Roma. Susanna Tamaro contro Dolcenera, ambientalisti contro Verdi e sinistra no global, a Piazza Navona le Donne per il sì e a via Veneto quelle dell’astensione. Poco più di una settimana al referendum sulla fecondazione assistita, e allora bisogna far presto, tutte le iniziative possibili e dappertutto. Anche tutte le proteste: oggi, festa della Repubblica, i radicali manifestano davanti a palazzo Chigi perché i militari in missione all’estero possano votare, perché le liste elettorali vengano ripulite dei morti e degli irreperibili.
Mentre Marina Rei, Syria, Mietta, Mariella Nava e Dolcenera, giovani donne famose, si preparano a cantare, a salire sul palco martedì prossimo per dire che loro sono per quattro sì senza esitazioni, ed Emma Bonino spera che quel giorno ci siano tutti, “da Lucio Dalla a Mara Venier”, a testimoniare che il bel mondo dello spettacolo è per l’abrogazione di una legge “cattiva crudele”, come ha detto Fabio Fazio. Che ha aggiunto: “Si è mai sentito parlare di far west legislativo per i dentisti? Si è mai sentito imporre a un dentista il numero massimo di denti da estrarre?”. I denti, gli embrioni, la procreazione e le carie.
Susanna Tamaro invece ha firmato l’appello femminile del comitato “Scienza e vita” per l’astensione, per “la effettiva tutela della dignità della donna, insieme a quella del figlio”. E ci sono donne parecchio arrabbiate, femministe contro la medicalizzazione della vita che temono “l’eugenetica di Stato” e urlano contro “le donne scientiste in Parlamento e le sgallettate dello spettacolo che non rappresentano le donne: sono unite nel sì dalla becera preoccupazione di perdere il diritto all’aborto, come se non fossimo all’altezza di difendere la già acquisita preminenza della donna sull’embrione”. Invitano “a disertare le urne”, con la stessa forza con cui ottennero il divorzio e la depenalizzazione dell’aborto.
Sono contrasti veri, come quello tra gli ecologisti: Carlo Ripa di Meana e Giannozzo Pucci hanno preparato un appello per l’astensione, firmato da molti ambientalisti, che “chiede continuità e coerenza agli ecologisti”. “E’ per la sinistra che si sottrae, a cominciare dai Verdi – ha detto Ripa di Meana – a cui ricordiamo tutte le battaglie combattute: possibile che tacciano proprio ora che il ciclone si avvicina ai materiali dell’uomo?”. pagina) La chimica, l’agricoltura, il nucleare. E soprattutto due punti essenziali: la cultura del limite e il principio di precauzione , “che viene applicato perfino ai mangimi per i bovini”, spiega Ripa di Meana. Per questi ecologisti “il silenzio dei Verdi è conformista, dettato dal politicamente corretto, è una posizione semplicemente stralunata”. I consiglieri del Lazio che voteranno Sì portano addosso un fiocchetto rosa per farsi riconoscere, mentre Silvia Costa, assessore all’Educazione, fa campagna per l’astensione e l’altra sera a Campo de’ Fiori Vincenzo Salemme e Giobbe Covatta “da comici e da cittadini”, hanno intrattenuto i ragazzi delle vinerie sul valore del voto: c’erano Lucrezia Lante della Rovere, Giovanna Melandri, Ricky Tognazzi e Simona Izzo; i Ds si preparano a mandare otto milioni di volantini, mentre Piero Fassino, invocato da Marco Pannella come unico possibile leader referendario e salvatore del quorum, corre su e giù per i dibattiti: lunedì pomeriggio con Giuliano Ferrara a Roma, lunedì sera con Gad Lerner e Umberto Veronesi a Milano.
Gazebo in Piazza S. Babila, appuntamenti con Lella Costa e Moni Ovadia davanti al Duomo di Milano, festa conclusiva al Just Cavalli Cafè organizzata dal comitato del Partito Radicale, però anche quelli del comitato Scienza e Vita annunciano una kermesse finale a Roma (“per tutti quelli che ci hanno aiutato, per sperare che alla fine ce la faremo”).
Piera Degli Esposti, Inge Feltrinelli, Anna Nogara e Rosetta Loy hanno detto fiere: voteremo quattro sì, invitate a farlo da Chiara Valentini. Sono gli ultimi giorni, quelli degli schieramenti finali (Alleanza nazionale annuncia che 40 senatori su 47 si asterranno dal voto), si aspettano i ritardatari e gli schivi, si cercano belle facce.
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