ORIANA FALLACI: LE ILLUMINANTI PROFEZIE DELLA SANTA INQUISIZIONE. FRANKESTEIN E CANNIBALI, IL COLORITO SHOW DEL CORRIERE (CORSERA .IT)
Posted on Venerdì, 03 giugno
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Oriana Fallaci è il controaltare femminile di Osama Bin Laden, radicale, apodittica, incontrollabile. Le sue parole scritte devastano il fronte della pubblica moralità, come gli aerei incendiari dei terroristi. L'effetto ridondante è il medesimo al limite del fanatismo antropologico e culturale. La Santa Oriana Fallaci negli ultimi anni della sua vita incenerita dal Male Oscuro ha trasformato la sua alcova di spergiuri in un camposanto di altere impressionanti confessioni del suo animo umano in preda a follia e collera di ogni tipo.

Non ho letto i suoi libelli contro la religione mussulmana, ho appena sbirciato qualcosa pubblicato sul Corriere, tanto per capire che la demenza senile è paradossale, come il farnetichio che sconquassa le parole del vecchio leader radicale Marco Pannella. La Santa Inquisizione replica il suo abominio in bella evidenza sulla home page del Corriere, una cascata maniacale di concetti tanto astrusi da percorrere indietro la letteratura horror, riesumare il cadavere di Frankestein, convincersi e considerarsi cannibali dello sviluppo socio economico della popolazione del mondo. Oriana Fallaci incede nell'etere con il suo saio peccaminoso, avvolto di grigi presagi, una farneticazione al limite della sopportazione visiva. Non saremo certo noi a entrare nella polemica che divampa tra i sostenitori del referendum e i suoi detrattori, ma l'impressione è che la violenza che il confronto referendario è riuscito a sprigionare ci convince che ha senso andare avanti, provare, condurre la scienza oltre quei limiti che la Oriana Fallaci considera talmente blasfemi da voler impiccare con ridodanti giochi di parole. Non ci fermero mai di fronte ai libelli dei Santi Inquisitori, ai terroristi letterari, come non ci fermeremo difronte al volto livido di Osama Bin Laden o ai criminali delle Brigate Rosse. Non ci fermeremo di fronte alla replica della cultura letteraria e storica che imbroda di perirfasi della attualità scientifica a proprio godimento uterino ,insormontabile, prodotto di un delirio puritano tipico di quelle genti che emigrano nella cattolicissima America in cui il cattolicesimo si è dileguato nelle sue fronde di preti pedofili in cerca di orgasmi terreni.

Se un passo dovesse essere fatto la Chiesa dovrebbe tuonare contro i Santi pacificatori americani, i profeti dei gospel liturgici, la commercializzazione sacrilega dello Spirito Santo. L'invenzione polemica della Oriana Fallaci è una truffa mediatica ispirata dai direttori del Corriere, che invadono le spiagge liturgiche italiane con anatemi conditi con parole sanguinolenti fossero le stesse interiora degli sbudellati di Dio la cui vita si è infranta allo scoppio di una bomba di un kamikaze. La truce efferata immagine della follia omicida terrorista che Osama Bin Laden ha introdotto nel nostro secolo, è la medesima che la Santa Oriana Fallaci lancia a piene mani come vermi immondi, scariche di feci da dissenteria equatoriale. Tra le prima righe del suo balzello si intravede anche la morbosa sessualità sfrenata del film di Tinto Brass, quello in cui l'attrice labbra gommone Alba Parietti, ulula in orgasmi felini sbattuta sul banco dell'Animale Orrendo, l'Istinto bestiale latente nell'Uomo Moderno, quello appunto che dovrebbe compiere scempi inauditi come tagliuzzare o frullare i "nostri figli" nel purgatorio della follia dello sviluppo.

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Le feci primordiali della Santa Oriana Fallaci inondano di liquami la storia,riacciuffano nei vespasiani della cultura storico mnemonica i demoni infetti del nazismo, l'eugenetica disperante dei Superuomini in cerca della loro sessualità perduta, nella collera con il mondo, con la rabbia che fagocita il senso stesso della spiritualità dell'Uomo, il limite invalicabile della saggezza umana che cerca di riprodurre i suoi orrori nella razza ariana per eccellenza.

