Ultima modifica di donerdarko; 05-12-09 alle 23:05
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)




Cristo è un mito, concepimento incerto, nascita, fuga e resurrezzione altrettanto leggendaria. Poi il non poter morire o meglio il risorgere dagli inferi appena visitati lo collega indissolubilmente alla prima religione del mondo lo sciamanesimo. Che dire: questa storia ha bisogno di fede solo di fede per essere creduta, ma quanti Dei sono immortali, la storia è vecchia come l'uomo e non è nemmeno una mito originale.
Prima di domandarsi chi era Gesù bisogna chiedersi di quale Gesù si parla? se Gesù è Cristo? E' una storia e come tale va affrontata, è una favola per coloro che cercano forzatamente l'immortalità, ma l'esistenza ci insegna che la questione è molto più complessa e che pregiudica l'abbandono dell'egoica idea di pretendere una immortalità individuale.
L'eventuale immortalità è nel perdersi nel tutto, di ritornare al principio dell'UNO.................


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)




Intanto, fai pace col cervello.Originariamente Scritto da Sideros
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Poi impara l'italiano. "resurrezzione?
Infine piantala con le puttanate cosa c'entra lo sciamanesimo con Gesù?
:gratgrat:repapelle:
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Lo sciamanesimo c'entra con Geù, certo a qualcuno può dare fastidio ma la prima religione dell'uomo ha fatto da fondamento a tutte quelle a venire.
Riporto da Vagelo di Marco 16,15
........E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono : nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno>>.
A questo Cristo manca solo il tamburo!
Poi pensiamo alla discesa agli inferi, fatta prima della resurrezzione, atto proprio dei grandi sciamani, il viaggio nei mondi paralleli e sopratutto nell'Ade per recuperare le anime dalla dimenticanza, come Orfeo, Osiride, Ermes, Ercole ecc.
Mi sembra un concetto semplice, forse per il cristiano può essere fastidioso, ma senza dubbio un passaggio necessario.
Soltanto l’io superiore dell’uomo è, per così dire, immortale... Questo "Io reale" o "spirituale" è il Cristo...
Gli insegnamenti cristiani al pari dei libri dei Bramani, la cui origine risale ai tempi preistorici, pur sotto forme allegoriche differenti, dicono in sostanza la medesima cosa...
Il "Cristianesimo" fonda le proprie radici in tempi remoti, di molto antecedenti rispetto alla venuta di Gesù Cristo... i primi luoghi del culto "cristiano" furono la Sfinge e la Gran Piramide; Tebe, nel tempio di Karnak; dalla Valle dei Re ai templi di Edfu e Abu Simbel, sino all'Etiopia... Di quell'autentico insegnamento, oggi, non rimane pressocché nulla.
Tutto sale e si sviluppa, oppure scende e si degrada... Nulla si mantiene uguale a sè stesso; questo vale in tutte le cose della vita umana, dalle scienze, alla politica, alla filosofia e, in questo caso, alla religione...
Cristo è un divino salvatore che può nascere nel cuore di ogni uomo.
Il Cristo è il “Figlio di Dio”, un raggio di luce emanato dall’eterno sole spirituale dell’universo, che brilla nel cuore degli uomini...
La Natura genera il Cristo. Essa è l’Eterna Madre... poiché tutte le forme provengono dalla Natura e tutte ritornano nel suo seno. Nondimeno essa è la Vergine sempre immacolata, poiché essa non ha alcun rapporto con un Dio esteriore... e lo Spirito Santo vive e agisce con la sua forza generatrice entro il suo stesso centro.
Queste verità sono vecchie quanto il mondo, eppur sempre nuove... e sono state conosciute molte migliaia di anni prima del cristianesimo. Esse sono state più volte impresse nella coscienza dell’umanità per opera di grandi riformatori e saggi... e sono poi anche più volte cadute nell’oblio.
E’ stato affermato che quando, in certe epoche, l’umanità comincia a dimenticare le antiche verità, quando le religioni tendono a materializzarsi, causa la dimenticanza del segreto significato dei loro simboli, e una fede cieca nelle forme esteriori va prevalendo sui veri poteri spirituali della Fede, un nuovo avatar, una nuova incarnazione della divinità, una nuova ierofania, ovvero una nuova discesa del sacro nel mondo... un nuovo Cristo appare sulla Terra per ravvivare la memoria degli uomini con la parola e l’esempio...
Ultima modifica di donerdarko; 07-12-09 alle 12:30
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)