
Originariamente Scritto da
Aquilifer79
La domanda non può avere una risposta univoca.
Premetto che il termine Cristo è un termine generico regale-sacerdotale vicinorientale (specialmente di area siriaco-palestinese, i re siariaci e fenici erano caratterizzati da questo titolo, in quanto unti in fronte al tempo dell'incoronazione, durante il cerimoniale veniva loro posta sul capo una colomba, simbolo di Astarte) che può riferirsi - e sicuramente si è riferito nel corso della storia - ad una pluralità di soggetti storici e di figure simboliche.
Detto questo, il Cristo dei Vangeli va valutato prendendo in considerazione vari aspetti.
Nel caso si tratti di una singola figura effettivamente esistita sul piano storico egli probabilmente è stato un Rabbi di una delle tante correnti dell'Ebraismo dell'epoca, correnti spesso dalle influenze ellenizzanti-pitagorizzanti, specie nella Galilea, regione dalla quale si dice venisse, che era all'epoca pervasa da influenze ellenistiche, e cosa che poco si sa persino il Cultus Deorum era diffuso presso molti Ebrei ellenizzanti.
Non è neanche detto che si tratti di una singola personalità storica, ma di una unione di più figure storiche reali o "tipizzate", nel senso che per esempio in molti passaggi Cristo è dipinto come un tipico Rabbi, Maestro, di una delle tante correnti ebraiche dell'epoca, maestro di una secta misterica ebraico-ellenistica non interessata alla politica, e magari persino filo-romana, in altri passaggi sembra invece più un sovversivo capo zelota... non è detto che questi due elementi di maestro misterico e capo politico non potessero essere effettivamente compresenti in un'unica persona.
In ogni caso che si tratti di una o più persone storiche reali o "tipizzate" e unite insieme, questa figura ha subito un'ulteriore fenomeno di "mitizzazione", ovvero sono stati fatti confluire in essa compositi elementi di varia origine, pescando dal patrimonio mitico-misterico-religioso del Mondo Gentile sia Classico che Orientale con le sue figure Divine-Eroiche-Avatariche-Salvifiche.
Il risultato non è stato però un semplice collage ma una figura dai connotati e significati nuovi in sostanza ribaltati-distorti rispetto alle precedenti figure Divine-Eroiche-Avatariche-Salvifiche.
E' stato quindi proposto come un Avatar anti-eroico propugnatore di ideali anti-eroici e perfettamente attinenti all'Era dei Pesci (che vorrei ricordarlo è la fase più oscura del Kali Yuga) l'Era 'sognante' in cui i Vaisya e i Sudra prendono il sopravvento.
Figura reale (anche se non credo in senso totale come proposto nei Vangeli) o mitica, o tutte e due, cambia poco, è stato una figura paradigmatica di quest'Era, un Avatar dell'Illusione, della massima Illusione, l'Era dei Pesci, insieme ad altri Avatar dell'Illusione di questa fase presente come di altre fasi precedenti del Kali Yuga, anche Buddha è definito così in ambito indiano.