Qui, ragazzi, continuiamo a non capirci. Alcuni ritengono l'embrione una persona, e in quel caso Coscioni non avrebbe il diritto di pretendere la "morte" di altri per la sua salute. Altri, come me, lo ritengono meno vitale di una lattuga. Non credo che ne verremo mai a capo.
Non venendone a capo dobbiamo però decidere comunque chi prevarrà. Dobbiamo decidere come si comporterà il diritto. E il diritto dovrà comportarsi sulla base di legittimazioni democratiche.
Il popolo italiano si è già espresso su cosa ritiene essere l'embrione, con il referendum sulla legge n.194. E, anche a guardare il comportamento degli "astensionisti", si sa bene che il concetto continua a perdurare anche oggi.
Ergo, Luca Coscioni ha tutto il diritto di pretendere che la legge consenta ai medici di fare ricerca sulle cellule staminali, perchè sia la legge che il referendum si stanno configurando come un aggiramento della volontà popolare.




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