Il soldato dimenticato
atto secondo
Venerdì 20 maggio una piccola delegazione guidata da Carlo Infante
ha consegnato al Reduce per il quale lanciammo un appello lo scorso
marzo, il contributo raccolto anche dai lettori di noreporter.
Particolarmente cospicuo quello delle edizioni All'insegna del
Veltro.
Giuseppe, 89 anni il prossimo 12 luglio, è di una lucidità
impressionante e di una tempra senza eguali.
Combattente in Africa, impegnato a El Alamein come carrista
dell'Ariete, quindi in Tunisia, ha passato tre anni di prigionia in
Scozia e nelle isole britanniche contigue alla Norvegia. Avendo più
volte esortato i prigionieri italiani a sabotare i lavori affidati
loro dai britannici ed essendo stato puntualmente tradito dal
delatore di turno, subì un trattamento particolarmente rigoroso
tanto che, al momento della scarcerazione pesava quaranta chili e fu
dichiarato in preda a un "gravissimo deperimento organico".
Oggi tre sono i gravi problemi ai quali è confrontato il Reduce.
Problema economico: vive del provento di tre pensioni minime, tra le
quali quella d'invalido di guerra ed è praticamente inchiodato ad
una poltrona. Dopo il decesso della moglie la mutua gli ha ridotto
ulteriormente la pensione senza tener conto che non può vivere e
pagare una badante con i pochi soldi di cui dispone.
Problema morale. Giuseppe si dice certo che la moglie sia morta a
causa di un continuo trattamento sconsiderato a scopi forse
lucrativi impostogli da un medico che egli ha successivamente
denunciato. Per una soddisfazione personale vorrebbe perseguirlo ed
ha bisogno di un sostegno giuridico gratuito.
Problema esistenziale. Giuseppe che è vispo, intelligente ed ha
molte cose da raccontare, album di foto da mostrare, discorsi di
Mussolini da far ascoltare, dorme pochissimo e passa le sue giornate
completamente solo, tranne quelle ore in cui una generosa e valente
giovane badante gli fa compagnia. Gli farebbe un piacere enorme
poter avere compagnia, soprattutto nelle mattinate o nei pomeriggi
della domenica, giornata in cui è completamente solo. Abita a Roma
in zona Appio-Tuscolano
Ora sapete tutti quel che serve al "soldato dimenticato". In
particolare chi vive a Roma o non lontano da Roma può prevedere di
dedicargli tre ore al mese.
Per le vostre disponibilità contattate redazione@noreporter.org e
lasciate una mail o un telefono.
FONTE:WWW.NOREPORTER.ORG




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