In Origine Postato da diGam
A me la Paul&Shark non fa nè caldo nè freddo,
se fa i propri interessi danneggiando gli interessi della sua nazione allora va daziata lo stesso.
Per chi mi hai preso?


La Paul&Shark fa la cosa giusta. Dovrei mettergli i dazi perché non fanno come gli struzzi? Ma semmai dovrei prendere per la collottola gli altri imprenditori, quelli che non fanno come Paul&Shark, e dirgli "siete un peso per il paese, o vi date una mossa o vi cercate un altro lavoro, ma siccome siamo buoni e di sinistra vi diamo dei sussidi per un anno per consentirvi di adeguare produzione e strategie, poi, se non lo fate, fallite e sarà la Paul&Shark, espandendosi, ad assumervi". La cosa è anche facilitata dall'euro e dall'Unione Europea che, attraverso i progetti finalizzati per la riconversione delle aree industriale, prevede proprio finanziamenti per queste politiche. Gli altri paesi europei ne hanno approfittato. Noi, in questi quattro anni, abbiamo dormito.
Ancora una cosa che dimenticavo ma che è importante:
I paesi dell'UE che si oppongono maggiormente hai dazi contro la Cina (esclusi ovviamente i fenomeni di dumping, che sono già sotto osservazione del WTO) sono proprio quelli con le economie più avanzate e dinamiche dell'Unione (proprio come il paradigma del free breakfast table), guarda caso i paesi scandinavi e del nord europa in generale (comunisti di merda!).
In conclusione la soluzione è fare come i più furbi tra i proprietari terrieri dell'Inghilterra vittoriana: lasciarono perdere di opporsi e investirono nei settori nascenti ed in espansione dell'economia invece che in agricoltura.