



Berlusconi lo calza meglio il berretto... ha pure giacca e cravatta.. Franceschini non è credibile...
"Non ho dubbi che anche questo forum sia pieno di poliziotti infiltrati costretti da qualche magistrato comunista a prendere nota di tutti quelli che parlano bene di Silvio." by noto forumista 100% certificato :sofico:


Perfetti con giacca e cravatta si è solo nella bara.


Uno più BUFFONE dell'altro.
"Nessuno può essere schiavizzato nel modo più desolante di colui che crede falsamente di essere libero."
Wolfgang von Goethe
-Dissidente Politico in Regime Totalitario-


Che non esprime nulla lo dici tu,che ti ottenebri la mente e non analizzi quel che certe immagini comunicano meglio di mille parole.
Ma probabilmente non ne hai bisogno.A me invece fa piacere vedere che c'è gente che nota certe cose.E con i trascorsi della politica e il Vaticano che comanda(tramite immagine e comunicazione) fa sempre comodo gente che nota certe cose.
Comodo a chi ha una testa sua,ovviamente...


http://www.regione.vda.it/notizieans...i.asp?id=63878PD: FRANCESCHINI DIFENDE LISTE, MA ANCORA MALUMORI/ANSA
SCOPPIA GRANA DE CASTRO-TEDESCO; CACCIARI, CAPILISTA INSENSATI
(di Cristina Ferrulli) (ANSA) - ROMA, 22 APR - Dario Franceschini difende la "serietà" delle liste per le europee, incurante del fatto che la scelta di non candidare i big del partito potrà penalizzare l'esito elettorale. Ma, il giorno dopo il via libera della direzione, restano malumori e problemi. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari attacca la scelta di Luigi Berlinguer mentre in Puglia vacilla, ma per ora tiene, la candidatura a capolista di Paolo De Castro perché la sua elezione farebbe subentrare in Senato l'ex assessore Alberto Tedesco, che, già indagato, ieri ha subito una perquisizione in casa legata all'inchiesta sulla sanità pugliese.
Il segretario del Pd punta ad archiviare in fretta le polemiche che accompagnano in modo fisiologico la composizione delle liste. E, prima di salire sul 'Treno per l'Europà, rivendica le scelte fatte, a partire dalla decisione di non candidare big e amministratori, come faranno alleati e avversari. "Non mi interessa - afferma - se ci conviene o no, noi vogliamo fare una scelta di serietà perché se ci si adatta pigramente agli errori non si va da nessuna parte". E oltre al metodo, difende anche il profilo dei candidati, alludendo alle scelte del Pdl: "Noi scegliamo i nostri giovani non in base alla bellezza o perché telegenici ma in base alla preparazione".
Non riguarda tanto il candidato in sé ma le conseguenze, se eletto, il problema che si è aperto in Puglia su De Castro. Per tutto il giorno si sono rincorse voci su un possibile ritiro dell'ex ministro dell'Agricoltura, capolista in Puglia. Voci smentite dal presidente di 'Red': "Stamattina - spiega De Castro - ci sono stati momenti difficili per un problema legato alla candidatura di Cosimo Durante ma poi si è risolto. Dopodiché io ripeto che non ho chiesto io di essere candidato ma me l'hanno chiesto Franceschini, D'Alema e anche Prodi mi ha consigliato di accettare".
In realtà il problema, spiegano fonti del Pd, non riguarda la sostituzione dell'assessore provinciale leccese ma l'ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco, i cui studi ieri sono stati perquisiti dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità pugliese. L'elezione di De Castro consentirebbe a Tedesco di diventare senatore ma questo, evidenziano fonti democratiche, suonerebbe come "immunità acquisità". Un problema che, a quanto si apprende, avrebbe già creato malumori nella presidenza del gruppo del Senato.
Di tutt'altro genere i maldipancia nel Nord-est per la scelta di Luigi Berlinguer capolista. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari va giù duro: "Qualcuno mi deve dire che c'entra nel Veneto un accademico, per di più più vicino agli 80 che ai 70? E anche Cofferati che ci fa nel nord-ovest? Sono vecchi schemi che ritornano inesausti anche quando in passato hanno dimostrato l'incapacità a funzionare. Sarà molto difficile, direi quasi impossibile, fare campagna elettorale". (ANSA).
Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


PD -----> BOOM!


