Quando la ?illiberal-democrazia? decide di distruggerti, non c?è niente da
fare : come un cane rognoso te la troverai sempre addosso, avida di
sbranarti e non la smetterà mai, finchè la sua invasata furia non verrà
abbattuta, come si abbattono le bestie rognose.
L?elenco delle vittime della democrazia totalitaria , è ormai lungo.
Ad esse si aggiunge ora il nome di Gaston-Armand Amaudruz.
Da una vita nella lista nera delle strutture di repressione politica
internazionale.
Gaston-Armand Amaudruz è nato in Svizzera nel dicembre del 1920. Egli per
più di metà secolo è stato un operatore politico-culturale , un giornalista
dissidente ed un educatore.
Autore di tre libri che costituiscono pietre miliari del pensiero politico
identitario europeo, laureato in scienze politiche e in scienze sociali è
stato a lungo insegnante di lingue e attivo scrittore e giornalista.
Purtroppo in Italia, per ragioni oscure, nessun editore anticonformista ha
pubblicato le sue esplosive opere (conosciute in tutto il mondo occidentale,
ma forse l?Italia, nella sua deriva levantina che l?ha trasformata in un suk
mediorientale, olezzante di tanfo coranico e talmudico, non appartiene più a
questo mondo ed alla sua Razza..), fatta eccezione per l?editore di
Ciaoeuropa ,Antonino Amato, che due anni fa pubblicò il suo ?Riflessioni di
un detenuto?.
Da quando pubblicò, 28 anni fa, il suo fondamentale libro Ubi Justicier au
premier Procès de Nuremberg Parigi, 1949), in cui criticava il falso mito
delle camere a gas omicide attribuite ai tedeschi nella seconda guerra
mondiale, Amaudruz ha sempre avuto un ruolo fondamentale in tutte le
battaglie revisioniste ed è stato il principale artefice della fondazione
del movimento, con base a Zurigo , Nuovo Ordine Europeo basato su
insostituibili postulati ideologici etno-identitari a connotazione
anticapitalistica e antimarxista.
Fin dal 1946 ha edito prodotto e pubblicato il mensile Courier du Continent
( casella postale 5694, 1002 Losanna- Svizzera), lettura insostituibile per
chi lotti per una Europa delle Patrie , libera dal giogo marxista,
capitalista e fortemente fiera della propria identità che non può e non deve
essere irreversibilmente mutilata dal meticciato derivante delle massiccie
invasioni allogene.
Questi punti fermi ideologici, che àncorano ogni movimento nazional-popolare
ad una visione assolutamente incompatibile con derive ideologiche
progressiste, terzomondialiste e mutietniche ( è di pochi giorni fa, per
esempio, che los radicato movimento politico della Fiamma tricolore ha
inviato suoi emissari in una moskea lombarda per stringere rapporti di
?fratellanza? con gli immigrati levantini), che ancorano il futuro alle
?radici che non gelano? dei movimenti nazional-rivoluzionari degli anni ?30,
mi hanno sempre convinto come i soli elementi ideologici che possono
costituire l?identità dei ribelli del Terzo Millennio, i difensori di quel
?bianco sole dei vinti? di chi non ha mai accettato la dittatura mondiale
post-bellica e di chi crede nei valori, come si dice oltralpe, di un ?white
nationalism?.
( radici che non gelano)
Per questo, sono onorato di collaborare al Courier di Continent fin dal
1994.
Ma , man mano che la dittatura di Shylock è andata configgendo i suoi
artigli nelle carni del vecchio Continente, infiacchito dalle sifilidi delle
ideologie pacifiste, mondialiste e democratiche, anche la libertà dei
difensori di un ? Altra Europa , è andata restringendosi.
I fondamentali convegni annuali politico-culturali che il Nouvel Ordre
European teneva nei vari paese d?Europa, furono via via mesis al bando e
impediti con i faziosi e talmudici pretesti in cui eccelle la
?illiberal-democrazia?.
Il mondo del radicalismo nazionale di destra veniva così privato delle sue
naturali elaborazioni ideologiche. Iniziava per questo mondo una sorta di
diaspora ideologica che lo ha portato, negli anni a venire, ad adottare le
linee politico-culturali più aberranti, di cui la visita pastorale dei
leaders della Fiamma tricolore (?) alcuni giorni fa alla Moskea di Abdul
non ne è che uno degli epifenomeni. Un fuoco fatuo?
Datteri e cous-cous,cari Camerati ?
