diciamo che esser liberisti no vuol dire essere cretini. Liberismo si ma solo in condizioni di concorrenza leale.In Origine postato da Silvioleo
boh...vi definite liberisti nel vostro statuto...come si puo' conciliare sta cosa con i dazi???![]()
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il discorso sulla concorrenza è sempre lo stesso...non possiamo pretendere di estendere le tutele e i "diritti" dei nostri lavoratori anche a quei paesi in cui la produttività del lavoro è bassa...altrimenti chi andrebbe piu' a investire da quelle parti???E non capisco nemmeno chi teme una strategia a livello nazionale da parte della cina(o di chi per lei) tesa a rimanere da sola sul mercato per poi imporre le proprie condizioni...l’idea di base è che sia scorretto, da parte di un’impresa, abbassare i prezzi al fine di controllare un mercato e poi, in un secondo tempo, imporre il proprio prezzo, detto “monopolistico”.In Origine postato da templares
Bè diciamo che esser liberisti no vuol dire essere cretini. Liberismo si ma solo in condizioni di concorrenza leale.
La debolezza di tale analisi (e l’irragionevolezza delle norme conseguenti) emerge da un semplice esame dei costi certi e dei benefici improbabili di una simile strategia. Dopo aver allontanato i competitori, in effetti, l’azienda monopolista può imporre il proprio prezzo solo se nel momento in cui cerca di trarre profitto dalla propria solitudine non compaiono in scena nuovi concorrenti (ciò che è altamente improbabile in un mercato aperto) e solo se non vi sono “surrogati” in commercio...quindi anche le tanto sbandierate misure antidumping mi sembrano solo un tentativo di mascherare una nuova ondata di protezionismo...magari voi siete in buona fede...pero'...


In Origine postato da Silvioleo
il discorso sulla concorrenza è sempre lo stesso...non possiamo pretendere di estendere le tutele e i "diritti" dei nostri lavoratori anche a quei paesi in cui la produttività del lavoro è bassa...altrimenti chi andrebbe piu' a investire da quelle parti???E non capisco nemmeno chi teme una strategia a livello nazionale da parte della cina(o di chi per lei) tesa a rimanere da sola sul mercato per poi imporre le proprie condizioni...l’idea di base è che sia scorretto, da parte di un’impresa, abbassare i prezzi al fine di controllare un mercato e poi, in un secondo tempo, imporre il proprio prezzo, detto “monopolistico”.
La debolezza di tale analisi (e l’irragionevolezza delle norme conseguenti) emerge da un semplice esame dei costi certi e dei benefici improbabili di una simile strategia. Dopo aver allontanato i competitori, in effetti, l’azienda monopolista può imporre il proprio prezzo solo se nel momento in cui cerca di trarre profitto dalla propria solitudine non compaiono in scena nuovi concorrenti (ciò che è altamente improbabile in un mercato aperto) e solo se non vi sono “surrogati” in commercio...quindi anche le tanto sbandierate misure antidumping mi sembrano solo un tentativo di mascherare una nuova ondata di protezionismo...magari voi siete in buona fede...pero'...
Silvio. L'attuale situazione economica ci costringere ad essere realisti e poco "teorici". Non possiamo tollerare comportamenti "sleali" come quello messo in atto dalla Cina. A mali estremi estremi rimedi, perchè il bene e la salvaguardia dell'Economia della nostra amata Nazione, sono assolutamente prevalenti rispetto a qualunque impostazione "teorica".
Questa è l'unica soluzione praticabile per fronteggiare la crisi economica del settore tessile (per ora, anche se si prevede che in futuro tale sorte toccherà anche altri settori).
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il problema è che quella dei dazi non è la soluzione...non mi pare il caso di proseguire con soluzioni-tampone che tra l'altro danneggerebbero i consumatori italiani...perchè cosi' facendo andrà ancor
piu' tutto a rotoli,altro che teoria...poi che vi devo dire,ognuno la vede come vuole...proclamarsi liberisti e prendere posizioni del genere resta a mio avviso un controsenso.


