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Passata la sbornia elettorale, ritorna la paura. Del Grande Ricorso, quello che potrebbe mandare a casa tutto il Consiglio regionale. Promosso dai primi dei non eletti delle liste di Forza Italia e da alcuni cittadini, che contestano una lunga serie di irregolarità nella raccolta delle firme presentate da diversi partiti a sostegno delle proprie candidature. Dopo una lunga serie di rinvii, l'udienza del Tar della Sardegna che dovrebbe mettere la parola fine all'incertezza è fissata tra due settimane, l'8 giugno. E negli ultimi due giorni, a margine della sessione dei lavori consiliari, ha ripreso consistenza il partito di quelli che «fidatevi di me, io so che il Tribunale amministrativo annullerà tutto». Non meno forte, per altro, il partito concorrente, quello di chi pensa che «figurati se i giudici si prendono una tale responsabilità, e poi è impossibile che si sappia già». Fatto sta che le voci corrono e continuano a correre: tra i consiglieri c'è chi si mostra agguerrito di fronte all'eventualità («io riprendo subito a farmi campagna elettorale») e chi invece, forse per esorcizzare il pericolo, giura che in caso di annullamento delle elezioni ritornerà al suo mestiere. Ma in realtà tutti, indistintamente, fanno gli scongiuri.
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Ho ricevuto una "strana" telefonata di un amico moolto vicino ad un consigliere regionale: non sapendo che ho idee politiche totalmente opposte alle sue, mi ha chiesto alcune informazioni che, se mi fossero state richieste in periodo pre-elettorale non ci avrei dato peso.
Leggendo l'articolo invece ho capito che alcuni personaggi sono in pre-allarme e che realmente stanno preparando una nuova campagna elettorale.
Qualcuno di voi ha notato strani movimenti?




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