Citazione:
In Origine Postato da Rick_Hunter
Riguardo il 4° no l'ho esprimo a ragion veduta; considerando che trovo, scusate il termine, rivoltante personalmente, accettare che la mia donna abbia un figlio col seme altrui. Se, faccio sempre un caso personale, non le andassi bene per un mio difetto fisico, che certamente fa più male a me che a lei, allora se ne trovi un altro; non vedo perchè debba mantenere il figlio suo e di un altro, simbolo di un sorta di tradimento per come la vedo io. Meglio allora adottarne uno che non sia ne mio ne suo.
Questo modo di fare creerà moltissimi problemi familiari, tra donne che non voglio rinunciare alla loro maternità, dietro la scusa che il figlio sarebbe comunque 50% della famiglia rispetto ad un adottato che sarebbe comunque estraneo dal punto di vista biologico.
Invece il fatto è che per l'uomo rimane estraneo, mentre per la donna quello è suo figlio, punto. E poco gliene cale se l'ha fatto con un altro, ed ogni volta che quel poveraccio del marito o del compagno lo vede si ricorda della sua incapacità, e del fatto che alla fin dei conti, quando si arriva alla fine della vita, la propria moglia sopravviverà nei geni del figlio concepito con un altro, mentre il marito muore "sterile", senza aver lasciato nulla, biologicamente, di se al mondo.
E per me, la mia convinzione personale, è che non basta parlare della cultura, dell'allevamento ecc.
Dal punto di vista sociale poi, come ho detto, si creerebbero le condizioni per far prevalere la donna; ci sarebbero out out, della serie: o così, o ti lascio. Addirittura molti finiranno in tribunale, sicuro. E non credo sia una cosa sana favorire i litigi, nè concedere sempre tutto alle donne, se una coppia non può avere figli in nessun modo, pur con il concepimento in vitro ecc. allora basta, o lo adotti o rinunci, no che lo fai con un altro.
Questi sono i motivi del mio no all'eterologia.
Io non sono un cultore della teoria della donna sottovalutata all'interno della società. La donna ha un peso enorme che giustamente fa sentire e si fa valutare. Da questo punto di vista Rick_Hunter ha anche ragione sul quesito dell'eterologa, perché il rischio sussiste considerando come sono le donne e soprattutto il loro desiderio di maternità di fronte al quale passano anche sopra ai morti.