Pd, Bresso all'attacco: "Che liste bufala, Dario doveva correre"
Torino - Signora Mercedes Bresso, governatore del Piemonte, lei ha terremotato il Partito democratico criticando le candidature europee volute da Dario Franceschini.
«Ho detto che l’Europa è il futuro del nostro Paese e non può essere che proprio noi non investiamo sui giovani, su persone che poi tornano con esperienza e apertura mentale. La gente in età di pensione non porterà mai questo contributo».
Lei dunque conferma il dissenso su capilista come Sergio Cofferati e Luigi Berlinguer.
«Onestamente, non li vedo molto. Avrei preferito nomi abbastanza all’inizio della carriera politica, non pensionati. Pensionandi, va’...».
Allora condividerà la scelta di Silvio Berlusconi di lanciare nuovi volti femminili.
«Voglio liste di giovani con un minimo di esperienza politica, che conoscano le lingue e il diritto europeo. Non mi vanno né i politici a fine corsa né i grossi nomi ineleggibili che nascondono finti candidati, non è serio, è una bufalata».
Che cosa doveva fare Franceschini?
«Avrebbe potuto guidare lui tutte le liste e candidare dietro di sé 30-40enni con competenza e passione. La “generazione Erasmus”. La mia esperienza a Bruxelles mi ha insegnato moltissimo, anche a gestire una crisi come l’attuale. Su molti aspetti abbiamo anticipato il governo Berlusconi».
Per esempio?
«Il piano casa. Avevamo già disposto gli ampliamenti. Ed è appena partita la seconda tranche di alloggi di edilizia convenzionata e popolare che darà al Piemonte 10mila nuove case».
Tra i governatori di centrosinistra, lei è stata tra i più pragmatici nell’esaminare la proposta del premier.
«Penso sia giusto cogliere anche quest’occasione per semplificare, ma dev’essere una cosa fatta bene perché le nuove procedure dovrebbero durare oltre la fase sperimentale di due anni e mezzo».
I provvedimenti provvisori dovrebbero diventare definitivi?
«Non bisogna disorientare la gente con regole che cambiano di continuo. Al governo chiedevamo soprattutto che chiarisse le responsabilità. Proprietari e progettisti devono autocertificare che i lavori sono in regola. Non vogliamo costruzioni come quelle abruzzesi».
Come avete affrontato la crisi in Piemonte?
«Intanto stiamo aprendo cantieri pubblici. Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) la giunta ha approvato il bando di gara per il collegamento autostradale Biella-Santhià e Biella-Romagnano Sesia, che in futuro potrebbe saldarsi con l’ipotizzata Pedemontana lombarda. Un’opera da quasi 800 milioni di euro».
Sulla Pedemontana siete più avanti di Formigoni.
«Poi affronteremo il tratto Biella-Val Susa. Siamo in dirittura d’arrivo anche sulla tangenziale Est di Torino».
A proposito di Val Susa, a che punto è la Tav?
«Dal punto di vista politico, situazione tranquilla. La società Ltf sta eseguendo la progettazione, l’Osservatorio segue passo passo e garantisce informazione e collaborazione con le comunità locali».
I sindaci hanno riposto l’ascia di guerra?
«Stamattina (ieri, ndr) li ho presentati al presidente Napolitano dicendo: ecco i ribelli... Ma adesso sono migliorati. Quello che conta però sono le infrastrutture su cui la regione ha qualche ruolo decisivo. Le opere pubbliche sono determinanti per sbloccare la crisi dell’edilizia e delle costruzioni».
Altri interventi?
«Abbiamo sbloccato 60 milioni di opere della sanità, poliambulatori, case della salute, l’ospedale di Venaria. Nei mesi scorsi abbiamo abolito il ticket sanitario fino a 36mila euro di reddito, un provvedimento che interessa tra il 70 e l’80 per cento dei piemontesi. Abbiamo eliminato l’addizionale aggiuntiva introdotta da Ghigo per i redditi fino a 15mila euro, e l’abbiamo ridotta per i redditi da 15mila a 22mila euro. Abbiamo raggiunto un accordo con il ministero del Welfare per incrementare i fondi destinati a disoccupati e cassintegrati. Siamo arrivati ben prima del governo sui fondi per le imprese e di garanzia, garantendo ai consorzi fidi la riassicurazione e movimentando crediti per oltre un miliardo di euro alle piccole e medie imprese».
Con tutta questa mole di iniziative autonome, lo volete ancora il federalismo?
«Certo, ci contiamo. Sono perplessa su alcuni meccanismi del testo approvato, ma spero in ulteriori cambiamenti».
Quali?
«Il federalismo è avere certezza delle risorse, e la certezza si ha se i nostri soldi restano qui: quindi tesoreria regionale. Poi chiediamo maggiore flessibilità nella gestione delle risorse per affrontare le emergenze».
Cioè volete il potere di aumentare le tasse.
«Non è nel nostro interesse, io le tasse le ho solo diminuite. Ma quest’inverno la neve qui ha fatto danni per 400 milioni di euro, Roma ce ne ha dati 10 e dobbiamo avere margini di manovra soprattutto se lo Stato ci gira con anni di ritardo il denaro che ci spetta. Questa cosa che abbiamo soldi scritti sui bilanci ma non in cassaforte non può continuare. Poi vogliamo maggiori competenze, sulla scia di quanto hanno già chiesto Lombardia e Veneto».
Ancora richieste?
«Poche cose ma pesanti: Università e Beni culturali. Vogliamo gestire il fondo ordinario per l’università, del resto già oggi il grosso dei soldi lo diamo noi con i fondi per il diritto allo studio, la ricerca e l’innovazione. E i beni culturali che lo stato gestisce male, li passi alla Regione. Ci trasferisca la proprietà, ci pensiamo noi a valorizzarli».
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346050&START=1&2col=
Se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone... Per fortuna sono una testa di cazzo e me ne vanto!
Sempre 'ste Mercedes in mezzo... mah... :mmm::gratgrat:

