Novant'anni fa, l'Italia adoperava l'ardita scelta di rompere gli allora equilibri internazionali dichiarando guerra all'Impero Austro - Ungarico.
Ed è per questo che per gli italiani il primo conflitto mondiale diventa la "Guerra del '15-'18", quando in realtà l'anno 1915 vede l'entrata italiana in una guerra scatenata già un anno prima dai fatti di Sarajevo.
Una scelta coraggiosa, perchè motivata da sentimenti di amore nazionale non gratuiti, bensì motivati dalla lotta all'oppressore!
Per questa ragione, degno tributo agli eroi di allora sia la celebrazione de "La leggenda del Piave"!
Questa canzone è di TUTTI GLI ITALIANI!
Non è gratuita propaganda di stampo nazionalista e/o partitico: puro e semplice amor di patria, riferita a fatti di inizio secolo!
Il Piave mormorava,calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l'esercito marciavaper raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!
S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:«Non passa lo straniero!»
Ma in una notte tristasi parlò di un fosco evento,
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...
Ahi, quanta gente ha vistavenir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto!
Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!
S'udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:«Ritorna lo straniero!»
E ritornò il nemico;per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora...
«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:«Indietro va', straniero!»
Indietreggiò il nemicofino a Trieste, fino a Trento...
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...
Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!
Sicure l'Alpi... Libere le sponde...
E tacque il Piave: si placaron l'onde...
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovòné oppressi, né stranieri!




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