Vedi LEO, il liberismo a nostro avviso è l'unica soluzione delle politiche economiche che possano creare benefici e prosperità per la maggior parte della popolazione di uno Stato. E' chiaro però, che liberismo significa MERCATO, e anche se può sembrare strano, il MERCATO ha le sue regole... non è anarchia pura.In Origine postato da Silvioleo
il problema è che quella dei dazi non è la soluzione...non mi pare il caso di proseguire con soluzioni-tampone che tra l'altro danneggerebbero i consumatori italiani...perchè cosi' facendo andrà ancor
piu' tutto a rotoli,altro che teoria...poi che vi devo dire,ognuno la vede come vuole...proclamarsi liberisti e prendere posizioni del genere resta a mio avviso un controsenso.
Noi abbiamo un grande senso delle regole, pertanto, se due aziende producono la stessa cosa, è bene che competano su politiche di marketing, relative ai costi di produzione e quant'altro, affinche propongano il miglior prodotto al CLIENTE e quindi questo possa SCEGLIERE.
Ma nel momento in cui un'azienda1 ha (GIUSTAMENTE) dei paletti quali i diritti dei lavoratori (quelli in stile americano nn certo europeo o italiano), un salario minimo, il divieto di utilizzare manodopera MINORILE, di sfruttamento, ha dei limiti all'inquinamento eccetera... e invece l'altra opera nel modo esattamente opposto... allora c'è qualcosa che non va! Il mercato non è più omogeneo, si creano delle asimmetrie devastanti.
L'azienda scorretta, facendo lavorare il triplo delle ore i propri dipendenti rispetto all'altra impersa, pagando l'ora di lavoro un quarto rispetto agli altri, ecc..... si avvantaggerà in maniera SLEALE.
E allora??? E allora è qui che lo STATO entra in gioco... non come si fa in Europa che mette mano su qualunque cosa, ma come si fa in America dove lo Stato PROTEGGE le SUE IMPRESE, le SUE GENTI, i SUOI INTERESSI NAZIONALI.
I dazi??? Sì lo so bene che non sono la scelta migliore... Ma cosa bisogna fare??? Chiaccherare come sempre si fa da noi, su quale sia il modo migliore, e poi PERDERE TEMPO e NON FARE NIENTE???
No, mi dispiace, meglio i dazi.... e cmq ragazzi, a titolo di cronaca, la commissione europea già da un mesetto (prima degli americani) ha imposto una sorta d dazi sul tessile... il problema è ke è fatto sempre in maniera DEBOLE, POCO INCISIVA e senza NERBO....
Abbiamo giustamente voluto la CINA nel WTO... ma se vogliono rimanerci, a mio avviso devono cambiare METODO... altrimenti io VOTO per la sua ESPULSIONE. Così ci uccidono la nostra economia più che se ne rimanessero fuori.
Siamo alle solite..


Allora diciamo che fra i conservatori io sono uno dei meno liberisti..In Origine postato da Silvioleo
il problema è che quella dei dazi non è la soluzione...non mi pare il caso di proseguire con soluzioni-tampone che tra l'altro danneggerebbero i consumatori italiani...perchè cosi' facendo andrà ancor
piu' tutto a rotoli,altro che teoria...poi che vi devo dire,ognuno la vede come vuole...proclamarsi liberisti e prendere posizioni del genere resta a mio avviso un controsenso.
Non si può mica pensarla tutti allo stesso modo, anche all'interno di un uno stesso partito.
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ci mancherebbe,era solo per capire.In Origine postato da templares
Allora diciamo che fra i conservatori io sono uno dei meno liberisti..
Non si può mica pensarla tutti allo stesso modo, anche all'interno di un uno stesso partito.


Si infatti Silvio....In Origine postato da Silvioleo
ci mancherebbe,era solo per capire.![]()
No diciamo che la questione Cina mi sta profondamente a cuore..
So quanti danni stanno facendo alla media impresa.... ai piccoli commercianti e pertanto non posso che scaldarmi in fretta![]()
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Cmq India come dicevo prima è normale che i paesi poveri abbiano meno tutele e diritti...accadeva anche in italia quando il benessere non era diffuso come adesso...e per resistere a una cosa del genere e poter competere dovremmo drasticamente abbattere il costo del nostro stato sulle imprese,che è enorme...mica impedire alla gente di investire in cina...mica ostacolare la vendita dei loro prodotti sui nostri mercati,a danno di italiani e cinesi...


No no no... aspetta un attimo.In Origine postato da Silvioleo
Cmq India come dicevo prima è normale che i paesi poveri abbiano meno tutele e diritti...accadeva anche in italia quando il benessere non era diffuso come adesso...e per resistere a una cosa del genere e poter competere dovremmo drasticamente abbattere il costo del nostro stato sulle imprese,che è enorme...mica impedire alla gente di investire in cina...mica ostacolare la vendita dei loro prodotti sui nostri mercati,a danno di italiani e cinesi...
Non vorrai difender la CINA e il suo sistema???
Sul fatto che noi dobbiamo ristrutturare il nostro sistema industriale e del lavoro siamo tutti d'accordo... ci vuole una mano pesante che faccia piazza pulita di tutte le stronzate costruite negli anni... ma che la CINA debba modificare PROFONDAMENTE il suo sistema produttivo a mio giudizio questo è un dato incontrovertibile... sennò torniamo indietro di 100 anni!