FACCE COME IL Q
Il discorso piu’ bello di Berluconi, il piu’ sincero e il piu’ stringato lo ha fatto alla Confindustria. Aveva viaggiato tutta notte per essere presente all’avvenimento e il dolore (non per le faccende italiane ma per le cose turche della sera prima) gli aveva accartocciato il lifting tanto che la sua faccia sembrava un cono gelato alla carota che si scioglie sull’asfalto d’agosto (dio, che schifo).
Fino a ieri l’Uomo che pareva la parodia di Dorian Gray, nel senso che piu’ scivolavamo nella melma piu’ le sue aziende triplicavano gli utili, ora sembra la vecchina del caffe’:
Bisogna saper perdere, mi sembra abbia detto. E anche: ci rifaremo. Ma negli occhi gli si leggeva il rancore contro quei maledetti rossi, che per una volta non erano i comunisti ma i pedatori proletari del Liverpool.
Quello che invece mi ha spaventato e’ stato il discorso di Montezufolo, uno che si e’ buttato cosi’ violentemente a sinistra da passare tutto il tempo a controllare se nel movimento si fosse spettinato.
E si passava la mano tra i biondi capelli da proletario di casa Agnelli, e intanto bacchettava a destra e a Manca, dicendo peste e corna degli imprenditori (tra cui c’e’ lui) degli speculatori (tra cui c’e’ lui) di quelli che fanno carriera alle spalle di chi lavora (tra i quali c’e’ lui), dimenticandosi che e’ presidente della Fiat che sta spirando tra le sue vigorose braccia, presidente della Ferrari che da quando sono scomparsi gli americani del put che gli lasciavano usare gli strumenti della NASA, non vince piu’ nemmeno a spingerla, poi presidente di un’altra mezza dozzina di imprese tanto per far capire che grazie al cielo alla presidenza possono pure esserci emerite Testedimichia, tanto chi fa andare avanti la baracca sono gli Amministratori Delegati.
Ma non mi ha spaventato lui.
Mi hanno spaventato i Sinistri che non contenti di essersi immerdati col Rutelli (qui gatta cicoria…)
Hanno espresso un sincero apprezzamento per le parole del Proletario con la Testa Rossa, che non e’ il colore dei capelli ma il modello della Ferrari che tiene in garage quando va in ufficio in bicicletta. Lui dice che lo fa per non sporcare l’ambiente, invece lo fa per non sporcare l’auto.
Ha detto che solo aiutando le imprese si puo’ uscire dalla crisi piu’ grave del dopoguerra
Bene, bravo.
Devono poter contare su sgravi fiscali e privilegi e mobilita’dei lavoratori
Bene bravo
Occorrono scelte coraggiose e impopolari, per cui dimenticatevi i contratti in scadenza
Bene, bravo
E via cosi’ con Berlusconi che cambiava colore ( ma ormai cambia cerone ogni giorno) ma Fassino e soci, solo per aver scoperto un – falso – alleato, si sbracciavano ed elogiavano.
Povera sinistra! Mi sa che anche questi sono giunti al capolinea e non riusciranno a risalire la china a meno che non si decida Flavia Vento a cambiare di nuovo casacca e ad affiancarsi ai dirigenti diessini.
Viene il magone.
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Sabato prossimo Sandra Lonaro, presidente del Consiglio regionale della Campania andrà in visita ufficiale da Clemente Mastella, onorevole e sindaco di Ceppaloni, che poi e’ suo marito.
(Fonte: Repubblica)
Ora io dico, ma questi due, se avevano qualcosa da dirsi, non potevano dirselo a casa?
Nel suo discorso introduttivo alla consegna delle lauree alla Auburn University,
Cheney ha confessato di aver abbandonato gli studi a Yale. Vi rendete conto?
Se andiamo avanti di questo passo Bush potrebbe passare alla storia come l’intellettuale dell’intero enturage presidenziale!




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