Scrivevo qualche giorno fa qui:
http://www.politicaonline.net/forum/...75#post2165475
Ed ora....come volevasi dimostrare....altro che Cina...
Da Repubblica:
L'Istat conferma il crollo dei beni di consumo, in particolare
del tipico made in Italy. Mentre crescono i settori dell'energia
Industria, a marzo in calo fatturato
e ordini: in crisi il mercato interno
ROMA - Fatturato e ordinativi in calo a marzo, a conferma delle difficoltà dell'industria. Il fatturato, comunica l'Istat, è salito rispetto a febbraio dell'1,2%, ma a livello tendenziale ha subito un calo del 2,3% (il dato peggiore da gennaio 2004). Gli ordinativi nello stesso mese di marzo sono diminuiti rispetto al mese precedente dell'1,7% e del 3,6% su base annua.
L'Istat ha precisato che sul mercato interno il fatturato è calato del 3,3%, mentre è aumentato dello 0,7% su quello estero. Quanto agli ordinativi, quelli provenienti dal mercato interno sono calati del 6% e quelli dal mercato estero sono aumentati del 2,1%. Anche il calo degli ordinativi è il peggiore a livello tendenziale da gennaio 2004.
Analizzando in dettaglio il fatturato per raggruppamenti di industrie, a marzo 2005 l'indice è aumentato, rispetto allo stesso mese del 2004, del 28,3% per l'energia, mentre ha registrato diminuzioni del 5,9% per i beni di consumo.
Gli incrementi maggiori si sono rilevati nei settori dell'estrazione di minerali (+31,5%) e delle raffinerie di petrolio (+24,1%); le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori delle industrie tessili e dell'abbigliamento (-12,9%), della produzione di mezzi di trasporto (-11,4%) e della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-9,2%).
Nel medesimo periodo, l'indice degli ordinativi ha registrato aumenti nella produzione di mezzi di trasporto (+26,9%), nella produzione della carta e dei prodotti di carta (+2,3%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (+0,2%); le diminuzioni più ampie si sono manifestate nelle industrie tessili e dell'abbigliamento (-21,8%), nell'industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (-10,0%) e nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-4,9%).




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