In altre parole?In origine postato da Ferruccio
Beh se non ne' zuppa........................


In altre parole?In origine postato da Ferruccio
Beh se non ne' zuppa........................


Sempre lo stesso e'.I piu' furbi borghesi diventano e ne approfittano.Minoranze o meno non importa.In origine postato da Gian_Maria
In altre parole?


Mah....In origine postato da alemaggia
"Io non sono comunista perché il comunismo concentra e fa assorbire tutta la potenza della società nello Stato, perché porta necessariamente alla centralizzazione della proprietà
nelle mani dello Stato, mentre io voglio l'abolizione di questo Stato che, col pretesto di moralizzare e civilizzare gli uomini, li ha fino ad oggi asserviti, oppressi, sfruttati e depravati.” M.BakuninGuardate compagni che il comunismo, così come lo concepiva Marx, porta proprio all'estinzione dello Stato, in quanto con la scomparsa delle classi sociali, al termine della transizione socialista, lo Stato stesso non ha più ragion d'essere. Infatti, storicamente, secondo il marxismo, lo Stato è da considerarsi come un ente monopolizzatore della forza armata al servizio degli interessi della classe dominante (la borghesia).
Perciò il pensiero di Bakunin si fondava su un errore di merito. Egli criticava un sistema sociale (il comunismo) che alla sua epoca non esisteva ancora perché non è mai stato realizzato.![]()


La convinzione ideologica e storicamente fallimentare della fase transitoria "socialista", che poi non è altro che capitalismo di stato, è frutto della mente di Lenin, non di Marx ed Engels. Per quest'ultimi socialismo e comunismo erano sinonimi.In origine postato da Stratovarius
in quanto con la scomparsa delle classi sociali, al termine della transizione socialista,


Non è affatto vero!
La dittatura del proletariato non ti dice nulla? E' la fase transitoria che deve portare alla scomparsa definitiva delle classi sociali, e quindi all'estinzione dello Stato e quindi al comunismo.


Sì, mi dice che poteva avere senso ai tempi del manifesto, ma che poi la storia ha ampiamente dimostrato che non è assolutamente una via per arrivare al socialismo (o comunismo). Lo stesso Marx prima di morire cambiò idea a riguardo. Lenin invece riprese la vecchia teoria con i risultati che ben sappiamo.In origine postato da Stratovarius
La dittatura del proletariato non ti dice nulla?


La storia non ci ha insegnato un bel niente da questo punto di vista. Non era scritto da nessuna parte che doveva andare per forza così e poteva andare anche diversamente.In origine postato da Gian_Maria
Sì, mi dice che poteva avere senso ai tempi del manifesto, ma che poi la storia ha ampiamente dimostrato che non è assolutamente una via per arrivare al socialismo (o comunismo). Lo stesso Marx prima di morire cambiò idea a riguardo. Lenin invece riprese la vecchia teoria con i risultati che ben sappiamo.
La dittatura del proletariato, come concezione, è perfettamente valida anche oggi, poiché senza un governo fortemente rappresentativo delle istanze dei lavoratori subordinati, delle piccole imprese, degli artigiani, dei coltivatori diretti, dei lavoratori immigrati (il moderno proletariato) non si arriva a nulla.
Essa è stata un caposaldo della teoria marxista dai tempi del manifesto ed è rimasta tale fino alla sua morte (vedi per ultima la celeberrima "Critica al programma di Gotha" del 1875. Marx morì nel 1883...).
Se la Rivoluzione d'Ottobre è finita come sappiamo, la colpa non è propriamente di Lenin.


Ah sì, la storia non vi ha insegnato niente? Bene, allora continuate a ripetere gli stessi errori! Gli unici che ci guadagnano sono i vostri "grandi" leader (o preti?).In origine postato da Stratovarius
La storia non ci ha insegnato un bel niente da questo punto di vista. Non era scritto da nessuna parte che doveva andare per forza così e poteva andare anche diversamente.
E' ancora valida per chi è attaccato a quella ideologia (leninista) come se fosse una religione.
La dittatura del proletariato, come concezione, è perfettamente valida anche oggi, poiché senza un governo fortemente rappresentativo delle istanze dei lavoratori subordinati, delle piccole imprese, degli artigiani, dei coltivatori diretti, dei lavoratori immigrati (il moderno proletariato) non si arriva a nulla.
Socialismo e Comunismo significano la stessa cosa - sono sinonimi. Ne "Il Manifesto del Partito Comunista" di Marx ed Engels (e in una prefazione scritta da Engels dopo la morte di Marx), le "differenze" tra "socialismo" e "comunismo" sono appena accennate.
Essa è stata un caposaldo della teoria marxista dai tempi del manifesto ed è rimasta tale fino alla sua morte (vedi per ultima la celeberrima "Critica al programma di Gotha" del 1875. Marx morì nel 1883...).
Se la Rivoluzione d'Ottobre è finita come sappiamo, la colpa non è propriamente di Lenin.
Loro scelsero "Comunista" allo scopo di evitare confusione con altri movimenti che nello stesso periodo (1848) si facevano chiamare "socialisti".
I contenuti sono stati pasticciati dai Social Democratici e da Lenin che, ne "Lo Stato e la Rivoluzione" (1917), chiamarono la prima fase del comunismo (facendo riferimento a una frase usata da Marx nel suo "Critica al Programma di Gotha" del 1875) "socialismo". Una cosa certamente insensata. Ancora più insensata da quando Lenin disse che il socialismo non era nient'altro che capitalismo di stato fatto a vantaggio dei lavoratori!