L'Inquisizione,la storpiatura delle regole storiche e dei suoi errori negativi, si esalta in un guazzabuglio degenerante, come i tessuti intrappolati nella crescita inarrestabile del cancro, nella nemesi che succhia il cervello, il liquame infetto ed errabondo di una motivazione alla propria esistenza che non si è mai trovata. La dirompente forza iconografica della Oriana Falaci, riproduce anche nei suoni, la ferocia dei delitti umani, le fotografie e i filmati dei brandelli dei kamikaze che il cane della strada mangia come spuntino improvviso al suo incedere nei marciapiedi della società civile, diventando egli stesso corpo e immagine della storia e della cronaca più cruenta. La simbologia diabolica del cane che divora le carni del peccato, che si nutre di se stesso,è quello che la Santa Oriana Fallaci vorrebbe farci intravedere, come che la scienza umana, l'intera classe scientifica sia la replica, la riproduzione esatta del misticismo delirante di Adolf Hitler e delle sue creature contemporanee e successive. Il mondo per Oriana Fallaci non è cambiato, i tedeschi tutti sono ancora nazisti, la perversione della scienza militare invade la nostra cultura libericida. La scrittrice scuote le membra derelitte dell'icona della perversione umana dimenticate del Frankestein cinematografico, il manichino che diventa umano, con viti di ferro piantate nelle tempie e nella fronte. Una allegoria scenica che la Oriana Fallacia rapisce dallo star system hollywoodiano, ne attinge a piene mani confrontandolo con l'ortodossia addirttura della Accademia dei Lincei e dei medici in cerca di gloria.

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Nell'estate estiva dei romanzi popolari di cui Oriana Fallaci è un ottima e affermata schermitrice, la determinazine del suo pensiero sprigiona i miasmi nefasti di un corpo devastato dalle metastasi, scivola nel buio pesto del pensiero cattolico medioevale, nei tratti oscuri e inintelleggibili dei Tommaso D'Aquino nella analogia antropologica dei sillogismi in cui si accerta che anche gli animali hanno un pensiero e le loro feci dunque sono sacre e non servono alla scienza. Nel delirio onnipervadente della sua leucorrea senile, la Santa Inquisitrice abborda anche la teoria sulla scissione nucleare, si improvvisa fisica nucleare, tormenta Enrico Fermi, ci sguazza dentro con puerile superficialità di una cultura encilopedica che sfoglia la mattina per fornire i suoi articoli del guazzabuglio demenziale degli invasati. La prova terroristica, la sua guerra ai predatori dell'animo Umano Perduto, individuano la sfida della scomposizione dell'atomo e della sua devastante potenza, come la invenzione degli airbus terroristi creati da Osama Bin Laden.

Le due anime feroci della Nuova Umanità si scontrano, loro si implodono in un massacro bestiale, di cui non rimane traccia che una patina di follia che l'Uomo Moderno, il padre di famiglia ogni giorno deve combattere.

La riflessione analitica culturale e storica diventa presto nelle esagitate righe giornalistiche anche un circo di animali e di esempi in cui gli esseri si riproducono e diventano se stessi dopo il concepimento.Un lassativo di concetti esistenti e logici che non fanno deragliare alcuna effettiva necessità di impedire la disamina di una nuova frontiera, che come tale deve essere tracciata,forse anche superata per poterla chiudere semmai, farla sparire se vogliamo.

Poi la Poetesse della Vita pura, il Sacerdote classico inventa e veste i panni della Medea, una Annamaria Franzoni paleolitica che uccide i propri figli per sopravvivere rinunciando così a quei miasmi del cancro che determineranno la fine della sua vita che "amo vivere e desidero vivere più a lungo possibile". La follia delirante si racchidue in questa ultima frase, la sconfitta evidente difronte alla morte che non riesce a scacciare più con nulla, se non attraverso l'esercizio della mente e della scrittura. Lo scompiglio,il big bang, l'atomica di Hiroschima, il terrore dei forni crematori di Auschwitz, il sentore di Adolf Hitler, sono le uniche immagini e i suoni che distolgono Oriana Fallaci dal lento procedere della morte che gli sospira nelle orecchie, la paura inconfessabile dell'essere umano che non crede alla vittoria della vita sulla morte.

Non sappiamo ancora se gli embrioni e i nostri figli come lei li chiama, potranno un domani contribuire a salvarci dalla morte impietosa dei santi medioevali che invadono il nostro immaginario delirante, ma siamo certi che noi Padri di famiglie comuni, faremo di tutto per trovare una strada, una soluzione alla salvezza della Nostra Santa Inquisitrice, anche contro la sua volontà a costo di legarla in un letto, perchè senza le sue parole e le sue frasi peccaminose la nostra vita sarebbe stata più oscura, meno solubile, meno sincera.

Quindi cara Oriana Fallaci atea cristiana come ami definirti nell'orrido balletto delle tue contraddizioni, ti ringraziamo di averci regalato Lettere a un Bambino mai nato, il volto della tua icona inconfessabile, ma cerca di vivere, ascolta il cuore, il battitio frenetico della vita, non possiamo e non devi fermarla. Per te forse è tardi ma per altri potrebbe non esserlo, e questa flebile speranza per moltissime persone nel mondo ha un significato immenso e sopra ogni cosa dobbiamo difenderlo da qualsiasi attacco suicida omicida dei Mengele della cultura giornalistica.

Un fan straordinario della Fallaci

Matteo Corsini

Editore