Per non parlare poi di quelli che, invece di compiacere l?invasore semita
arabo (Abdul..) , decidono di leccare il Sacro Boffice dell?altro invasore
semita, quello ebraico (Shylock.).
E sono tanti, pure costoro.
Possiamo definirli i ?Circoncisi col Fez?. Individui che per compiacere gli
ebrei si sono fatti circoncidere anche il cervello?.
Inibite per atto illiberale le conferenze culturali del NOE, il laccio
rognoso della democrazia totalitaria si è stretto sempre di più attorno al
fiero Amaudruz.
Finito nelle liste nere di qualche potente lobbies internazionale, in Italia
non vennero mai tradotti i suoi fondamentali testi. L?operazione di
deformazione ideologica della destra radicale italiana ha inizio.
Le potenti lobbies di cui sopra hanno cercato di isolare in Italia ogni
diffusione delle tesi ideali di Amaudruz.
Basta essere in contatto epistolare con questo testone di un? Altra Europa
per subire una abietta distruzione per mano giudiziaria.
Amaudruz è temuto come un nemico mortale da certe centrali del Pensiero
Unico..
Due esempi.
Nel 1995 il Fronte Nazionale di Franco Freda venne dissolto per mano della
sinistra giudiziaria . Fra gli elementi che determinarono la condanna, vi
fu, evidenziato con grande clamore nella relativa sentenza liberticida, il
fatto che Freda ?avesse scritto ad Amaudruz manifestando preoccupazione per
il pericolo di meticciato multirazziale che stava correndo l?Italia con l?
invasione immigratorie?.
Non sono ?cronache marziane? o della Russia stalinista, ma una sentenza
della Repubblica italiana dettata da un certo pubblico ministero di Verona?
Altro esempio.
L?anno scorso un giovane venne condannato per ?diffusione di materiale
istigante all?odio razziale? per aver diffuso un mio articolo che
riprendeva, citandolo ampiamente, un articolo di Amaudruz pubblicato in
Russia sul pericolo dello snaturamento etnico d?Europa. La sentenza di
condanna di questo giovane , in quattro delle sue cinque pagine, si
soffermava su questo articolo.
Quando la bestia democratica ti azzanna, non smette finchè non ti ha
annichilito.
E da qualche anno, dopo la censure dei libri, dopo l?inibizione dei convegni
internazionali, dopo il tentativo di isolare gli amici italiani di Amaudruz,
le occhiute centrali del potere senza anima e senza volto , hanno cominciato
a rivolgere i loro ringhiosi attacchi alla libertà personale di questo
combattente. Di oltre 80 anni di età.
(dittatura giudiziaria )
Nell?aprile del 2000 una sentenza di un tribunale svizzero condanna
Amaudruz ad un anno di carcere per aver ?denigrato la Shoah? , avendo
dubitato della esistenza delle camere a gas omicide della seconda guerra
mondiale nei campi di concentramento tedeschi.
A 79 anni, l?anziano pubblicista e insegnante in pensione, vine ritenuto
colpevole di aver violato la legge svizzera (imposta dal Congresso Mondiale
Ebraico) antirazzista.
Colpevole di aver diffuso libri revisionist attraverso il suo periodico e
dia ver pubblicato sullo stesso nel 1995 due articoli in cui aveva scritto :
Da parte mia, io rimango fermo sulle mie posizioni : io non credo alle
camere a gas. Che gli ?sterminazionisti? mi producano le prove della loro
esistenza ed io allora crederò. Ma io ho aspettato per decenni queste
prove, e non credo le vedrò tanto presto..?
Ma il morso della ?cagna democrazia? non finì lì.
In aggiunta alla condanna penale liberticida , la sentenza non concesse ad
Amaudruz, do oltre 80 anni d?età, il beneficio della sospensione della pena.
Venne inoltre condannato a pagare oltre 1000 franchi svizzeri di danni a
ciascuna delle ben quattro parti civili del processo . La Federazione delle
comunità ebraiche di Svizzera, La Lega Internazionale contro il Razzismo e l
?Antisemtismo di Parigi (la famigerata ?Licra?, emanazione diretta della
massoneria francese, la prima Polizia del Pensiero), l?associazione dei
Figlie delle Figlie dei Deportati Ebrei di Francia e una Associazione di
Sopravvissuti Ebrei dei campi di Concentramento (magari quella il cui
fondatore ha ammesso di essersi inventato tutto e di non esser mai stato
deportato..).
Amaudruz venne anche condannato a pagare le spese processuali , come pure il
costo della pubblicazione della sentenza di condanna su ben tre quotidiani e
gazzette ufficiali.
