Originally posted by Idefix
1. d'accordo sul primo punto (ogni domenica seguo la messa del messale giovanneo del '62)
Sì, per i sedevacantisti ad esempio il messale del '62 non va bene, mah.
2. disaccordo che i cambiamento del '69 siano meramente formali (ed il Pro Multis che diventa Per Tutti? Erano le parole del Redentore, mica la formula di S. Pio V
In latino l'editio typica riporta sempre il "pro multis".
La traduzione più corretta del testo ebraico sembra "per le moltitudini" non con il significato di "per alcuni sì e per altri no", ma proprio "per tutti".
- mentre alcuni cambiamenti - "tavola protestante" ed una delle anafore inclusa - sembrano "prese a prestito" direttamente da Cranmer)
Da quando l'altare è una tavola protestante...?
Le anafore non sono state prese dai protestanti, ci sono delle somiglianze semplicemente perchè in molti casi si è guardato agli stessi modelli.
3. di conseguenza la mia posizione sul messale del '69 è "agnostica". Non mi permetterei di giudicarlo (e come potrei visto che è il rito della mia prima comunione e del mio matrimonio), ma resto confuso e perplesso dai "frutti" che questo ha generato.
Ti ricordo invece che l'
indultista deve ammettere la validità e la bontà del rito del '69. La Chiesa non può approvare nulla di velenoso.
Mi pare quindi di non vedere cambiamenti sostanziali:
sono molto maggiori i cambiamenti tra l'Ultima Cena di Gesù e la Messa di san Pio V che tra questa e la Messa nuova...no?