Poco prima di questo processo ?blitz, Amaudruz scrisse un articolo
intenzionalmente provocatorio : ? Viva il revisionismo !?,che apparve nel
numero dell?aprile 2000 (nr.418) del Courier du Continent. Articolo
tradotto anche in lingua italiana e pubblicato in appendice al mio libro ?il
coltello di Shylock?.
Cos? scriveva Amaudruz : ??Il revisionismo esiste per studiare quelle
questioni che costituiscono le nostre ?certezze? , ma che sono molto meno
solide di quanto apparentemente si creda. Questa metodologia, molto
familiare agli scienziati, si applica a tutti i campi della conoscenza. In
molti paese esiste un intoccabile dogma : I ? Sei-Milioni? e le
?Camere-a-gas? ? In Svizzera, articolo 261 del codice penale?ce si suppone
predisposto per sopprimere ?discriminazioni razziali?, che non definisce il
concetto di ?offesa?di stampo razzista, tuttavia attraverso l?
interpretazione datane dai giudici , che condannano o prosciolgono in base
alle prospettazioni che l?accusa gli vuol far vedere, o sulla base delle
istruzioni che ricevono altrove, la critica revisionista a questo dogma è
punita. E che cosa centra la ?discriminazione-razziale? con il dibattito
mondiale sulla cifra dei Sei Milioni ?? Come persona processata per
revisionismo, io ripeto :
- la cifra dei Sei Milioni è impossibile,
- Io non credo nelle camere a gas, perché non esiste alcuna prova
di esse.
Il mio è un processo politica ; il verdetto è basta esclusivamente su
considerazioni politiche del momento. Io preferisco obbedire alla mia
coscienza piuttosto che a una legge immorale e criminale, ed io mantengo le
mie convinzioni. Lunga vita al revisionismo !?
Con questa dichiarazione durante il processo, Amaudruz chiaramente ha
ribadito il suo motivato scetticismo, ?per mancanza di prove? , delle camere
a gas, e ha dichiarato che era ?impossibile? che sei milioni di ebrei siano
stati uccisi della autorità tedesche durante la seconda guerra mondiale.
In appello la Corte pià tardi ridusse la pena inflitta contenendola in tre
mesi di carcere.
Il 13 gennaio 200, Gaston-Arrmad Amaudruz ? 82 anni d?età e una salute
malferma ? vene incarcerato, a regime duro, per tre mesi nel carcere di
massima sicurezza di Pian d?Orbe Nel cantone di Vaud.
Nel suo libro ?La forza della Ragione?, la scrittrice Oriana Fallaci prese
le difese di Amaudruz definendo indegna della civiltà europea la
repressione al revisionismo storico e in particolare che una persona venga
incarcerata per aver espresso idee storiche in dissonanza con quelle imposte
ufficialmente.
In seguito a questo processo dell?aprile 2000, Amaduruz descrisse le sua
vicissitudine giudiziaria in un libro che raccolse diversi atti processuali.
Le occhiute autorità svizzere ( Svizzere ?) videro in ciò una nuova
violazione della legge svizzera (svizzera ?) contro il razzismo.
Imediatamente, egli fu di nuovo tratto a giudizio, questa volta assieme a
Renè-Louis ? Berclaz e a Philippe Gorges Brennenstuhl, cofondatori del
gruppo svizzero revisionista ?Veritè et Justice? che aveva pubblicato il
libro.
Democrazia totalitaria , ossuta cagna ringhiosa?.
L?Odissea di Amaudruz, nonostante lo scorrere degli anni, non ha mai fine,
tormentato come Ulisse da un dèmone. Un dèmone chiamato ?democrazia?.
Il 22 maggio 2004, la corte penale di Veveyse (cantone di Friburgo) ha
condannato Amaudruz e Brennestuhl a tre mesi di carcere duro e Berclaz a
otto mesi.
Bella, la democrazia, vero? In agosto la corte federale svizzera, altro
campione di tolleranza e tutela delle libertà occidentali, fra cui quella di
pensiero e di parola, ha pronunciato un?altra fatwa : lo sciogimento di
?Veritè et Justice?.
Sempre in nome della democrazia, vecchio feticcio ipocrita giudaico.
Nelle prossime settimane, Amaudruz, indomito combattente per una Europa
degli Europei, affronterà un nuovo martirio carcerario : il dèmone lo
perseguita ancora?
Democrazia, lurida cagna ringhiosa !
Forte coi deboli e debole con i potenti ..
Non tornerà più qualcuno ad abbatterti, finalmente?
Edoardo Longo




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